Contenuti, professionalità e la spinta di “Matera capitale europea della cultura per il 2019’’ stanno evidenziando la qualità dell’offerta espositiva, museale e divulgativa della Città dei Sassi.

I dati forniti dal Museo della Scultura contemporanea (Musma) e dal Fondo Ambiente Italia (Fai) per ‘’ Casa Noha’’ confermano questo aspetto che si aggiunge alle performances , comunicate dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini Dario Franceschini, di Palazzo Lanfranchi con il Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Matera che ha registrato 34.859 visitatori (+9%) e introiti per 38.858 euro (+45%).

A seguire il museo nazionale “Domenico Ridola” a Matera, con26.581 ingressi registrati (+51%) e introiti per 17.858 euro (+64%). Ma attendiamo che si faccia uno sforzo in più sul piano organizzativo per la istituzione del biglietto o della card unica, come accade in altre realtà, per favorire l’offerta museale.

A questo sta lavorando e da tempo il presidente della Fondazione Zetema, Raffaello De Ruggieri, per Musma, Casa di Ortega e Cripta del Peccato Originale non appena saranno definite – in questi due ultimi casi- alcuni aspetti tecnici e gestionali.

Il resto dovranno farlo Comune e i diversi soggetti titolari delle attività museali. A guadagnarci saranno l’immagine della citt, la competitività dell’offerta e i visitatori. Ma veniamo ai dati diffusi dai comunicati di Musma e Casa Noha

AL MUSMA +30 PER CENTO VISITATORI

12256 visitatori per l’anno 2015, continua l’inarrestabile crescita del pubblico del MUSMA, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera. 9300 erano state, infatti, le presenze del 2014, un aumento di oltre il 30 per cento, per un museo che anche per l’anno appena terminato non ha ricevuto alcun finanziamento privato né pubblico. Ciononostante, garantire mostre, eventi e laboratori didattici di qualità, servizi essenziali perché un museo venga definito tale, è stato l’obiettivo principale della cooperativa Synchronos che gestisce il Museo dal 2011.
Due gli artisti protagonisti delle mostre organizzate nel 2015. Dopo la conclusione della mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, inaugurata nel 2014, la primavera ha visto approdare al MUSMA José Ortega con un approfondimento, in particolare, degli anni materani dell’artista, segnati dalla scoperta e dalla lavorazione della cartapesta. La mostra “¡Mira! Ortega a Matera” ha suscitato una attenta curiosità in chi già conosceva l’artista e ha rappresentato una interessante scoperta per chi invece ha avuto l’opportunità di ammirare per la prima volta i suoi lavori al MUSMA. “Un vero gioiello incastonato in una magnifica cornice”, è stata definita la mostra da un visitatore.
A Federico Fellini e alla sua brillante carriera di disegnatore, parallela e complementare a quella di regista, è stata dedicata la seconda mostra, in corso fino a marzo 2016.
Le festività natalizie hanno poi visto l’arrivo al museo di una nuova scultura, una scultura effimera, realizzata per il MUSMA e per Matera da uno dei più grandi grafici italiani, Leonardo Sonnoli, insieme a Irene Bacchi.
Importante è stato il riscontro del pubblico anche per gli eventi serali, tanto quelli gratuiti come la Notte europea dei Musei, in collaborazione con la Scuola di musica elettronica e applicata del Conservatorio “E. Duni” di Matera, quanto i concerti a pagamento della rassegna Dal segno al suono dal suono al segno, curata da Vincenzo Santarcangelo e tornata, dopo un anno di stop, con prestigiosi musicisti, Claudio Pasceri, Francesco Dillon e Claudio Rocchetti.
La videoarte è stata l’altra presenza illustre dell’anno appena trascorso, il museo ha avuto l’onore di ospitare Artype. Archetipi della videoarte e Draft.02, in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “E.Duni” di Matera – MaterElettrica e il DAR Dipartimento delle Arti | Università di Bologna, e di proiettare Jammin Drama Project di Marinella Senatore, nell’ambito del progetto Museo Chiama Artista promosso da AMACI.
I numerosi laboratori didattici hanno completato l’offerta, da quelli tenuti con le scuole, tanto di Matera e provincia, quanto delle regioni limitrofe, alle Cartapestate di luglio e agosto fino alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, attività didattiche che rappresentano necessarie opportunità di crescita reciproca. “Nella città patrimonio dell’UNESCO e capitale europea della cultura 2019, noi della Scuola dell’Infanzia Albero Azzurro non possiamo che essere fieri di contribuire a realizzare laboratori ricchi di esperienza per i nostri piccoli affinché, sensibilizzati, possano rendere una città e un mondo migliore”, è il lusinghiero commento di una maestra raccolto sul libro degli ospiti del Museo.
Il progetto Che bell’incontro, che ha visto il MUSMA collaborare con l’associazione Tolba’ Onlus, per consentire a richiedenti asilo e rifugiati, ospitati nella città di Matera, di conoscere alcuni luoghi della cultura della città dei Sassi, è stato una ulteriore occasione di arricchimento.
Il mese che ha registrato il maggior numero di presenze è maggio, 2361 contro i 1467 del 2015. Concentrati nei mesi di marzo, aprile e maggio sono stati, infatti, i viaggi di istruzione e si è rilevato, nei ragazzi partecipanti, un crescente desiderio di imparare e di confrontarsi con una materia, la storia dell’arte, troppo spesso trascurata.
Notevole anche la differenza di visitatori del mese di settembre, dai 650 del 2014 si è passati ai 906 del 2015.
Straordinario il risultato delle festività natalizie il periodo 23 dicembre – 6 gennaio ha infatti registrato 909 presenze, concentrate in due settimane, contro le 670 dell’intero mese di dicembre dell’anno passato.
È necessario sottolineare che si è trattato di una crescita non soltanto quantitativa ma soprattutto qualitativa, accompagnata da un evidente bisogno da parte, tanto dei turisti, quanto dei materani stessi, di scoprire e conoscere le bellezze della città capitale europea della cultura del 2019. Inevitabile è dunque la volontà e necessario lo sforzo da parte della cooperativa di gestione di continuare a progettare mostre, eventi e laboratori didattici per far sì che il linguaggio dell’arte possa appartenere a tutti.
Un aumento percentuale così rilevante richiede, tuttavia, una maggiore attenzione da parte di enti pubblici e privati per poter garantire una più ricca offerta culturale, considerato che – il commento di una visitatrice non potrebbe essere più efficace – il MUSMA è tra “le evoluzioni che la città pone in essere per conservare il suo patrimonio storico”.

CASA NOHA HA RADDOPPIATO

Nel 2015 grande successo di pubblico per Casa Noha a Matera. Il bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano nell’antica Civita è stato infatti visitato da oltre 21500 persone, più del doppio rispetto al 2014, di cui circa 3200 stranieri. Tanti anche gli ospiti illustri, tra cui l’ambasciatore americano in Italia John Phillips e Vittorio Sgarbi.

Un risultato più che positivo, anche per l’alto tasso di soddisfazione dei visitatori e per l’aumento del numero delle iscrizioni alla Fondazione, raggiunto grazie alla preziosa collaborazione con le strutture ricettive locali, al competente apporto delle guide turistiche e all’instancabile lavoro della Presidenza Regionale FAI Basilicata e della Delegazione FAI di Matera.

Dal 7 gennaio il bene è chiuso per la pausa invernale e riaprirà al pubblico mercoledì 2 marzo 2016.

Casa Noha è un tipico esempio dell’architettura dei Sassi di Matera: una casa privata, risalente al XVI secolo, appartenuta in origine alla nobile famiglia Noha, poi ai Latorre e infine ai Fodale. Le due famiglie nel 2004 hanno scelto di donare la proprietà al FAI, perché se ne prendesse cura e restituisse alla collettività un luogo intriso di storia e tradizione locale. Grazie a un intervento di restauro e conservazione e a un progetto di valorizzazione innovativo e coinvolgente, il 1° marzo 2014 il FAI ha aperto Casa Noha al pubblico e da allora offre ai visitatori, negli spazi della casa, l’esperienza unica di un viaggio multimediale alla scoperta della città e della sua anima, dalle origini a oggi, tra storia, cultura e tradizione. Casa Noha è dunque una dimora storica, ma soprattutto la prima tappa ideale di una visita a Matera.