Pasqua sul palcoscenico dell’Auditorium “Roberto Gervasio” di Matera con “La prima notte di Gesù”. Un dramma storico in ”nove quadri” di Antonio Montemurro per scoprire, ritrovare il significato vero del Cristianesimo, per impegnarsi a fare del bene e ”opere a fin di bene” piuttosto che sguazzare nelle apparenze, spesso ipocrite, che salvano la forma ma non la coscienza.

A che serve andare in Chiesa, pregare, se poi non si dorme la notte per fregare il prossimo ? E magari mettendoci tutta la perfidia o la invidia per seminare zizzania con la ”coscienza e le mani sporche”?

Le assoluzioni, con ” 10 Pater e altrettante Ave”, per ricadere puntualmente nel peccato non sono una pagina edificante per quanti si dicono comunque cristiani praticanti. Ma questo è un aspetto che investe la coscienza di ognuno…

La riflessione o la provocazione, se preferite, di Antonio Montemurro giunge a proposito, per ritornare alle radici della storia e delle vicende del Cristo, e di quanti ne accompagnarono l’esistenza, per cercare di far luce su un dramma sviscerato e riletto negli affreschi di ”nove quadri’.

E il regista, attore e animatore di Talia teatro e della creativa costola del ”Teatro del Sasso”, nonchè scopritore di giovani energie che, se lavoreranno con serietà e costanza, porteranno nuova linfa alla Musa recitante, ha preso il toro per le corna…Partendo da interrogativi esemplari, che fanno riflettere.

Come la scelta caduta su Giuda , e rimasta senza risposta, per il tradimento dell’Ultima Cena o l’assenza degli Apostoli sul Golgota.

Montemurro ha fatto riferimento ai Vangeli come Matteo, Luca, agli Atti degli Apostoli per proporre, sotto una nuova luce, personaggi ”controversi’ come Giuda ” il traditore”, la Maddalena a torto e per secoli ritenuta” peccatrice”, la donna fedifraga e a Claudia Procula, moglie di Ponzio Pilato.

Tanti perchè che ruotano intorno al titolo del lavoro, che fa riferimento – come riportato nella locandina- alla notte/morte metaforica di un Gesù/uomo compreso poco e male negli ultimi duemila anni.

Solo due donne, la Maddalena e Claudia Procula, colgono appieno la valenza rivoluzionaria del messaggio cristiano.

Giuda pone in luce la questione del libero arbitrio, problema arduissimo di teologi, filosofi ed esegeti di tutti i tempi.

Lo spettacolo pone l’accento sull’importanza delle opere di carità, senza le quali è difficile chiamarsi cristiani. Per questo è consigliato alle famiglie, ai giovani, a chi desidera riflettere sul grande insegnamento del Maestro di Nazareth”.

L’appuntamento, domenica 16 aprile, è alle 21.00 all’auditorium. Il costo del biglietto è di 10 euro.

La compagnia reciterà, in seguito, gratuitamente nei luoghi dove si fanno opere di bene, come la parrocchia di San Rocco il 23 aprile, o in quelli della sofferenza e della speranza. Sono l’Ospedale “Madonna delle Grazie” il 25 aprile, presso la Casa Circondariale il 27 e 28 aprile e nella Casa di riposo ” Mons. Brancaccio” il 30 aprile.

 

PERSONAGGI E INTERPRETI
Gesù -Nicola Olivieri, Pietro- Franco Burgi, Sara – Genni Carlucci, Marta -Cinzia Rondinone, Maria di Magdala – Patrizia Minardi, Giuda- Antonio Montemurro, Giovane ricco- Nicola Lorusso, Fariseo-Nicola Salluce, Scriba- Alessandro Venturo, Caifa- Nicola Cardinale, Sacerdote-Saverio Pietracito, Malco-Maurizio Cicchetti, Pilato – Marco Floridia, Kyrillos- Nicola Lorusso, Claudia Procula-Chiara Zaccaro, Donna fedifraga- Simona Albanese

 

SCENOGRAFIE di Eustachio Logiudice, COSTUMI di Elisa Basile, Raffaella Olivieri. Pina Santeramo e Genni Carlucci, SELEZIONE MUSICALE Antonio Montemurro e Marco Floridia, GRAFICA Nicola Olivieri e Laura Zaccheo, ORGANIZZAZIONE GENERALE Mina Clemente,AIUTO-REGIA Chiara Zaccaro, REGIA di Antonio Montermurro.

 

Per info e prevendita 331/79955953 Talia teatro