Piazza Vittorio Veneto nel segno del cartone e dell’euforia.Una anticipazione, ma con altro spirito, di quello che sarà il clima degli eventi mensili che si susseguiranno ogni 19 del mese ,per tutto il 2018, in vista dell’anno dedicato alla capitale europea dalla cultura 2019. E così un rosone di cartone, quello ispirato alla chiesa di san Pietro Barisano con un campanile alto 19 metri, che finirà sul carro di cartapesta del 2 luglio che sarà realizzato da Raffaele Pentasuglia. E, infine, l’assalto sulle macerie anche queste di cartone di quel borgo modulare, progettato da Olivier Grossetête, che è piaciuto… per le modalità ”divertenti” che ha visto il funambolo Antoine Le Menestrel scalare pareti per prendere il pezzo giusto da porre sul carro trionfale. E qualcuno ha recuperato frasi, messaggi, disegni prima che il compattatore portasse via per il riciclo gran parte dei ”detriti”.L’evento, costato 70.000 euro, audiovisivi compresi, ha destato interesse e portato una ventata di entusiasmo, perso dopo la proclamazione di Matera a capitale europea della cultura il 17 ottobre 2014. Adesso si attende- come ha ricordato il direttore della Fondazione Paolo Verri- il prossimo appuntamento del 19 febbraio che vedrà protagonisti i volontari. E forse altri. In piazza c’era anche Vittorio Sgarbi a Matera di casa, mentre Antoine Le Menestrel firmava autografi. Qualcuno avrebbe voluto conservare quell’allestimento, ma sarebbe stato contro la tradizione cittadina di demolire per ricostruire, proprio come si fa il 2 luglio. E poi attendiamo di vedere realizzati i progetti finanziati. Molti i referenti di idee e programmi in piazza. L’auspicio è che possano diventare opportunità di lavoro concreto. Una sfida che deve essere più solida del cartone….

LA NOTA UFFICIALE DELLA GIORNATA CONCLUSIVA

#menouno, iniziato il conto alla rovescia verso il 2019

 

Il rosone della chiesa di cartone andrà ad arricchire l’allestimento del prossimo carro della Bruna a rappresentare il cammino collettivo di Matera verso l’anno da capitale. Grande partecipazione in piazza e sui canali social

 

Sarà il rosone che campeggia sulla facciata della Chiesa di San Pietro Caveoso, riprodotto in cartone da tanti cittadini materani, a rappresentare il cammino di comunità verso il 2019 sul prossimo carro della Bruna. Una delle tappe simboliche di #menouno, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Matera-Basilicata2019 per avviare il conto alla rovescia verso l’anno da capitale.

 

Una manifestazione che ha registrato nelle due giornate una straordinaria partecipazione sia in piazza Vittorio Veneto che sui canali social grazie anche all’azione svolta dal webteam di Matera2019 e alla presenza delle principali testate giornalistiche italiane e delle principali agenzie di stampa.

 

Solo alcuni numeri: più di 100 mila persone raggiunte con le dirette facebook, più di 2 mila condivisioni dei contenuti dalla pagina Fb, centinaia di stories su instragram, oltre 1000 tweet con hashtag  #menouno, 67 mila persone raggiunte su instagram.

 

Il rosone è stato consegnato questo pomeriggio all’autore del prossimo manufatto di cartapesta che sfilerà per le strade della città il prossimo 2 luglio, Raffaele Pentasuglia, dall’artista Antoine le Menestrel dopo aver scalato nuovamente la grande opera d’arte collettiva progettata da Olivier Grossetête.

E non poteva cominciare sotto migliore auspicio il conto alla rovescia verso l’anno della capitale. Infatti, proprio come accade ogni 2 luglio, la mastodontica costruzione di cartone è stata presa d’assalto dalle tantissime persone che ieri pomeriggio, nonostante l’incertezza climatica, hanno voluto essere presenti per assistere alla manifestazione e partecipare direttamente all’inizio del conto alla rovescia verso il 2019.

Questo pomeriggio si è respirata la stessa emozione in piazza Vittorio Veneto dove bambini, anziani, famiglie intere hanno atteso che la gigantesca struttura, fatta con le loro mani e con la forza delle loro braccia cadesse sotto corde tirate da alcuni dei tantissimi volontari che hanno partecipato all’iniziativa.

Nella mattinata molti cittadini e bambini hanno voluto lasciare con dei pennarelli distribuiti in piazza i loro messaggi sulla struttura di cartone. Frasi di ogni genere, soprattutto di buon auspicio perchè Matera sappia cogliere  pienamente questa opportunità.

Nel pomeriggio, come da programma, dopo le istruzioni di Grossetête e dei responsabili della sicurezza, la distruzione della chiesa di cartone, simbolo del cammino che Matera intende fare verso il 2019: un programma culturale fatto insieme alla comunità locale e alle migliori esperienze europee, un programma collettivo proprio come collettivamente è stata realizzata la struttura di cartone. Come d’altronde è stato sottolineato questa mattina nel corso di un incontro pubblico da tutti i responsabili dei 20 progetti selezionati che andranno a comporre il 50 percento del programma del 2019.

“La dimensione del gioco che un grande storico come Johan Huizinga già nel 1938 dava come dimensione fondamentale per la creazione delle culture locali, è stata proprio il centro degli eventi della grande festa collettiva del “MenoUno”. E’ stato il commento del direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata2019, Paolo Verri.

“Abbiamo scelto – ha aggiunto – di fare qualcosa che coinvolgesse direttamente la comunità e la facesse diventare protagonista, chiamandola a costruire una grande architettura con una materiale povero e semplice, il cartone, un’evoluzione del materiale con cui viene realizzato il Carro della Bruna. La manifestazione ha registrato una partecipazione straordinaria, anche inaspettata, che ha dato il via al percorso di avvicinamento all’anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura. Per l’occasione, tutti i principali partner dei project leader sono venuti a Matera,tantissimi inoltre i giornalisti ed esperti e anche centinaia i curiosi che hanno capito quale sarà il clima di Matera 2019”.