Il titolo del Festival potrebbe trarre in inganno e di primo acchito farebbe pensare a quello di Spoleto, limitato ai due mondi, ma ad Andria – Castel del Monte patrimonio dell’Unesco hanno fatto le cose in grande -come ci informa Nino Sangerardi- e ne hanno allestito uno per tutto l’Universo Unesco…. Tant’è che l’Amministrazione comunale ha puntato tutto su un programma omicomprensivo “#Ilpensierodellacittà” , per 15 giorni con quindici giorni di teatro, musica, circo, installazioni, mostre, laboratori e incontri che coinvolgeranno 21 compagnie, italiane e straniere, per un totale di 84 repliche. Un evento che punta a “risvegliare le emozioni, lo stupore e la meraviglia attraverso grandi storie: l’epopea del west, la fiaba, i classici della letteratura”. Il festival sarà inaugurato dall’allestimento di CirkVost (Francia) in piazza Catuma, cuore della vita cittadina: un mikado gigante, con 368 pali di bamboo legati fra loro da 2000 nodi e sviluppati in 600 mq. di superficie. Questa struttura aerea monumentale, ospiterà le evoluzioni di 12 straordinari acrobati, per la prima volta in Italia con il loro ultimo spettacolo, BOOE da noi si attendono teatro, open free e gli eventi per il 2019. Quando? Diamo tempo alla campagna elettorale e alle marmellate che reggono in maniera opportunistica gli enti locali di decollare. Buona visione. Consigliamo all’inconcludene carrozzone della città dei Sassi di fare una capatina nella vicina Puglia.

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Andria,ecco il festival internazionale Castel dei Mondi 2017

Nino Sangerardi

Da venerdì 25 agosto a domenica 10 settembre si terrà il Festival Internazionale di Andria ” Castel dei Mondi 2017″.

Quindici giorni di teatro, musica, circo, installazioni, mostre, laboratori e incontri che coinvolgeranno 21 compagnie, italiane e straniere, per un totale di 84 repliche.

“#Ilpensierodellacittà” è il titolo voluto dall’Amministrazione comunale andriese, attorno al quale il direttore artistico Riccardo Carbutti coinvolge il pubblico in uno spazio urbano che diventa luogo d’incontro tra realtà, immaginazione e memoria.

Un evento che punta a “risvegliare le emozioni, lo stupore e la meraviglia attraverso grandi storie: l’epopea del west, la fiaba, i classici della letteratura”.

L’impegno del sindaco Nicola Giorgino, dell’assessore alla Cultura Luigi del Giudice, di Francesco Fisfola, direttore di produzione e ideazione, ha reso possibile la trasformazione della città in un grande palcoscenico con il sostegno di Unione Europea, Regione Puglia, Città di Andria, il patrocinio di Mibact, Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, Provincia di Barletta Andria Trani e la collaborazione del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese.

Il festival sarà inaugurato dall’allestimento di CirkVost (Francia) in piazza Catuma, cuore della vita cittadina: un mikado gigante, con 368 pali di bamboo legati fra loro da 2000 nodi e sviluppati in 600 mq. di superficie.

Questa struttura aerea monumentale, ospiterà le evoluzioni di 12 straordinari acrobati, per la prima volta in Italia con il loro ultimo spettacolo, BOO.

L’atteso ritorno dei Fratelli Forman (Rep. Ceca) si colloca in questo filone. In Deadtown- presentato al Festival in prima nazionale da domenica 3 a giovedì 7 settembre – trasformeranno piazza Catuma in un grande saloon con l’utilizzo, accanto a scene dipinte, maschere, marionette e attori, proiezioni in 3D ispirate a antiche foto color seppia, vecchie comiche e film di cowboy.

Tecnologia, gioco e memoria sono il cuore anche dell’installazione interattiva proposta dalla compagnia ceca 3dsense dal 25 agosto al 10 settembre, A SelFie with a Movie Star, che permette agli spettatori di entrare letteralmente tra i fotogrammi di alcuni capolavori della cinematografia di tutti i tempi.

Memoria e futuro collettivi, declinati attraverso la mescolanza fra nuove tecnologie e artigianato teatrale, sono al centro di molti tra gli spettacoli di drammaturgia contemporanea presenti al Festival.

In questa direzione si colloca anche il Caligola di Michele Sinisi, presentato in prima nazionale il 25 agosto a Palazzo Ducale e coprodotto dal Festival. Il passato torna protagonista della in scena con “La prima, la migliore” di Gianfranco Berardi (27-28 agosto), “un’avventura alla scoperta di chi siamo, di chi siamo stati e di chi potremo un giorno diventare”, con il racconto della prima guerra mondiale fatto da E.M. Remarke in “Niente di nuovo su fronte occidentale”.

Tra sogno passato e futuro si colloca anche Project Mercury, presentato da Office for a Human Theatre (2-3 settembre): a partire dal fallimento del progetto spaziale che negli anni ’60 avrebbe dovuto lanciare in orbita per la prima volta 13 donne, due ragazze raccontano la loro difficoltà di affermazione nel mondo contemporaneo trasformando un banale studio fotografico in un’immaginaria base spaziale.

Coinvolgente e trascinante sarà l’esperienza di Bus Theatre, il teatro a motore itinerante per i quartieri – realizzato da Ilaria Cecere (attrice/performer), Roberta Ferraro (sociologa) e Alessio Ferrara (performer).

Un autobus a due piani diventa un grande palco su otto ruote per ospitare 12 tra compagnie e gruppi musicali, selezionati attraverso un open call: dal 3 al 10 settembre a Matera, a Montegrosso e per i quartieri di Andria, fra centro storico e periferia.

A più di ottant’anni dalla mitica parodia radiofonica di Nizza e Morbelli ispirata al capolavoro di Dumas e abbinata ad un famoso concorso di figurine sponsorizzato dalla Perugina, “I Sacchi di Sabbia” presentano “I 4 moschettieri in America”, ambientato negli States degli Anni Trenta (5/6 settembre).

Con “Human Animal di” Paola Mitri (6 settembre), gli attori del gruppo La Ballata dei Lenna radunano il pubblico in una metaforica sala d’aspetto. Alienati e disadattati sono anche i protagonisti di “I giganti della montagna atto III” (7 settembre) di Principio Attivo Teatro. Castel del Monte invece,dulcis in fundo, ospiterà gli eventi del progetto “Stupor Mundi”, una proposta contrassegnata da uno stretto legame con la storia della città e pensata per superare i confini tra linguaggi e culture.

In programma, Parolevolute, tre incontri sulla lingua e gli usi ed abusi che di essa vengono fatti nell’era digitale, organizzati dalla Società Dante Alighieri.