Se non fosse stato per l’amico Romeo, appassionato di fumetti e amico del noto fumettista Giuseppe Palumbo, la 4^ edizione dello Sputnik festival sarebbe passata quasi inosservata. La manifestazione,incentrata sul binomio musica e fumetto, si tiene a Pisticci al rione Terravecchia da questa sera a domani 20 agosto. Poco male. Quando si organizza è difficile pensare a tutto, e comprendiamo il gran da fare dei promotori per il lancio del festival, che porta il nome del satellite sovietico. Sopratutto quando si posta e si lascia che i social (un porto di mare) siano il megafono più affidabile per far sapere cosa, dove e quando si fa. Ma bando alle disquisizioni social..i e spazio alla manifestazione, che in apertura prevede un ” Palumbus night…più che day” con il maestro vignettista materano Giuseppe Palumbo, sul quale sono stati scritti fiumi di inchiostro e abbozzate o disegnate tante vignette di successo, in bianco e nero e a colori. Quattro le piazze attrezzate : Laika (come la cagnetta del primo volo), Tsygan, Belka e l’anfiteatro Dezik .E per descrivere cosa accadrà abbiamo dato un’occhiata sulla pagina Facebook del festival e alla esauriente nota pubblicata sul sito “Pisticci.com” a firma di Titta D’Onofrio, che riproponiamo più avanti. Chi non dovesse fare in tempo stasera a recarsi a Pisticci, può farlo anche domani. Lo Sputnik festival è sempre in orbita.

 

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL da PISTICCI.COM

La Manifestazione ospiterà artisti da tutta Italia e offrirà interviste con gli autori, presentazioni di opere edite ed inedite, autoproduzioni, mostre d’arte, laboratori e workshop, performances audiovisive e concerti.

Nella sezione “Fumetto ed Illustrazioni” verrà ospitato il maestro Giuseppe Palumbo e l’avanguardista AkaB, già ospiti nelle passate edizioni del Festival, e come nuovo ospite Squaz, fumettista e illustratore nato a Taranto, che ha alle spalle collaborazioni con alcune delle maggiori riviste italiane come «Frigidaire», «IlMale», «Linus», «Internazionale», «RollingStone», «XL».

I Laboratori e i Workshop saranno curati da Roberto Piccirilli, con un passato al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e al Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Piccirilli studia musica jazz, improvvisazione e nuovi linguaggi musicali con musicisti a livello internazionale; si propone come interprete, improvvisatore, performer, conduttore, sia live che in studio, in contesti nazionali ed internazionali; ed Alberto Piccinni che nella vita fa cooperazione internazionale, gira il mondo per realizzare progetti di volontariato e si dedica a diversi progetti di cooperazione culturale nelle vesti di educatore, musicista, curatore del suono o project manager.

Per la sezione “Musica” si alterneranno sul palco del Festival:
• Parking Lots (quartetto con sede a Firenze, composto dalle chitarre e dalle voci di Antonio De Sortis e Alessio Pangos, dal basso di Alberto Mariotti e dalla batteria di Francesco Borselli);
• CHT CrossHighestTrip (band stoner rock barese composta da Luigi Sarno chitarra e voce, Titta D’Onofrio alla batteria e Davide Ramunni al basso, con la speciale partecipazione di Danilo Dimase alle tastiere ed Amedeo Spani al sassofono);
• Venus in Furs ( trio pisano formato da Claudio Terreni [voce, chitarre], Marco-Zorro Doni [basso, chitarre] e Giovanni Boschi [batteria e cori] );
• John Canoe ( band garage Surf da Roma composta da Jesse Germanò [voce e chitarra], Stefano Padoan [voce e batteria] e Mario Bruni (voce e basso);
• The Cyborgs ( due uomini provenienti dallo sperduto CyberSpazio, una Band, il Blues; sono n° 0 [chitarra elettrica e voce] e n°1 tutto il resto [sinth, piano, batteria, percussioni] );

• King of the Opera ( nuovo progetto musicale di Alberto Mariotti ).

Il Tema scelto quest’anno dalla direzione artistica è METAMORFOSI
<< il Favoloso è Reale, dove l’affannarsi dei Suoni e della Psiche si converte in Giochi di Forme>>, la scelta di Metamorfosi come tema, rappresenta la visione di “unità nella diversità”, di come la bellezza, la socialità e la cultura siano gli elementi fondanti reali dell’ incessante evoluzione umana.
“Basta introdurre capolavori, bisogna diventare dei capolavori,
la fine dell’ identità nella volontà di potenza, che non è la volontà di assatanamento di potere, ma è il disfacimento del concetto di soggetto.
L’arte è sempre stata borghese, consolatoria, idiota, mentecatta, stupida, soprattutto è stata cialtrona, puttanesca, ruffiana, l’ arte deve essere incomunicabile, l arte deve superare se stessa […]
basta produrre dei capolavori bisogna ESSERE dei capolavori”.
La Fantasia salverà l’ uomo dalla sua autodistruzione.

Titta D’Onofrio