Difendete la vostra integrità…che è la vostra forza vincente’. Vasco Brondi, cantautore emiliano per la prima volta a Matera e una delle novità, tra le più interessanti di Materadio 2017, la festa di RairadioTre, ha salutato con questa ”raccomandazione” , al termine dle concerto ” Tra la Via Emilia e la via Latteaa,il pubblico materano e quello della Festa, auspicando che per Matera 2019 la città difenda quella immagine e quei contenuti che l’hanno fatta vincere, quasi a sorpresa, nella difficile sfida per la candidatura. Condividiamo appieno e sottolineature e apprezzamenti, in tal senso, sono venuti anche nel corso della conferenza stampa di chiusura dell’evento radiofonico, con il direttore di Rai Radio3, Marino Sinibaldi, il direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata2019, Paolo Verri, Rossella Tarantino, manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione e la rappresentante della Commissione europea, Beatrice Covassi. Non siamo i soli a ripeterlo da tempo di fare attenzione al rischo palpalbile degli stravolgimenti dell’identità di Matera.. Il ”laissez faire” senza una cornice e delle regole in cui muoversi rispondono a motivi precisi, per creare domande, bisogni e ritorni che fanno bene al sottobosco della politica e di una economia senza regole, che altrove hanno intaccato l’integrità di luoghi e comunità.. Se, come abbiamo visto domenica mattina, in piazza Vittorio Veneto, c’erano eventi diversi, regolarmente autorizzati. con una sovrapposizione di voci, rumori e di movimenti, in aggiunta a quello consueto del turismo significa che ognuno va avanti per ” conto suo..” Cui prodest?. Assenza di coordinamento e programmazione. Perchè? Se la data di Materadio è nota da tempo, perchè ospitare a pochi metri altre lodevoli e interessanti iniziative. La cosa disorienta e non poco. Perchè si continua a non fare nulla per regolamentare l’uso delle piazze, sopratutto quelle del centro? E possibile che turisti e i tanti amici di ”Materadio” debbano ascoltare lo strombazzare insistente di fornitori e di altre utenze, che a tutti i costi debbono raggiungere sui veicoli -diverso impatto ”insostenibile” e dimensione – piazza Duomo, piazza del Sedile, via delle Beccherie e strade parallele? E’ questa la ”sostenibilità” che dobbiamo difendere? Matera? Materadio, e ne siamo stati piacevoli testimoni e fruitori, con ”BeGreen BeMatera 2019” ha indicato alcune valide e convincenti buone pratiche, ma quello che vi abbiamo descritto cozza con tutto questo ”laissez faire”. E allora. Ritorniamo alle esortazioni che la politica non recepisce ,per vari motivi, protesa come è in questa fase agli obiettivi della campagna elettorale per le regionalli e per le politiche, visto che gli stessi referenti di enti locali hanno piedi e presenze in più realtà diverse? Se le contraddizioni ci sono, e non ci stancheremo di denuniciarle, le responsabilità ci sono e sono paradossali. Il punto di forza della investitura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, lo ricordiamo, è nella sua identità, integrità e condizione di ”sostenibilità” che sono giunte fino a noi e continuano a destare stupore e ammirazione, grazie alla sua storia, al suo isolamento. A confermarlo, e lo facciamo volentieri, sono gli apprezzamenti ma anche gli ammonimenti che abbiamo ascoltato dal variegato popolo di RaidioTre, convenuto a Matera, ormai da sette anni, con l’entusiasmo di sempre. Gli “abitanti culturali itineranti” di Materadio qui i sentono a casa propria , ma chi è venuto da Firenze,Venezia, Roma, Palermo o da Bari mette le mani avanti con un ” …non stravolgete quello che avete.Il turismo va regolato puntando su identità, qualità dell’offerta , insieme all’antropologia, alla storia dei luoghi, non vanno cancellati come accaduto altrove”. L’effetto ‘suk’ che si è impadronito dei centri storici monotematici con souvenir e offerte tutto compreso, che alla fine lasciano un selfie e un sorriso, altrove hanno provocato disastri facendo somigliare alcune città d’arte a tante piccole o grandi ”disneyland” replicate un po’ ovunque. Il pericolo c’è – dicono alcuni- ed è il prezzo da pagare per il progresso. Ma non trascendiamo faremmo il gioco dei fautori delle mani libere in economia, con tutti i rischi che la cosa comporta circa il degrado del tessuto sociale e produttivo della città. Materadio, tra gli Appuntamenti principali della Fondazione per il 2017 , è un evento che rappresenta un po’ il polso di quello che dovrebbe essere Matera 2019, come ha detto il diretto della Fondazione ” Matera-Basilicata 2019”.

E questi ha invitato a separare le competenze di quanti si occupano di eventi culturali, previsti dal dossier, come la Fondazione, da quanti come Enti locali e Stato sovrintendono all’adeguamento delle opere pubbliche. Giusta osservazione, ma Verri dimentica gli usi spesso impropri che la politica, e quella dei maneggioni in particolare, ha fatto dell’evento Matera 2019 destando perplessità -anche tra gli abitanti culturali- quanto a trasparenza e gestione. Non stiamo a ripetere quanto accaduto in questo triennio sull’argomento, ma il sentire comune è ”inquinato” da questi aspetti e la Fondazione suo malgrado per tutta una serie di limiti, inadeguatezze e impostazioni continua a essere percepita per quello che è, nonostante – va riconosciuto- gli sforzi degli ultimi mesi a rimboccarsi le maniche. Una mano la darà il Governo, se sarà più incisivo nella politica di coordinamento come ha fatto con Expo 2015 rimuovendo o accantonando incapacità e mediocrità. E un’altra potrebbero darla gli enti locali, che vanno avanti con il freno a mano tirato per le strategie e le beghe della campagna elettorale in corso. Fa bene Verri a inoculare iniezioni di fiducia, ma non per questo non si deve guardare la realtà con obiettività .” Ai giornalisti -ha detto Paolo Verri- voglio dire che quello che va sottolineato non è lo stipendio del direttore piuttosto che le buche nelle strade o i 15 chilometri che mancano per la strada che da Bari porta a Matera perchè i turisti ci arrivano lo stesso ma vanno evidenziati i contenuti. Che sono per esempio le 700 persone ammutolite a sentire la storia di Gramsci in piazza San Francesco d’Assisi. I materani Fontana e Stasi durante uno degli appuntamenti di Materadio hanno ricordato che nel 2010 quando raccontavano a Roma di arrivare da Matera tutti restavano in silenzio. Era l’anno precedente all’avvio di Materadio. Oggi quando raccontano di arrivare da Matera lo fanno con orgoglio e riscontrano un grande interesse verso questa città. Una città dove si produce cultura. Chiara Valerio e Vasco Brondi hanno già dichiarato che vogliono tornare per scoprire con calma la città e trovare ispirazione per un’altra produzione artistica. E’ una città che attrae autori, cineasti e che trasmette la consapevolezza di come si può stare al mondo in modo diverso”. Bene e continueremo a dire quello che va e quello che andrebbe cambiato o a mettere le mani avanti su quello che potrebbe cambiare. Il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi, persona simpatica e con le idee chiare, non nasconde alcune preoccupazioni per averle trattate, per esempio, e di recente in una trasmissione con lo stesso Paolo Verri e con l’editore Sergio Laterza per la nota diatriba sul caro affitti che sta sfrattando dal centro di Matera alcune attività (es la Libreria Mondadori) a vantaggio della filiera del fast food. Un aspetto del problema sul quale, ma riferendosi anche alla diffusa filiera ricettiva, anche il noto attore Rocco Papaleo su un magazine ad elevata tiratura. Chissà che non venga fuori un film ” Matera food to B&B and beverage”? Battuta a parte Sinibaldi lo ha detto cominiciando dai focus e dal meteo su Matera. ”Sui contenuti -ha detto- posso dire che non è mancata l’attenzione per Matera, a tal punto che Radio 3 ha inventato anche il servizio meteo per informare coloro che erano interessati a raggiungere la città dei Sassi per Materadio. Per fortuna il tempo è stato sempre bello e anche questa è una buona notizia per noi. Ancora una volta abbiamo cercato di condividere un messaggio forte. Matera è l’esempio di un pericolo che non vogliamo tacere. Questa città deve conservare la ricchezza, l’originalità ed evitare il rischio che diventi una piccola Disneyland, perchè è evidente che in questo modo si va incontro a trasformazioni che non sono compatibili con il nostro modello di cultura. Abbiamo affrontato nel migliore dei modi il tema “Radici e percorsi” e quello della sostenibilit, tema posto in modo coerente grazie al lavoro della Fondazione Matera 2019 con Be Green. Anche io sono stato contagiato dalla scelta del bicchiere verde da riutilizzare e da tre giorni vado in giro sempre con questo bicchiere in tasca”. E un bilancio di come è andata in questo settore lo ha fornito Rossella Tarantino.” Abbiamo -ha detto Rossella Tarantino- Abbiamo coinvolto 22 attività commerciali e i 70 volontari hanno distribuito 1000 bicchieri riutilizzabili in plastica, disegnati dall’Open design school con gli studenti del Liceo Artistico. Ci sono state oltre a quelle normali anche sei corse notturne, con la possibilità 10 bici da noleggiare. Quanto ai fondi raccolti dalle donazioni dei cittadini, che comunicheremo successivamente, saranno destinati ad un progetto per la sostenibilità. E ccomunicheremo anche quant anidride carbonica, C02, in meno è stato utilizzata durante Materadio con questa iniziativa”. Ma c’è anche tanta Europa per Matera e nè poteva essere diversamente, con la celebrazione nel 2018 dell’anno europeo del patrimonio culturale. Mi ha reso felice vedere la piazza che non si è svuotata quando abbiamo parlato di Europa, perchè sappiamo bene che il tema è vissuto male nel Paese. “Posso anticipare -ha detto Beatrice Covassi, soddisfatta per l’attenzione riservata ai temi europei durante Materadio- i temi forti che affronteremo nel 2018. Si parlerà di migrazione, di sostenibilità con particolare attenzione per la viabilità circolare, di donne, di investimenti e lavoro con un tour che coinvolgerà la Banca Europea degli Investimenti e che partirà dalle zone terromotate del centro Italia, di cultura perchè nel 2018 si celebra l’anno europeo del patrimonio culturale con un percorso denominato “Animus Loci”, che prevede una mappa ideale dell’Italia che toccherà luoghi che hanno un grande significato europeo: Trieste per la letteratura, Ventotene per il suo Manifesto poco conosciuto in Europa, Norcia per la cultura benedettina, Bologna con l’Alma Mater, Napoli in cui è nato il primo teatro per l’opera lirica, Matera ovviamente perchè sarà capitale europea della cultura nel 2019 e Venezia con la Biennale di Architettura. Sarà un tour per raccontare quanta Europa c’è nel nostro Paese”. Europa Europa. Ma con la raccomandazione sentita da più parti a Materadio, la festa di Rairadiotre, che ha superato lo scoglio del 7° anni…

LA NOTA UFFICIALE DELLA FONDAZIONE

“Ogni anno Materadio raccoglie sempre più consensi. Per questa ragione abbiamo voluto sperimentare l’allestimento di nuovi luoghi che fossero in grado di accogliere più persone. Abbiamo avuto ragione. L’auditorium è stato sempre stracolmi tanto che siamo stati costretti a spostare gli incontri della mattina in piazza San Francesco”. Lo ha detto Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera-Basilicata2019 nel corso della conferenza stampa conclusiva di Materadio, la Festa di Rai Radio3 organizzata da Rai Radio3 e dalla Fondazione. Verri inoltre ha ringraziato il Comune di Matera per la proficua collaborazione e la Tim che ha sponsorizzato per la prima volta l’iniziativa.

“Certamente – ha aggiunto – una edizione piena di numeri positivi, anche per la qualità delle proposte che hanno provato a raggiungere gusti e sensibilità diverse, dalla musica popolare di Canio Loguercio, dal liscio mischiato con il jazz di Simone Zanchini, dalle coreografie accattivanti dell’orchestra indiana alla musica colta più raffinata, agli incontri piú impegnativi come il monologo su testo di Michela Murgia. Senza dimenticare gli spazi dedicati ai musicisti materani e lucani che da sempre, da sette anni, trovano con Materadio la occasione per parlare al Paese. Davvero un’anteprima di quello che potrà accadere nel 2019”.

Il direttore di Rai Radio3, Marino Sinibaldi, si è soffermato sulla qualità delle riflessioni proposte a partire dal tema di questa edizione, Radici e Percorsi. “Questa manifestazione non è, infatti, solo una straordinaria occasione di festa con alcune fra le più originali espressioni artistiche, ma è anche un momento per parlare di come cambiano le città e di come affrontare questi cambiamenti. Oggi, nel tempo della globalizzazione, tutte le città provano a individuare e spesso a ricostruire una propria identità. È interesse di tutti comprendere la direzione da intraprendere per evitare rischi e cogliere opportunità, proprio a partire dall’esempio di Matera. Ho trovato straordinaria in questa edizione l’attenzione con cui tutto il numeroso pubblico ha seguito le nostre iniziative. È anche questo che spinge Rai Radio3 a venire a Matera, la possibilità di trovare una bella accoglienza e di ritrovare un pubblico che arriva da ogni parte d’Italia”.

Subito dopo è intervenuta Beatrice Covassi, dell’ufficio di Rappresentanza della Commissione europea in Italia. “Abbiamo sempre più bisogno – ha detto Covassi – di parlare di Europa soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo in cui registriamo un aumento delle spinte nazionaliste. Materadio è per noi una straordinaria occasione per parlare di Europa attraverso la cultura e continueremo a farlo anche nel 2018 affrontando diversi temi come la migrazione e la sostenibilità. Il prossimo anno sarà l’anno europeo del patrimonio culturale e per questa ricorrenza stiamo organizzando un tour che toccherá diverse città italiane fra cui Trieste, Napoli, Venezia e ovviamente Matera”.

A chiudere la conferenza stampa Rossella Tarantino che ha segnalato alcuni numeri riguardanti il tema della sostenibilità ambientale che ha caratterizzato questa edizione con l’iniziativa Begreen: “abbiamo coinvolto 22 attività commerciali soprattutto del centro storico, ma non solo, e i nostri 70 volontari hanno distribuito oltre mille bicchieri in plastica riutilizzabili. L’Open Design School ha disegnato e realizzato le isole ecologiche insieme agli studenti del Liceo artistico, abbiamo aumentato le corse degli autobus per tutto il periodo di Materadio e abbiamo messo a disposizione 10 bici da noleggiare. Nei prossimi giorni comunicheremo quanta Co2 in meno è stata prodotta”.

Infine ringraziamenti per tutto lo staff di Rai Radio3 e della Fondazione Matera-Basilicata2019 con particolare riferimento agli oltre 70 volontari che hanno accompagnato questa settima edizione di Materadio.