La cultura paga eccome e gli investimenti, se fatti con oculatezza, professionalità e programmazione alla fine pagano. Prova ne sono i dati del 13° Rapporto annuale di Federculture, con l’apporto del presidente Andrea Cancellato, che hanno registrato la vivacità della Basilicata e dell’effetto traino di Matera 2019 pur con i limiti di una realtà che deve far crescere la cultura di impresa. Ma siamo sulla buona strada della programmazione e della gestione. La riflessione avviata dalla Fondazione Sassi, e dal presidente Enzo Santochirico, ha consentito di fare il punto su quello che hanno messo in campo Regione, Comune di Matera e Fondazione ‘’ Matera –Basilicata 2019’’ nella consapevolezza che la Basilicata con 59,77 euro di spesa mensile per abitante  è penultima nella classifica  2016 di Federculture nei consumi per spettacoli, ricreazione e cultura, ma fa registrare dati in crescita rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno con l’effetto creato da ‘’ Matera capitale europea della cultura 2019’’ e con alcune misure della legislazione locale che hanno favorito gli investimenti nel settore.. Nel complesso l’andamento è in crescita nella regione e in particolare a Matera superiore anche al dato nazionale nel periodo 2016 -2015. In questo periodo la variazione di spesa degli spettacoli da vivo è stata dell’ 1,4 per cento in Italia, in Basilicata del 12,2 per cento e del 29,1 per cento a Matera. Un dato in controtendenza rispetto è l’aumento della lettura aumentata in questo periodo del 5 per cento, rispetto a quanto accade nel resto d’Italia dove si registra un -3,7 per cento.La fruizione degli intrattenimenti culturali e ricreativi nel triennio 2016-2013 ha fatto registrare un andamento in crescita con un +7,9 per cento  per le visite a musei e mostre e + 16,4 per cento per i siti archeologici.Nella classifica delle preferenze, relative al solo 2016, figura il cinema con il 50,9 per cento, la lettura di libri al 30,4 per cento, concerti di musica classica e opera 11,6 per cento, visita a musei 25,8 per cento, a siti archeologici e monumenti al 21,4 e fruizione di  altre tipologie di concerti di musica classica al 28,3 per cento. Nella scomposizione dei dati la fruizione dei Musei ha fatto registrare 250420 visitatori nel 2017 rispetto ai 235.468 dell’anno precedente con un incremento del 6,35 per cento. La spesa turistica dei turisti stranieri  nel 2016 è stata di 41 milioni di euro, penultimi in graduatoria rispetto al Molise con 16 milioni e lontanissimi dalla Lombardia che guida la classifica con 6,5 miliardi di euro. Non mancano le curiosità da maglia nera. Siamo fanalino di coda anche per la erogazione di Art Bonus con appena 2000 euro per finanziare un solo intervento a Palazzo Lanfranchi. Servono più comunicazione e formazione per favorire anche in questa direzione. Ne riparliamo al prossimo