Sessanta anni sui palcoscenici del Bel Paese con la Compagnia italiana di operette per un classico del teatro che fa divertire, tra trine, merletti, tradimenti e tanta ironia. E’ ” La vedova Allegra’ di Franz Lehar che intrecciò, è il caso di dire, una trama fatta di paradossi, pasticci e il consueto lieto fine. L’appuntamento, che è per giovedì 14 dicembre, apre la Stagione d’Opera e concerti, con la direzione artistica di Vito Ventricelli esperto della musica di Saverio Mercadante e la consulenza scientifica del musicologo Dinko Fabris. E a proposito di musica non possiamo non citare l’ orchestra “Aura Sonum Philharmonia Orchestra” diretta dal maestro Alfredo Luigi Cornacchia

 

COMUNICATO STAMPA

COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE

LA VEDOVA ALLEGRA

al Teatro Mercadante di Altamura

Il teatro è vita

e sulla scena è la vita che si deve portare

Giovedì 14 dicembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Mercadante di Altamura, la Compagnia Italiana di Operette porterà in scena La Vedova allegra.

Le operette non sono altro che favole, favole bellissime e leggere che parlano il linguaggio dei nostri giorni ma con in più un vago sapore di una delicatezza di altri tempi. Per questo sono attuali e riescono ad affascinare ancora oggi grandi e piccini.

La Vedova AIlegra – La Vedova Allegra, celebre operetta musicata in maniera magistrale da F. Lehár, è ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata del Pontevedro e ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte.

L’ambasciatore pontevedrino, il Barone Zeta, riceve l’ordine di combinare un matrimonio tra Hanna e un compatriota per far si che la dote della ricca vedova resti nelle casse dello Stato.

Il Barone Zeta, coadiuvato da Njegus segretario un po’ pasticcione, tenta di risolvere la situazione, innescando però una serie di equivoci comici trascinanti che condurranno nonostante tutto ad un lieto fine.

In un momento in cui tutto sa di austerity, la Compagnia Italiana di Operette ha fatto una scelta coraggiosa, ovvero di ingranare la marcia e spingersi oltre.

In un’epoca in cui sembra quasi impossibile investire nella cultura e nello spettacolo dal vivo, la Compagnia ha deciso di rilanciare sé stessa e la sua immagine per far coincidere davvero la sua forma con la sua sostanza.

La Compagnia ad oggi può vantare un cast d’eccellenza, professionisti scelti tramite audizioni nazionali e registi che sono riusciti a lavorare su un’attualizzazione profonda e sostanziale dei testi, rendendo La Vedova Allegra, Al Cavallino Bianco e La Duchessa di Chicago, i titoli in cartellone per questa stagione teatrale 2017-18, spettacoli moderni e vivi.

Emanuela Digregorio è Hanna Glawari, nel ruolo di Njegus: Victor Carlo Vitale, il Barone Mirko Zeta è interpretato da Claudio Pinto Kovačević, la Baronessa Valencienne da Irene Geninatti Chiolero, il Conte Danilo Danilowitsch da Massimiliano Costantino, Camille De Rossillon è interpretato da Vincenzo Tremante, Prascowia Bogdanowitsch da Giulia Mattarucco, il Conte Bogdanowitsch da Riccardo Ciabò,

Cascada da Nicola Vivaldi e St-Brioche da Mattia Rosellini.

Nel balletto: Martina Alessandro, Silvia Di Pierro, Martina Lazzari, Giada Lucarini, Idiana Perrotta, Raffaella Siani. La regia è firmata da Flavio Trevisan, le coreografie da Monica Emmi e la direzione musicale da Maurizio Bogliolo.

La Compagnia Italiana di Operette è di fatto la più longeva in Italia nel genere, nata nel 1953 dal sogno visionario di Sergio Corucci, imprenditore ed organizzatore teatrale formatosi in grandi teatri italiani; da allora non ha mai smesso di calcare le scene nazionali ed internazionali ed è ormai giunta al suo 64esimo anno di attività.

Qualche numero: per stupirvi… dal 1953 ad oggi la Compagnia Italiana di Operette conta ben:
90 allestimenti differenti per i titoli più famosi,
10.408 giornate lavorative che hanno visto impegnato il cast in tutti i maggiori teatri d’Italia,
12.367 repliche,
1.029 artisti si sono succeduti sui palcoscenici di tutt’Italia,
99 tecnici hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile questa magia scenica,
5.690 sono stati i costumi indossati dagli artisti nei vari allestimenti: pailettes e piume di struzzo a go-go!
2.642 paia di scarpe hanno calzato i piedi dei nostri artisti, ballando, saltando e correndo verso il successo!
8.343.000 spettatori: un numero impressionante di mani che hanno applaudito la Compagnia Italiana di Operette in questi 64 lunghi e meravigliosi anni di storia;
2.617.000 km percorsi dalla Compagnia Italiana di Operette durante le tournée, quasi 7 volte dalla terra alla luna.

La chiave per questa lunga vita è stata sempre l’innovazione. Nei suoi momenti difficili la Compagnia ha sempre avuto il coraggio di guardare se stessa, analizzare le criticità e rilanciarsi.

Siamo profondamente convinti che questo lavoro possa servire a rendere più appetibile un prodotto che di suo non ha nulla da invidiare al musical o alla commedia musicale, perché di fatto non è altro che il suo predecessore in termini di tempo“.

“…Perché siamo convinti che il teatro sia vita e sulla scena è la vita che si deve portare

LA NOTA DEL TEATRO

Appuntamento imperdibile al Teatro Mercadante di Altamura per la Stagione d’Opera e concerti, con la direzione artistica di Vito Ventricelli – massimo esperto della musica di Mercadante – e la consulenza scientifica del musicologo Dinko Fabris.

Giovedì 14 Dicembre, alle ore 21.00, il programma prevede l’Operetta con “La Vedova Allegra” di Franz Léhar messa in scena dalla Compagnia Italiana di Operette e l’esecuzione musicale di un’orchestra di recente costituzione nel territorio appulo-lucano, la “Aura Sonum Philharmonia Orchestra” con la direzione del maestro Alfredo Luigi Cornacchia.

Info: Botteghino, via dei Mille 159 – tel. 080.3101222 – www.teatromercadante.com

“La vedova allegra”

Compagnia Italiana di Operette

Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica.

Il Barone Zeta tenta di convincere il Conte Danilo Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere perché, fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l’onore

 

Presentazione del Direttore Artistico

Il rinato teatro Mercadante di Altamura con la nuova stagione e specie con le prossime prosegue nell’obiettivo di far rivivere i fasti per cui è stato costruito nel lontano 1895 con una brillante esecuzione de La Vestale e poi riaperto e inaugurato, dopo una tormentata chiusura, con la trionfale venuta ed esecuzione da parte del Maestro Muti e di tutta la sua prestigiosa Orchestra Cherubini di musica di Mercadante, di Schubert e di Mozart. Così si è ripartiti e su questa linea occorre camminare, puntando a produrre un coinvolgimento generale teso al recupero di una vita culturale rimasta obsoleta e incentivando progetti che ci portino ai vertici di interesse locale, territoriale, ma anche nazionale.

Non dimentichiamo comunque quanto in questo triennio passato è stato fatto. Innanzitutto il Teatro Mercadante si è qualificato come fucina di formazione giovanile con vere scuole e prestigiose rassegne, creando un vivaio e un superbo fermento creativo e didattico. Non ritorno sulla trionfale riapertura ad opera del Principe della Musica mondiale, che ha visto la partecipazione dell’intera Città, ma per tutte le esecuzioni, ricordiamo in anteprima mondiale la Caterina Medici, che ha riempito una intera pagina vuota della storia della musica e di Mercadante. In successione, grazie al Prof. Dinko Fabris che continua a stare tra noi, ci si vanta di una formidabile, brillante serata con la Nona Sinfonia di Beethoven. Sempre in anteprima mondiale altra preziosa esecuzione in forma completa dei Notturni di Mercadante e di Mozart. Non si trova spazio per menzionare entusiastiche serate di Romanze di Mercadante e di altri famosi compositori. Delle tante attività è migliorata la informazione, ma manca ancora la convinzione della necessità di lasciarne traccia indelebile con una degna incisione discografica a servizio dei tanti studiosi, amatori e a testimonianza per i posteri. In attesa di mettere al concreto questa prospettiva fatta di spazi ampi e prestigiosi, di linfa locale, territoriale e nazionale, ben si inseriscono e per giusto merito si ringraziano i gruppi corali e strumentali, le brillanti voci di interpreti (alcune già affermate in Italia e anche fuori della nostra nazione), che vediamo impegnate in questa stagione operistica. Grazie al sacrificio e all’impegno di tutti questi artisti continueremo ad ascoltare Musica Colta.

Voci e artisti molto noti, altri comunque per tanti meriti impegnati e lanciati nel successo, come descritto in dettaglio in altro comunicato che invito a consultare. A chiusura della stagione e in ricorrenza dei 150 anni della morte di Rossini, ci darà maggiore lustro la esecuzione, sempre in anteprima mondiale assoluta, di una straordinaria opera inedita di Mercadante, l’Inno a Rossini.

Questo capolavoro musicale, dettato ai suoi allievi dal nostro compositore ormai cieco, sarà eseguito nella sua forma originale per grandi masse vocali e strumentali. Non bastasse nella stessa serata andrà in scena un altro gioiello dello stesso musicista, Il lamento del bardo, in passato registrato e mai eseguito in teatro.

A conclusione il teatro Mercadante è vivo, anche se sofferente per una funesta e duratura congiuntura economica che coarta la Cultura. Il nostro obiettivo è impegnare le nostre numerose e valide forze locali e del territorio, arricchirci con la necessaria prestazione del prestigio delle eccellenze nazionali, per proiettarci in confini non più limitati, al fine di onorare la nostra Città con il territorio, Mercadante e la Musica in generale.

Il direttore artistico, Vito Ventricelli