Se la coppia scoppia e i rapporti non vanno, per un motivo o per un altro, o perché capacità e volontà di ascolto e di confronto lasciano il posto a sopraffazioni e a violenze e allora è il caso di respirare, riflettere ‘’profondamente’’ e voltare pagina, riprendendosi vita e futuro. E’ il messaggio, in sintesi , del libro di Donatella Piras ‘’ ll respiro del Volo’’ (Casa editrice Komerik) , presentato lo scorso fine settimana a Matera,che mette a nudo- a cominciare dalla esplicita copertina- il ricorrente problema quotidiano della violenza nei confronti delle donne. Non solo fisico ma soprattutto psicologico. Le pagine del libro, intervallate da ‘’petali di rosa’’ tratte da una raccolta di versi di Donatella e da foto di intensa intimità scattate da Salvatore Gioia alla modella Tiziana Castelli, sono un affresco a tinte forti e con qualche pennellata di grigio sulla violenza silenziosa che si consuma sulle donne, spesso pronte a perdonare nella illusione che ci sarà una prossima volta per ricominciare. Ma è anche una cornice dei confitti interiori e dei turbamenti propri di uomini e donne. La storia di Nina, con una vena artistica ripresa ma che sarà la sua fortuna per mettersi da parte una esistenza difficile, e quella del suo compagno Oscar classica figura del mammone possessivo,e il metodo del coaching motivazionale adottato …trascrivendo sul taccuino dell’analista tutte le situazioni che bruciano ma che tirano fuori, con arte maieutica, le contraddizioni di ciascuno rappresentano il respiro liberatorio per andare avanti. Esperienze diverse. Ma il metodo funziona e, se fosse adottato in maniera preventiva, le cronache da conflittualità matrimonialistica e quelle da efferatezza delittuosa sarebbero fortemente decurtate. Donatella Piras, life@business coach, sotto questo aspetto ha indicato un percorso valido per voltare pagina, quando le situazioni diventano insostenibili e per evitare che le situazioni precipitino. E ci piace in proposito citare quanto ha scritto in prefazione Vanessa Marini: ‘’Questo libro nasce per le donne che stanno soffrendo e che, nonostante tutto, stentano a riconoscersi come vittime….Nasce per le giovani donne che sono in cerca del grande amore, totalizzante, e rischiano di confondere la gelosia morbosa con l’interesse e il controllo ossessivo con l’istinto naturale di protezione della persona amata.Per aiutarle a riconoscere i sintomi dell’amore malato e fuggirne, evitando di rimanervi incastrate…Nasce per le madri che hanno la responsabilità di crescere gli uomini di domani,,.Nasce per gli uomini…perché essi non cadano nella tentazione liberatoria di considerarsi troppo diversi dal mostro.Perchè un uomo violento ha le proprie radici in un substrato culturale misogino che appartiene a tutti. Che filtra dalle nostre scuole.le nostre chiese, le nostre fabbriche , le nostre televisioni, le nostre istituzioni’. Chiaro? Basta il respiro, quello del volo.