Fu dalla passione di Daniele Badursi & friends per la musica, quella tosta non per mammolette per capirci, che nel 1995 dal profondo Sud di  Marconia di Pisticci venne alla luce l’idea di un magazine di musica e cultura underground (Raw Art) che conquistò un suo seguito in Italia e divenne persino un punto di riferimento all’estero tra gli addetti ai lavori.  Il Magazine Raw Art, nel 1999, oltre alla collaborazione come partner Media del Mei di Faenza, si presenta con un proprio stand nel padiglione principale della fiera organizzata nella città in provincia di Ravenna.

Insomma, un bel progetto lontano nel tempo che aveva chiuso la sua parabola. Ma la nostalgia è forte, specie per le cose forti….

Ed ecco che in questi giorni – come ha reso noto Daniele Badursi- è stato deciso ed effettuato il restauro digitale di Raw Art, per l’appunto, la fanzine nata tra amici 20 anni fa, nella seconda metà del ’90 e realizzata da alcuni “giovanissimi ragazzetti” quali: Daniele Badursi (che porta l’idea avanti fino al 2005), coadiuvato da Vito Di Paola, Davide Morina, Francesco Malvasi, Domenico D’Alessandro, più altri collaboratori.

20 anni fa– dice Badursi-  non era affatto scontato riuscire a realizzare un progetto di questo genere nel profondo sud Italia. Il computer lo trovavi quasi solo alla NASA. Eppure, eccoci qui a restaurare un po’ di storia che si toccava con mano… poi l’odore della carta, della colla e delle vecchie stampanti. Vecchi ricordi prima di essere assorbiti dalla tecnologia, dallo smartphone, da internet, da Facebook, WhatsApp, etc.”

Per gli appassionati del genere a cui va di rileggere un po’ di storia musicale di 20 anni fa, questi i link dove trovare alcuni numeri di Raw Art Fanzine.

Numeri restaurati e resi disponibili gratuitamente online su ISSUU: https://issuu.com/rawartfanzine

con profilo Facebook con post e commenti commemorativi: https://www.facebook.com/daniele.badursi

e pagina online dedicata: http://www.badursi.it/raw-art-fanzine-italiana.htm .

Ma perchè riproporla proprio ora? Ecco la risposta fornita sempre da Daniele Badursi:

Il restauro digitale di Raw Art Fanzine è un lavoro che volevo realizzare già da tempo per omaggiare l’anniversario di oltre 20 anni dalla nascita del progetto musicale e culturale partorito nel 1995 da noi ragazzi ancora minorenni e con i brufoli. Si dice che il primo amore non muore mai e la musica è stata sempre la mia passione primordiale.

Credevo non interessasse a nessuno la diffusione online dei vecchi numeri di Raw Art fanzine, ma non è stato affatto così! C’è ancora tanta gente che ascolta musica Metal, rock, punk, indie.
All’epoca venivamo considerati come alieni. Invece, eravamo stati lungimiranti in qualche modo. Gli artisti e le canzonette così alla moda nell’ambito della musica commerciale sparivano dopo qualche anno, mentre questi generi musicali continuano ad avere fans incallitissimi.

Ed eccoci qui, invece, a leggere numerosi complimenti dopo la diffusione dei primi numeri online, con tag su Facebook, messaggi privati e ricordi emozionanti (con profonda nostalgia) di tanti gruppi musicali e artisti che in qualche modo gravitavano sui numeri della fanzine.

Progetti futuri? Beh, chi può dirlo! Mai dire mai! Certo, ormai l’industria discografica è cambiata radicalmente rispetto agli anni ’90 e ai primi periodo del 2000. Non so se avrebbe senso un progetto cartaceo del genere di questi tempi, forse è meglio lasciarlo come un bellissimo ricordo di pura passione e divertimento.
Magari, però, può nascere un progetto musicale/culturale/artistico diverse. Il tempo lo dirà.”