Sono i concerti che ci piacciano perchè legano spaccati di vita quotidiana, come la solidarietà verso chi soffre o non ce la fa ad andare avanti, alla voglia ”sentita” di coinvolgere il pubblico tra aneddoti, riflessioni, punte di ironia e di amarezza. E’ stato sopratutto questo il concerto della cantante Iskra Menarini per l’ultima data della stagione di musica e spettacolo organizzata dall’associazione “Arteventi”, all’auditorium ”Roberto Gervasio” di Matera. Un omaggio al grande Lucio Dalla ” Da Caruso a Iskra” tra le note, in coro, di successi indimenticabili come Anna e Marco, Caruso, 4 marzo 1943, La sera dei miracoli fino ad Attenti a Lupo, con Iskra che fu accanto a Lucio nel videoclip . E la brava e pirotecnica cantante ha voluto accanto a sè sul palco una ragazzina, con la quale ha interloquito dopo l’esecuzione sui desideri della vita: dalla natura al lavoro…che al Sud, nonostante il fumus dell’eventificio di Matera 2019, è particolarmente sentito a causa dell’invecchiamento della popolazione, l’assenza di politiche di crescita e la migrazione di giovani in tablet e trolley. Altri discorsi che vorremmo finissero per davvero, insieme ai loro attuatori delle politiche delle tutele decrescenti, tra le fauci di un lupo (il popolo) affamato. Del resto i boschi delle favole, come quello delle Cascine di Firenze, hanno donato al BelPaese boyscout dalla facciatosta e dall’affarismo bancarottiero, che andrebbero abbandonati tra i gorghi dell’Arno. In attesa che il lupo ( evitate di dirgli ”crepi” ha detto Iskra ma augurategli lunga vita) vada avanti per sentieri e foreste, restano le belle parole per ricordare Lucio Dalla con il quale la Menarini ha condiviso un quarto di secolo di vita artistica tra successi e tanti ricordi. Come quello di Matera del 2010, quando Lucio venne in concerto alla Cava del Sole insieme a Francesco De Gregori. Piovve e quell’intoppo fu provvidenziale per apprezzare il cuore antico della Città dei Sassi. Anime e animi sensibili. E Iskra, che ha tirato fuori brani struggenti del suo repertorio, come Madre Terra e C’era una volta l’amore”, ha invitato a contribuire per ”progetto insieme per Maria Cristina” , ha tirato fuori altre pagine di solidarietà verso l’attività dell’Associazione donatori di midollo osseo . Un omaggio a Lucio con il lavoro ”Ossigeno” del 2013 che contiene tanti duetti con Renato Zero, Gianni Morandi, Sabrina Ferilli dedicati al re di ”Piazza Grande”. E la citazione di un piccolo gesto, semplice, ma sentito a conferma del rapporto si simpatia tra i materani e Iskra, quando la cantante ha chiesto dell’acqua. Nessun problema. Ci ha pensato una signora, seduta in prima fila, che ha tirato fuori dalla borsa una bottiglietta di acqua minerale ”intonsa” e che il marito ha provveduto ad aprire. Un gesto, ne siamo certi, apprezzato anche da Lucio…