Studenti di Paesi e culture diverse ma con gli occhi incuriositi e rapiti di tanti coetanei che, prima di loro, hanno ascoltato la storia della Festa in onore di Maria Santissima della Bruna, Protettrice di Matera, e ammirato sul campo il lavoro di cesello…che giovani artisti portano avanti con un lavoro di squadra nella fattura del carro trionfale di cartapesta incentrato sul tema “discepoli di Emmaus: icona di un percorso sinodale”, Per i giovani di Intercultura, ospiti di famiglie della Città dei Sassi e in tour da Matera a Bernalda, con una puntatina nella vicina Altamura (Bari), ascoltare una storia – quella della festa del 2 luglio- che supera i sei secoli e quello che accade nel giorno più lungo e atteso dai materani farà parte delle pagine di un lungo racconto che passeranno a parenti e amici. Franco Moliterni, appassionato di storia locale, ha usato parole e suggestioni giuste per raccontare la festa, descritta nelle pagine dell’opuscolo 2018 promosso dall’Associazione Maria Santissima della Bruna, Bruno Caiella ,  a nome dell’Associazione presieduta da Domenico ”Mimì” Andrisani”, ha fatto gli onori di casa, donando ai ragazzi alcune brochures. E poi il maestro cartapestaio Raffaele Pentasuglia che con la sorella Claudia, realizzerà il manufatto, coadiuvato da Giancarlo (” Giancarro” come compare sul grembiule)D’Ercole e Matteo Cannavacciolo che stanno tirando sù statue, pannelli, decorazioni che poggiano sulla struttura lignea realizzata dall’artista e falegname Massimo Casiello. C’è ancora da fare prima della conclusione dei lavori. Ma qualcosa c’è gia da vedere , per avere un’idea di quelle che saranno le opere pittoriche, alcune delle quali saranno realizzate dall’artista Domenico Dell’Osso. E non è escluso che qualcuno dei ragazzi, magari con i famigliari, possa essere qui il 2 luglio .Remo Terrone, che da 20 anni, cura  e segue con altri amici i progetti di Intercultura non lo esclude. Ma intanto si gode i tanti segni di amicizia e di spontaneità di ragazzi che.in questi giorni, sono stati nel Parco della Murgia, visitato il Palombaro Lungo e La Casa di Ortega prima di raggiungere la vicina Bernalda, per un tuffo nella storia e nell’arte della Magna Grecia.