La consulenza dei musei Vaticani e in particolare della sezione arte contemporanea per un progetto che porterà valore aggiunto a Matera 2019 e a quel mecenatismo illuminato, che riconosciamo alla caparbietà di imprenditori come Michele Corazza.Si tratta di un patrimonio degradato, purtroppo, come quello delle edicole votive , in precedenza ”attenzionato” da campange come ”Salvalarte” di Legambiente. Molto probabilmente la direttrice dei musei vaticani, Barbara Jatta, di origini pugliesi, o suoi delegati saranno a Matera nei prossimi giorni, per valutare insieme al Comune e con il parere della Diocesi di Matera- Irsina, l’attuazione di un progetto di rifunzionalizzazione di edicole votive, danneggiate o che hanno perso l’identità religiosa originaria, con soggetti ispirati all’arte dei creativi contemporanei. Ad annunciarelo il sindaco Raffaello De Ruggieri nel corso della presentazione ai giornalisti delle edicole restaurate in vico Casa Nuove, che rappresentano nella storia cittadina una tappa significativa della religiosità popolare con la processione del mattino, ”detta dei Pastori’,’ per i festeggiamenti del 2 luglio, in onore della Protettrice Maria Santissima della Bruna. ” Le edicole votive – ha detto il sindaco De Ruggieri- rappresentano un patrimonio importante di arte e valori, che intendiamo valorizzare per Matera capitale europea della cultura 2019. L’emanazione di un bando, da definire, per coinvolgere i creativi del nostro tempo può aiutarci a riproporre valori antichi con linguaggi nuovi. Ma siamo impegnati a recuperare anche l’attuale patrimonio, con un intervento d privati per la cripta del Santo Spirito in piazza Vittorio Veneto”. E l’apporto di privati, l’imprenditore del gruppo assicurativo Groupama, Michele Corazza,che nel progetto ha tenuto dentro ricordi di famiglia, devozione e un ”paziente” lavoro di coinvolgimento di privati, Comune, Soprintendenza e cittadinanza, con una continua attività di comunicazione gestita nelle ultime fasi dal collega Donato Mastrangelo, ha consentito di riqualificare due sequenze di edicole votive di tre dipinti ciascuno. Si tratta di opere circoscritte da ovali, su muro e su legno,realizzate in uno spazio di tempo che va dal XVIII al XIX secolo, raffiguranti la Madonna della Bruna,il patrono Sant’Eustachio e la Sacra Famiglia. Le opere recuperate, con l’apporto delle operatrici della società Ocra, saranno presentate al pubblico il 21 giugno prossimo. Per l’occasione le Poste Italiane hanno approntato un anullo speciale.

Ulteriori elementi hanno arricchito la presentazione delle opere nel corso dell’incontro con i giornalisti,al quale hanno partecipato oltre alll’imprenditore Michele Corazza e al sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, il delegato arcivescovile don Vincenzo Di Lecce, la direttrice di Poste Italiane di Matera, Mariella Gallo e le tre restauratrici di Ocra srl, Rita Padula, Mariella Monteleone e Maria Immacolata Tarantino.  Ocra, tra l’altro, non è nuova a interventi di pregio per aver contribuito al restauro della Cripta del Peccato Originale. Un impegno gravoso in entrambi i casi.

“Il lavoro di restauro dei dipinti murali -Rita Padula- non è stato semplice perchè le opere sono state appoggiate su masonite, un materiale povero e quindi molto fragile. Ai lati dei dipinti sono riportate due date, 1886 e 1913, questo vuol dire che i dipinti sono stati realizzati almeno due volte sullo stesso supporto. L’autore fu tal Eletto , su committenza di un signore che di nome si chiamava Ignazio,quasi indecifrabile il cognome che incomincia con Li…probabilmente Lionetti o Liantonio. Un antenato del noto Nino? Forse. Il parroco della cattedrale, don Vincenzo Di Lecce, ha annunciato la presentazione per il 4 luglio la presentazione di un lavoro sull’edicole votive mariane, curato dalla prof. Rosalba Demetrio, tra le anime del Fai di Matera e di Basilicata. “Le edicole votive di vico Case Nuove -ha detto don Vincenzo- rafforzano il legame tra la Madonna della Bruna e la Santa Famiglia. Un motivo per pregare ancora di più per le famiglie in difficoltà economiche che vivono in questa città”. Michele Corazza ha fatto le cose per bene, in modo che restino tra i cultori della cultura…filatelici compresi.La direttrice di Poste Italiane,Mariella Gallo, ha annunciato la diffusione di annullo filatelico speciale che partirà nella giornata del 21 giugno,in occasione della presentazione al pubblico delle edicole votive restaurate. Gli appassionati potranno, successivamente, rivolgersi allesede centrale di Poste Italiane in via Passarelli. L’inaugurazione, in occasione della festa della Musica, sarà ricordata anche con un concerto dell’ensemble del Conservatorio “E.R Duni”.E sarà l’inaugurazione per ringraziare tutti dalle famiglie , Ferrandina e Antezza, proprietarie dei muri sui quali si poggiano le opere, al maestro del legno Casiello alla benemerita impresa edile che ha contribuito a realizzare il progetto. Ora tocca ad altri. Probabilmene alla stessa compagnia assicuratrice Groupama che potrebbe fare delle ‘buone pratiche’ di Michele Corazza un esempio da duplicare. E così pure Poste Italiane.Se volete indicazioni. Recative in via Muro dove è un dipinto opera del maestro cartapestaio Epifania e sotto un affresco che rappresenta una Madonna con Bambino … Intorno un intreccio di cavi elettrici e tante deiezion di piccioni. Adottate e restaurate quell’edicola votiva, che in tanti notano per raggiungere la Civita, il Musma, Casa Noha e piazza Duomo.

PROGETTO DI RECUPERO DELL’EDICOLA SACRA DELL’ARCO CASE NUOVE

Sull’arco, con volta a botte, di accesso da via Ridola a case nuove, la serie di abitazioni settecentesche costruite ad uso dei prelati di istanza al Seminario Lanfranchiano, sulla parete destra vi sono dipinti murali di otto metri quadri circa, coperti da scialbo bianco. Si intravedono due ovali in pessimo stato di conservazione a destra e a sinistra di un ottagono: a destra ipotizziamo un S. Eustachio, a sinistra il dipinto risulta essere molto dilavato e al momento illeggibile, nel centro sull’ottagono una Madonna con Bambino. Di fronte è stato sistemato il trittico, dipinto a tempera su compensato, che fino a poco tempo fa era sovrapposto al dipinto murale. Operazioni previste per i dipinti murali: -trattamento preventivo contro la crescita di colonie di microrganismi autotrofi o eterotrofi mediante applicazione di biocida selettivo a pennello; -ristabilimento dell’adesione e della coesione ( preconsolidamento) della pellicola pittorica propedeutico alle operazioni di consolidamento e pulitura nei casi di disgregazione e sollevamento della stessa sul dipinto; con resine acriliche a pennello o con siringhe; -distacco e ricollocamento di frammenti di dipinti in pericolo di caduta per le operazione di rimozione di elementi metallici e lignei; -ristabilimento della coesione del pigmento ove risulti incoerente o polveroso; -rimozioni di scialbi a incrostazioni di carbonati, ridipinture o strati aderenti alla pellicola pittorica con mezzo meccanico o mediante applicazione di compresse di polpa di cellulosa imbevute con miscele idonee scelte nei saggi preliminari di pulitura; -ristabilimento della coesione degli intonaci di supporto del dipinto, nei casi di disgregazione-polverizzazione, mediante impregnazione con pennelli, siringhe ecc. con resine, o silicato di etile; -ristabilimento per ovviare a mancanza di adesione tra pellicola pittorica e intonachino, tra intonaco e arriccio e tra questo e il supporto murario mediante iniezioni di adesivi riempitivi tipo malta idraulica a scarso contenuto di sali -distacco e ricollocamento di frammenti di dipinti in pericolo di caduta per le operazioni di rimozione di elementi metallici; -stuccature di fessure, fratture e microfratture e cadute degli strati d’intonaco, -stuccature delle lacune a livello e sottolivello; inclusi i saggi per la composizione della malta idonea per colorazione e granulometria; -riduzione dell’interferenza visiva dell’intonaco di supporto ad acquerello in presenza di abrasioni profonde, cadute della pellicola pittorica e lacune dell’intonaco, al fine di restituire unità di lettura cromatica dell’opera; -velatura o reintegrazione ad acquerello di cadute della pellicola pittorica o abrasioni superficiali; -reintegrazione con campitura tratteggiata, ad acquerello delle lacune stuccate a livello; -rifinitura a calce pigmentata della volta e delle pareti verticali che costituiscono l’arco su cui sono l’edicole sacre. Trabattello a norma, compreso gli approntamenti cartellonistici di sicurezza ai sensi del Dlgs 81/08