Una lettera a Nicola Pistelli, intellettuale con una rara capacità di analisi per la modernizzazione del Paese, referente nel dopoguerra della sinistra dc, scomparso nel 1964, al quale chiese di pubblicare sul suo periodo ”Politica” un testo che apriva al confronto tra comunisti e cattolici. E’ una delle pagine poco conosciute della vita di Raffaele ”Lello” Giura Longo che emerge dall’ Archivio Storiografico disponibile nello studio del Palazzo giallo ocra di famiglia,a Matera, in piazza San Francesco d’Assisi . A parlarne Giampaolo D’Andrea , storico e capo di gabinetto del Ministero e dei Beni culturali e del Turismo, nel corso della serata organizzata dal Centro Carlo Levi, che ha evidenziato l’apporto metodologico nell’affrontare il dibattito togliendo l’aspetto ideologico. Ed è quello che riguarda il riferimento all’identità cattolica e l’appartenza al partito unico, la Dc. E poi il peso del Papa. Le lettere sui vescovi Rossi e Pecci, il ruolo del clero meridionale nelle imprese agricole. D’Andrea ha fatto riferimento al periodo della solidarietà nazionale , caratterizzata dal rapimento di Aldo Moro poi ucciso dalle Brigate Rosse, durante il quale si chiedeva se la Dc sarà in grado di salvare sè stessa. Da qui l’influenza legate agli ambienti dell’ Università d i Bari e alle frequentazione dello statista pugliese. Uno spaccato della produzione di Raffaele Giura Longo, che ha ricevuto util e interessanti contributi dal curatore dell’archivio Angelo Bianchi, dal presidente del circolo Carlo Levi Maria Antonietta  Cancellaro e dalla giornalista Beatrice Volpe, che ha moderato la serata. L’annuncio che si sta lavorando, con le Edizioni Giannatelli, alla ristampa della ” Breve storia di Matera ” alla quale Giura Longo stava lavorando e che si chiamerà ” Per Matera si cambia”, ha destato interesse e a fornire utili consigli da parte di D’Andrea. Ristampare motivando e descrivendo cosa è cambiato rispetto alla precedente edizione. Ma siamo certo che l’Archivio riserverà altre sorprese dopo l’impegno, durato quattro anni, che ha coinvolto la moglie del professore, Vincenza Pupolizio, la figlia Maria e Angelo Raffalele Bianchi e per la revisione redazionale degli indici Mariella Latorre. Senza dimenticare i contributi che potranno venire con il posizionamento dell’Archivio nel Catalogo nazionale Biblioteche, tramite la rete del Polo bibliografico della Basilicata. Il materiale -come abbiamo riportato in altri servizi- è stato classificato in due settori e con i relativi indici: i volumi pubblicati e i saggi e testi, L’archivio comprende nella prima sezione volumi compresi tra il 1961 e il 2004 , a cui ne va aggiunto un altro in corso di pubblicazione sulla storia di Matera. Alla seconda vanno annoverati saggi editi e inediti. Tra i volumi classificati titoli riguardanti Matera, clero e borghesia, le vicende sul riuso dei rioni Sassi , storia e vicende storiche e sociali della Basilicata, sulla storiografia pugliese e napoletana. Tra gli editi e inediti lavori figurano quelli su cattolici e anticlericali, borghesia rurale e vita economica, rivoluzione giacobina del 1799, su Francesco Saverio Nitti , Giustino Fortunato, Don Sturzo, marxismo e cristianesimo, Risorgimento e Mezzogiorno,Fascismo, su personaggi e storia di vari centri della Basilicata, da Matera a Potenza, sulla pastorale delle ” Populorum progressio”, su Carlo Levi, Rocco Scotellaro, lotte contadine, sul servizio di riscossione delle imposte, Parco della Murgia, Mezzogiorno industrializzazione, Sindacati. Tante le pubblicazioni, gli articoli pubblicati su riviste specializzate e sui giornali, ma anche tanti spunti che confermano le sue capacità di attento osservatore e con punte di ironia di grandi e piccoli fatti locali,con una nota dal titolo ” A Santa Maria della Palomba il caldo non viene dalla tomba”. Dell’Archivio -ricordiamo- non fanno parte gli atti dell’attività politica di Raffaele Girua Longo svolta nelle file del Pci (disponibile nelle sedi istituzionali) per il quale fu deputato alla Camera dal 1976 al 1983 e poi senatore dal 1983 al 1987. Fu segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati sotto la presidenza di Nilde Jotti, componente della commissione inquirente, e tra i parlamentari che si impegnarono per la legge 771/86 di recupero dei rioni Sassi.L’Amministrazione comunale di Matera, e su richiesta di un comitato promotore guidato da Giuseppe ” Pino-APPeppino- Siggillino ha dedicato a Giuralongo un punto panoramico lungo via Duomo. Un impegno, quello di Lello, a 360 gradi che riguardò il Parco della Murgia, i corsi universitari dell’ateneo di Bari a Matera e poi l’impegno politico per il governo cittadino. Un pezzo di Sinistra che sventolò per l’ultima volta con la passione e l’ideologia di persone come Lello che facevano funzionare la testa prima di agire nell’interesse del ”bene comune”. A conferma che la cultura, il senso dello Stato e la passione per la politica ispirarono fino all’ultimo il suo operato.