Sarà stato il clima pasquale, le indicazioni a mettere le cose a posto per recuperare il tempo perduto con le ricorrenti e inevitabili accuse, limiti e i dubbi sull’Amministrazione Trasparente, ma alla fine il sito web della Fondazione “Matera-Basilicata 2019’’ ha rimediato al buco sugli atti del consiglio di amministrazione, fermi al 16 gennaio 2016…e pubblicati fino al 27 marzo 2017.

Certo il vuoto di un anno e passa,in una prassi che andava adottata in tempo reale o quasi, lascia aperto al comprensibile rispetto della fede di San Tommaso…per cui, aldilà della completezza dei contenuti di verbali e atti, apprezziamo quanto è stato fatto .

In attesa che si faccia altrettanto per gli atti del consiglio di indirizzo (i componenti sono gli stessi del consiglio di amministrazione) fermi al 29 febbraio 2016. Ma uno sforzo, occorre una volontà precisa, che si faccia chiarezza anche nelle note diffuse all’esterno.

Per esempio quella della scorsa settimana sul “bando per gli sponsor’’. Se è stato approvato nei contenuti perché, allora, non darne notizia più esauriente,anzicchè rinviare alla pubblicazione “…che avverrà – come è scritto nella nota della Fondazione- nelle prossime settimane, di una manifestazione di interesse per acquisire la disponibilità di grandi società nazionali ed internazionali a sponsorizzare il cammino verso il 2019 in linea con quanto hanno fatto le altre città capitali della cultura”.

Perché non dire e rinviare? Ci sono motivi di opportunità? Non sappiamo se la cosa sia dovuta ad altro e se il bando non sia il preludio allo spinoso argomento del cambiamento del logo (sul quale il Ministero non sembra abbia dato finora una risposta) che provocò lo scorso anno una rivolta di piazza contro il presidente della giunta regionale Marcello Pittella e una decisa presa di posizione del consiglio comunale.

E ci piacerebbe sapere se alle manifestazioni di interesse ci sarà spazio anche per le società energetiche o loro Fondazioni. Argomenti spinosi, che in Basilicata- vedi vicenda petrolio- hanno portato a inchieste giudiziarie non ancora chiuse. Vorremmo saperne (ed è bene pubblicare anche questi atti) di più sui rapporti,intese, durata e costi con fornitori, mediapartners e via elencando.

Siamo del parere, chiamando le cose con il loro giusto nome, e con un ulteriore sforzo di trasparenza, che la Fondazione “Matera –Basilicata 2019” abbia tutto da guadagnarci quanto a considerazione e credibilità. A cominciare dai materani, dai lucani e da quanti ci osservano fuori dai confini locali, viste le perplessità coincise e seguite dopo quasi due anni di immobilismo, di oggettiva perdita di autonomia, protagonismo e ruolo di Matera. Una situazione, quest’ultima, lo ricordiamo coincisa con le dimissioni (quante perplessità) dalla presidenza del sindaco De Ruggieri, con la l’impossibilità di passare la mano al consigliere del cda e presidente del consiglio comunale Angelo Tortorelli, fino alla nomina del rettore di Unibas Aurelia Sole.

Il resto è storia d’oggi e con non poche perplessità sull’azione del consiglio di amministrazione, tra videoconferenze e rappresentanze dirigenziali di secondo piano, che lo fanno sembrare più un luogo di ratifica di atti che di decisioni da prendere. Non veniteci a ripetere ‘’ le carte sono qui e vi daremo tutte le delucidazioni del caso’’ come abbiamo sentito ripeterci in più occasioni, soprattutto quando si gestiscono risorse pubbliche.

E’ questione di metodo e continuare a dire e a non dire, ad accennare e a lasciare le cose sospese, finisce con l’alimentare dubbi sulla gestione. Proprio di questi giorni è l’annuncio che 10 studenti di Matera delle medie superiori sono stati scelti per studiare da aprile a settembre con altri coetanei europei ad Aarhus, nell’ambito di un progetto al quale la Fondazione ha partecipato.

Una nota della Fondazione – che riportiamo più avanti  e che avevamo già pubblicato su questo stesso blog (http://giornalemio.it/cronaca/fondazione-materabasilicata2019-il-resoconto-dellcda/)- spiega come sono andate le cose, ma non sono mancati i commenti scontati del tipo ‘’ hanno scelto tra loro e loro” , con una ridda di riferimenti e considerazioni di appartenenza. Pettegolezzi, illazioni scarsa comunicazione sulle modalità di espletamento del bando? Qualcuno si ripieghi su questi aspetti, soprattutto quanti vivono di politica e fanno vivere la politica o continuano a parlare di “governance’’ ma senza trasparenza. Ai nostri ragazzi va comunque l’augurio di fare una ottima esperienza europea, perché sono l’investimento della città per il futuro e non solo per Matera 2019.

Apprezziamo la voglia della Fondazione (che ha sensibilità e protagonismi differenti) di darsi uno scossone e di recuperare il tempo perso, con una serie di progetti avviati (Open design school e Build up dai risultati differenti) e di relazioni in corso, coincise con il ritorno a tempo pieno del direttore Paolo Verri in Fondazione, a conclusione dell’esperienza con Puglia Promozione. Ci interessa poco, ma purtroppo le registriamo, il dibattito (davvero squallido, da maneggioni della politica) su compensazioni, nomine e designazioni per trovare la quadra della crisi al Comune di Matera, portate avanti da teste di legno e da opportunisti che hanno un piede in più scarpe.

Matera 2019 deve essere una opportunità per tutti, ma all’insegna della trasparenza anche perché – lo ricordiamo- non è ancora chiuso il capitolo delle tre interrogazioni parlamentari, a causa del tempo necessario per mettere a posto ‘’le carte’’ sul piano amministrativo e notarile. E per tacitare, fino a prova contraria, le ricorrenti voci di un procedimento della Corte dei Conti che si affianca ai riferimenti che la Magistratura fa, periodicamente, con l’apertura dell’Anno Giudiziario.

Sullo sfondo il Governo che, come ha ripetuto a Matera il ministro dei Beni culturali e al Turismo, Dario Franceschini, “crede e sostiene Matera 2019” perché “l’Italia non fallisce mai i grandi appuntamenti come accaduto con Milano Expo 2015”. Ma quella è stata un’altra storia passata per un commissariamento.

MATERA 2019, RESOCONTO DEL CDA ODIERNO

Approvato il bando per gli sponsor, selezionati gli esperti per la redazione dei progetti delle mostre, Grima responsabile scientifico dell’Open design school. Sole: “Il lavoro di squadra dà i suoi frutti”

Partecipazione a nuovi eventi di livello nazionale ed internazionale, identificazione dei responsabili scientifici delle quattro principali mostre di Matera 2019, accordo con un media-partner, manifestazione d’interesse per la ricerca di sponsor, rafforzamento della struttura organizzativa sono i temi affrontati nel corso del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Matera-Basilicata2019 svoltosi oggi a Matera, nel Palazzotto del Casale.
Alla riunione hanno partecipato la Presidente, Aurelia Sole, il Sindaco di Matera, Avv. Raffaello de Ruggieri, il Presidente della Provincia, Francesco de Giacomo, il delegato della Camera di Commercio Vito Signati. In teleconferenza era collegato il delegato della Regione Basilicata, Elio Manti. Erano inoltre presenti il Direttore della Fondazione, Paolo Verri, e i tre manager Ariane Bieou, Giuseppe Romaniello e Rossella Tarantino,
Dopo la comunicazione della Presidente sullo stato di avanzamento della attività, focalizzata in particolare sull’ottimo risultato della presenza di Matera 2019 a Milano in occasione della Design Week, e dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente si è discusso delle prossime iniziative.
Grazie a Matera2019 tre radio lucane (Radio Radiosa, la web radio Radio Raptus, Radio Tour) saranno fra le protagoniste dell’evento Radio City, che si terrà dal 21 al 23 aprile in piazza Gae Aulenti, a Milano. Con la direzione artistica di Filippo Solibello (autore e conduttore del famoso programma radiofonico Caterpillar) Radiocity è un festival nato con l’obiettivo di unire, in tre giorni, tutte le radio italiane. Ne fanno parte, infatti, non solo i tre canali radiofonici della Rai, ma anche, per citarne alcune, Rds, Radio Capital, Radio Dee Jay, Radio 105 Network, Radio24. Ma saranno a Milano anche radio internazionali, web radio e radio universitarie, pronte a dar vita a tre giorni di incontri e contaminazioni, informazione, musica e intrattenimento. Ulteriori dettagli della partecipazione a questo evento saranno comunicati nei prossimi giorni.
Riprendendo una positiva esperienza nata nel periodo di candidatura il Cda ha approvato una intesa di media partnership con TRM che prevede una informazione quotidiana sull’avanzamento delle attività della Fondazione da trasmettere sul canale televisivo in tutta la Basilicata.
Altrettanto importante la pubblicazione, che avverrà nelle prossime settimane, di una manifestazione di interesse per acquisire la disponibilità di grandi società nazionali ed internazionali a sponsorizzare il cammino verso il 2019 in linea con quanto hanno fatto le altre città capitali della cultura.
Per quanto concerne le quattro grandi mostre previste per il 2019 (Ars Excavandi, Rinascimento riletto, Pitagora e le poetica dei numeri primi, Osservatorio dell’Antropocene) per la stesura di ciascuna di esse sono stati coinvolti qualificati esperti: tre in particolare (Pietro Laureano, Marta Ragozzino e Armin Linke) hanno già lavorato attivamente alla redazione del dossier di candidatura, il quarto (Piergiorgio Odifreddi) è noto divulgatore della materia in oggetto.
In merito alla struttura organizzativa il Cda ha nominato Joseph Grima quale responsabile scientifico dell’Open Design School ed ha approvato la pubblicazione del bando per la nomina del Segretario generale della Fondazione che avrà come compito principale il supporto alle attività della Presidenza. Ha inoltre approvato il regolamento per le missioni del personale.
“Dopo l’esperienza di Milano, che ci ha dato grande forza per gli apprezzamenti ricevuti e per le richieste di collaborazione, il CDA di oggi dimostra che quando si lavora in squadra, i risultati si ottengono”, ha commentato la Presidente Aurelia Sole al termine della lunga riunione che ha avuto inizio intorno alle 12 e si è conclusa poco oltre le ore 15.

Matera 2019, 10 studenti materani ad Aahrus con il progetto European Youth Consensus

I ragazzi under 18 avranno la possibilità di andare a settembre ad Aahrus, Capitale Europea della Cultura 2017, per lavorare sul tema dei giovani in Europa, insieme ad altri 300 coetanei da tutto il continente.

Dieci giovani studenti materani fra i 14 e i 17 anni andranno a settembre ad Aahrus, seconda città danese e Capitale Europea della Cultura nel 2017, grazie al progetto EYC- European Youth Consensus 2017 destinato a ragazzi e ragazze under 18, cui la Fondazione Matera-Basilicata 2019 è stata invitata a partecipare da Aahrus 2017.
I dieci studenti materani, 8 ragazze e 2 ragazzi, arrivano dal Liceo Classico “E. Duni”, dal Liceo Linguistico, dal Liceo Scientifico “Dante Alighieri” e dal Liceo Scientifico Scienze Applicate ITIS G. B. Pentassuglia di Matera. Insieme ad altri 300 ragazzi proveniente da tutta Europa, lavoreranno da aprile a settembre su una piattaforma on line per discutere, scambiarsi idee e formulare proposte su cosa vuol dire essere giovani in Europa oggi e su come i giovani possono costruire l’Europa oggi. I risultati di questo lavoro collettivo verranno presentati dal 10 al 15 settembre ad Aarhus, dove tutti i ragazzi coinvolti nel progetto si incontreranno e, attraverso varie attività creative (musica, audiovisivo, danza e movimento, ecc.), daranno forma e sostanza alle loro proposte elaborate nei mesi precedenti.
Matera, Pafos e San Sebastian sono le uniche città del Sud Europa a partecipareal progetto EYC insiemea 10 città danesi e 11 del Nord Europa, offrendo ai ragazzi un’opportunità per cercare risposte a domande interessanti e a volte scomode, su se stessi e sul loro ruolo in Italia e in Europa, soprattutto alla luce dei valori di Matera espressi nel Dossier Open Future che ha portato al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019 (frugalità e condivisione, partecipazione e responsabilità, coraggio e generosità, accessibilità).
L’invito a partecipare al progetto EYC è stato rivolto a ragazzi/e di Matera e provincia dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 attraverso i canali della Consulta degli studenti del territorio, gli scout CNGEI e gli scout AGESCI di Matera. Per la selezione, agli studenti è stata chiesta una buona conoscenza della lingua inglese, una forte motivazione a scambiare idee e costruire proposte per una nuova Europa con ragazzi e ragazze di altre nazionalità e ad essere ambasciatori di Matera 2019 e dei suoi valori, primo fra tutti quello della condivisione.
Gli studenti selezionati sono: Carlotta Andrisani, Maia Curti, Alessia Dragone, Zeno Ferrari, Camilla Guida, Roberta Inversi Pietro, Ivano, Felice Lazari, Eleonora Marranzini, Antonella Papapietro, Rossella Veneziano.