Colori naturali e con le sfumature legate alle sapienti mescole di terre , pigmenti ed olii su carta e cartone, che rendevano l’immagine di un carro trionfale dai tratti ampollosi e co architetture dalle forme a volte solenni, a volte ardite. Era, in sintesi, la tradizione materana della cartapesta del passato, quella di un secolo fa, modellata dalla famiglia D’Antona, con gli schizzi dei bozzetti con la scura matita o a disegno colorato, che lo studio Arti Visive di Franco Di Pede ha sapientemente allestito nella galleria di via delle Beccherie. Una sequenza di lavori che da Francesco Saverio, lo stesso autore del dipinto dei Tre Santi,  raggiunge Annibale nelle proposte degli anni Venti e Trenta tra balaustre di altari, coppe, fontane, puttini e Santi. E proprio il bozzetto del 1930 si distingue per l’ardita di proposta di collocare al centro del ”carro’ il trono per la Protettrice, anzicchè a poppa come accade per i ‘galeoni” proposti e realizzati nelle varie epoche. Non venne realizzato ma va apprezzata la strada dell’innovazione, come accaduto per un altro lavoro dedicato alle vergine delle Stelle, con un disegno fitto fitto, quasi un ricamo, che ricorda di primo acchito la forma di un dragone cinese. I D’Antona si distinsero anche per l’apporto dato alla Chiesa con la realizzazione di dipinti di pregio su tela e su rame, con soggetti differenti. Per tanti una scoperta, per altri una punta di rammarico per quanto la città non sia riuscita a conservare produzioni di altre piccoli o poco noti artigiani della cartapesta o di quei ”mastri” che realizzavano calchi per le statue di cartapesta. Oggi con le stampante in ” 3D” si fanno miracoli mirabolanti, ma un tempo serviva creatività e maestria anche nell’inventarsi il logo per un timbro. Ci ha colpito quello di forma ovale, apposto su un bozzetto, con la scritta Festa Patronale e un M.S.S.B che sta per Maria Santissima della Bruna.E’ un’idea da 2 Luglio.

LA NOTA SULLA MOSTRA

COMUNICATO STAMPA

Prosegue intensa l’attività dello Studio Arti Visive attraverso la realizzazione (accanto all’ordinaria presentazione di artisti locali e non che si esprimono attraverso i differenti linguaggi delle arti visive contemporanee) di diverse iniziative tutte incentrate sulla riscoperta e valorizzazione di quanti, individui ed intere famiglie, hanno contribuito nel tempo e secondo modalità proprie e differenti a dare forma e ad accrescere il vasto patrimonio artistico e culturale che può vantare oggi la città di Matera.

Dopo le esposizioni dedicate nel corso del 2016 alle famiglie Pentasuglia e Niglio, le quali, generazione dopo generazione, hanno saputo costruire, preservare e tramandare sino ai giorni nostri tradizioni artistiche intrise di passione, creatività ed abilità, è ora la volta di un artista, nato e vissuto a Matera a cavallo tra Ottocento e Novecento, poco noto ai più e forse anche per questa ragione, oltre che per le sue indiscusse capacità, meritevole di rinnovata attenzione e considerazione all’interno di quel processo di costruzione di nuove forme di “narrazione” della città e della sua comunità (in modo particolare sotto il profilo artistico) che rappresenta ormai da decenni uno degli obiettivi principali che Franco Di Pede e lo Studio Arti Visive hanno voluto attribuire alle proprie iniziative.

Francesco Saverio D’Antona, materano di nascita, dopo essersi formato artisticamente a Napoli nelle scuole di qualificati maestri, operò a Matera a partire dal 1876 decorando cappelle private, chiese ed ambienti di palazzi gentilizi. L’intervento pittorico nell’abside della chiesa di S. Francesco di Paola in Matera rappresenta l’apice della sua produzione artistica nonché l’emblema di un riconosciuto prestigio raggiunto in ambito cittadino.

Venerdì 10 novembre 2017 alle ore 19.00 nello spazio espositivo di via delle Beccherie n. 41 sarà inaugurata una mostra-omaggio dedicata a Francesco Saverio D’Antona (1851-1916) ad un anno dal centenario della sua morte.

Per l’occasione saranno esposti bozzetti e disegni di carri trionfali per la festa patronale in onore di Maria SS.ma della Bruna nonché dipinti su tela mai mostrati al grande pubblico in quanto appartenenti a collezioni private.

Completano l’esposizione alcuni scatti fotografici di Francesco Pentasuglia che riproducono opere realizzate da Francesco Saverio D’Antona disseminate lungo le vie cittadine in quella sorta di “museo diffuso” della devozione popolare che da sempre è stato elemento vivo e caratterizzante la nostra comunità.

La mostra, corredata da testi esplicativi ed approfondimenti curati da Antonio Guanti, David Mannarella, Franco Di Pede, Francesco Pentasuglia ed Amedeo Serra, resterà aperta sino al 24 novembre tutti i giorni, tranne la domenica, dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e per appuntamento.

Si ringraziano la Sig.na Giovanna D’Antona, l’Ing. Giovanni Miranda e la Arcidiocesi di Matera-Irsina per la preziosa collaborazione offerta.

Matera, 8 novembre 2017