Ne valeva davvero la pena per quanti come me, consumatori di rock progressive e di altri generi mediterranei, hanno gustato il krautrock e il filone della musica elettronica, interpretato magistralmente dai Tangerime Dream e dai Kraftwerk, questi ultimi in concerto il 7 a giugno a Taranto per il Medimex. Lo lo spettacolo gratuito ” Dokk” rappresentato in un affollato Teatro Duni ,nella notte dei Musei, e coinciso con il #menouno mensile organizzato dalla Fondazione ” Matera-Basilicata 2019”, è stato davvero suggestivo e coinvolgente per scenografia, musica,e effetti speciali e per la forza interpretativa,a volte plastica, dalla danzatrice Elena Annovi che è passata da una stanza all’altra del sogno, del subconscio e dello spazio. E a proposito di ”Spazio’ un accostamento al capolavoro di Stanley Kubrick ” 2001 Odissea nello Spazio” ci sta tutto. Una scelta azzeccata, quella degli organizzatori, con l’auspicio che qualcosa di simile possa essere replicato all’aperto magari in una cava di tufo. Da quella del Sole al Paradiso il passo è breve… Il pubblico nel complesso ha apprezzato, con fasce di concentrazione di differente intensità e continuità nel caso di famiglie e bambini che hanno retto a metà. Qualcuno ha tentato di mettere mano al telefonino, ma è stato subito ripreso dal servizio di sicurezza. Un divieto di scattare foto o girare video che era stato ampiamente scritto nei comunicati di presentazione dello spettacolo Dokk (buio in islandese)che qualche buontempone aveva scambiato (ma con una K in meno) per il noto marchio della grande distribuzione. Certo è che se diventasse uno degli sponsor di Matera 2019 non sarebbe male… Giriamo la proposte agli organizzatori insieme a un piccolo consiglio sul piano della comunicazione, che è puntuale sugli eventi verso i giornalisti, meno verso una parte consistente di pubblico poco attenta alla comunicazione diffusa da giornali, tv, web, radio, agenzie e via elencando. Lo diciamo per aver visto fuori dal teatro un certo numero di cittadini, arrivati in ritardo o perchè non al corrente che ” con l’esaurimento dei posti a sedere” non entra più nessuno o quasi. Sarebbe opportuno che per future iniziative (sopratutto quando sono gratuite) si allestisse un cartellone o uno schermo con la scritta (ma tassativa) che con l’esaurimento dei posti a sedere non entra più nessuno. In modo da evitare diatribe all’ingresso, telefonate a Tizio o a Caio se c’è ancora un posticino da qualche parte…per evitare commenti e polemiche, già visti in altre occasioni. Ricordiamo cosa accadde per la proiezione della prima restaurata del film ”La Lupa”. In pochi sapevano che l’invito si ritirava presso l’istituto di credito sponsor dell’evento e al Duni ci fu la ressa…con le inevitabili polemiche sugli ingressi dell’ultima ora, nonostante le affermazioni che tutti i posti a sedere erano esauriti. Perchè accadono queste cose? La spiegazione c’è. Perchè la ”capitale della cultura 2019” è composta per gran parte di ”abitanti 0.0” abituati a verificare nel reale come stanno le cose, recandosi comunque sul luogo dell’evento. C’è tempo per rimediare e del resto la soluzione è a costo zero o quasi. Nel frattempo ascolto ” Trans Europe Express” dei Kraftwerk che per Matera 2019, con un sistema ferroviario a 90 Kmh, ci sta tutto.