Capitale europea della cultura… ma sotto sotto, nella diffusione ed elaborazione distorta delle notizie ( il passamano), mantiene per certi versi quella della dimensione di provincia che ne fa, come ripetono i forbiti studiosi di mode e clichèt dagli approfondimenti aulici e roboanti, una “città resiliente’’ e ’’a misura d’uomo’’ ed è per questo che gli abitanti culturali o della ‘’rete’’ (probabilmente gli stessi) si trovano a proprio agio.

E così ne abbiamo stoppata un’altra sul nascere, relativa alla sede (Auditorium Raffaele Gervasio o Chiesa del Cristo Flagellato) per lo svolgimento dell’incontro con il Presidente del consiglio dei Ministri, dopo quella inconcludente e priva di fondamenta diffusa ieri, e ripresa a piene mani, sulla possibilità che il presidente del consiglio Matteo Renzi potesse venire a Matera per sabato 30 gennaio…in concomitanza con l’apertura dell’anno giudiziario a Roma e al ritorno (29 gennaio) dall’impegnativo incontro a Berlino con la cancelliera frau Angela Merkel.

Notizia smentita anche dal presidente della giunta regionale di Basilicata, Marcello Pittella, che ha indicato ‘’a data da destinarsi’’ la visita a Matera del presidente del Consiglio. Per quella data,infatti, attendiamo che porti notizie concrete sui tanti impegni presi (legislativi e finanziari) per Matera 2019. Fino ad allora si dovrà programmare l’incontro con le istituzioni e con la città. Dovrà svolgersi all’auditorium ‘’Raffaele Gervasio’’, come indicato in questi giorni, o in un luogo che trasuda di arte come la Chiesa del Cristo Flagellato nell’ex ospedale San Rocco, che ha accolto numerose attività culturali e di livello con la Soprintendenza ai Beni archeologici e Paesaggistici della Basilicata, l’ultima delle quali si presenta mercoledì 27 gennaio con il Centro Carlo Levi, per la mostra dedicata ai dipinti 1959- 2008 di Guido Sacerdoti,a conclusione dell’anno Leviano 2015.

Il trasferimento nel Polo Museale è stato inserito nello schema di modifica, datato 19 gennaio 2016, al decreto ministeriale del 27 nov 2014 sulla articolazione degli uffici dirigenziali del Ministero per i Beni culturali, tra i beni passati nella giurisdizione del Polo Museale della Basilicata, che ha sede a Matera, ed è diretto da Marta Ragozzino. La chiesa del Cristo del Flagellato è stata inserita nell’organismo museale insieme al Castello di Lagopesole-Avigliano (Potenza). Si tratta di sedi di attività espositive e culturali che si aggiungono all’area archeologica di Venosa, ai Musei archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri — Grumento Nova (Potenza), archeologico “Dinu Adamesteanu” — Potenza, del Melfese “Massimo Pallottino” — Melfi (Potenza), di Metaponto — Bernalda (Matera) di Muro Lucano (Potenza) di Venosa (Potenza), della Siritide — Policoro (Matera), “Domenico Ridola” Matera, d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata — Matera e la sede espositiva in Palazzo Ducale — Tricarico (Matera).

Una rete corposa di sedi che richiede risorse adeguate sul piano degli investimenti in risorse finanziarie e professionali. Non si puo andare avanti – e ci rivolgiamo al ministro Dario Franceschini- con la disponibilità assicurata, in molti casi, da funzionari e personale del Ministero con passione e spesso con puro spirito di volontariato, oltre il normale orario di lavoro. Quando queste persone tra un po’ saranno andate in pensione chi assicurerà mantenimento e gestione di questi presidi culturali. Servono assunzioni. Su questo la riforma Franceschini non si sbilancia. Promozione, valorizzazione? Ma con quali fondi? I grandi Musei e siti archeologici si reggono da soli, ma in periferia?

Bookshop, ristoranti, fruizioni on line programmazioni poliennali come il ‘’ Pierre.Giannada’’ di Martigny (Svizzera), ma quella è una Fondazione privata ed è di un altro pianeta. Ma restiamo perplessi anche sull’autonomia dei beni culturali della Basilicata con una ripartizione(?) delle competenze tra le province di Potenza, Matera e Bari. Vediamole.

Sono il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con sede a Potenza, la Soprintendenza Archeologia , belle arti e paesaggio con sede a Potenza, il Polo museale della Basilicata con sede a Matera, e la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia e della Basilicata con sede a Bari. Ministro, Dario Franceschini, ma questa articolazione degli uffici interprovinciale le sembra funzionale? Non era il caso di verificare funzionalità, importanza storica, esperienze e competenze maturate dalle diverse sedi ?

Matera capitale europea della cultura 2019, esempio per tutto il Mezzogiorno, meritava e merita maggiore attenzione. Le disarticolazioni operate per un ‘’maggior rapporto tra cittadini e amministrazione culturale’’ sembra sia stata fatta più a tavolino, in omaggio alla spending rewiew?, che alle esigenze e alla storia del territorio.

Quando verrà a Matera, probabilmente in occasione della visita del presidente del consiglio, compia un tour delle sedi della ‘’Riforma’’ probabilmente avrà materia per ripensarci.