Non è vero ma ci credo…il 13 porta sfortuna e tante criticità. Una conferma, ironia della sorte, è venuta dal tavolo della conferenza di servizi ( denominata Stati Generali) svoltasi a Potenza presso la Regione Basilicata.  Quel Numero13 riguarda progetti importanti che attualmente hanno problematiche differenti. Dubitiamo che la situazione possa essere ribaltata in tempi brevi aldilà dell’ottimismo del sindaco e degli amministratori materani in giunta regionale. I dati sono quelli ed è bene non illudere nessuno, soprattutto in campagna elettorale. Piuttosto si faccia il “mea culpa’’ ( e dubitiamo che qualcuno lo faccia) sulle responsabilità politiche che hanno portato a questa situazione. Il resto, lo ricordiamo,è dipeso dall’ assenza di capacità imprenditoriale e di serietà nell’attivare un organico di “tecnici e amministrativisti’’ in grado di gestire  il programma di interventi soprattutto infrastrutturali e dei servizi per Matera 2019.Sarebbe stato opportuno, se Matera avesse potuto contare su una classe politica autonoma,lungimirante e preparata, attivare una Agenzia per Matera 2019. La Fondazione, da par suo, proprio per l’assenza di cultura e risorse imprenditoriali ha lavorato,e solo negli ultimi mesi, ai progetti per gli eventi culturali, nonostante i limiti tutti politici  di quella istituzione. Tutto nero? I dati forniti nel corso della conferenza di servizi  parlano di 11 interventi conclusi per 6 milioni di euro, 15 in esecuzioni per 12 milioni di euro da chiudere entro l’anno e altri 15 in fase di progettazione , gara o esecuzione da completare per il 2019. La vicenda del Teatro, per esempio, a che punto è ? Dal Duni alla Cava del Sole al Guerrieri  siamo al ‘’teatrino’’ della politica.

LA NOTA PUBBLICATA SU BASILICATANET

Undici interventi conclusi o in fase di chiusura per un importo di circa 6 milioni di euro; 15 in esecuzione con chiusura prevista entro il mese di dicembre prossimo (con fondi per 12 milioni di euro circa), altri 15 interventi in fase di progettazione, gara o esecuzione che potrebbero essere conclusi entro il 2019, e per i quali saranno utilizzati 21 milioni di euro. Sono alcuni dati, che testimoniano l’avanzamento dei progetti relativi alle attività legate a Matera-Basilicata 2019 – per le quali saranno messi in campo complessivamente 56 milioni di euro – e che sono stati illustrati oggi a Potenza, nella sala Verrastro del palazzo della giunta regionale, nella seconda riunione degli Stati generali di tutti gli enti coinvolti, dopo quella del 15 gennaio scorso.
Per i restanti 13 progetti – per un importo di circa 15 milioni di euro – sono state in realtà riscontrate alcune criticità, tali “da fare ritenere difficile la chiusura entro il 2018”. Ma il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha fornito in merito alcuni aggiornamenti positivi. Presenti al tavolo, tra gli altri, gli assessori regionali Luca Braia e Roberto Cifarelli, dirigenti della Presidenza della giunta, del Mibact, della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e della Provincia di Matera.
Nel corso dell’incontro è stata anche posta l’attenzione sulla ripartizione dei 30 milioni di euro assegnati al Comune di Matera e alla Fondazione Matera 2019 da una legge dello Stato, che serviranno in particolare “per migliorare l’accoglienza turistica, per favorire una migliore mobilità con l’aeroporto di Bari e per il programma culturale della Fondazione”.
Tra gli interventi già realizzati in questa prima fase, figurano il recupero e la valorizzazione del centro visite “Jazzo Gattini” e del villaggio neolitico di Murgia Timone (300 mila euro), la riqualificazione e l’ammodernamento dell’asilo nido comunale di via Gramsci (1,4 milioni di euro), il completamento di parco IV Novembre (500 mila euro), la metanizzazione di Borgo Picciano (150 mila euro), il recupero del Monastero di S. Lucia e Agata (400 mila euro), la riqualificazione del teatro del Borgo La Martella (1,5 milioni di euro circa).
Tra i lavori per i quali è prevista la chiusura entro il mese dicembre del 2018, ci sono, invece, la realizzazione dell’area camper in via Nino Rota (opere appaltate, per un importo di 400 mila euro), il museo demoetnoantropologico-sistema dei percorsi (circa un milione di euro), la riqualificazione del circuito urbano delle chiese rupestri (un milione di euro), il sistema integrato per l’accessibilità pedonale nei Sassi-percorsi agevolati ed ascensori (850 mila euro) e riqualificazione ed adeguamento percorsi (1,150 milioni di euro) ed anche gli interventi di riqualificazione urbana nei quartieri del centro storico (2 milioni di euro).
Il tavolo degli Stati generali è stato aggiornato per una nuova verifica al prossimo 12 marzo. Si susseguiranno, nel frattempo, incontri ristretti di monitoraggio delle attività.

Bas 05