Sonate schubertiane ad alta intensità a Matera, domenica sera, nel quadro del progetto “Lucania musicale” a Palazzo Viceconte, in una sala colma di un attento pubblico, il DUO Mario Di Marzio – Vincenzo De Filpo ha brillato per la lusinghiera esibizione in un programma denso di seducenti valori artistici della musica cameristica del giovane Franz Schubert. Il violino di Mario e il pianoforte di Vincenzo , senza mai superarsi, hanno dialogato in un intenso e suadente linguaggio artisticamente elevato, atto a comunicare all’accorto uditorio, comprensione del pensiero musicale schubertiano ed un intimo diletto spirituale. Al pubblico calorosamente plaudente sono stati concessi due bis; la Meditazione dell’opera Tais di Jules Massent che per la  sua solenne espressione melodica ha commosso l’uditorio la Danza ungherese n. 1 in sol minore di Johannes Brahms che lo ha entusiasmato.

Il programma era composto da tre delle sei Sonate per violino e pianoforte di Franz Schubert (Vienna, 1797-1828). Per la loro ampiezza e concisione vengono dette anche Sonatine. Furono composte tra marzo ed aprile del 1816 dal ventenne Schubert, ormai famoso nell’ambiente musicale viennese per aver concepito già oltre cinquecento lieder per voce e pianoforte, molti dei quali su poesie di Mattias Claudius (1740-1815), Pietro Metastasio (1698-1782), Wolfgang Goethe (1749-1832).

Concepite per essere eseguite in particolari ricorrenze di eventi prevalentemente familiari denominate schubertiadi. Dalla genuina e a volte assai intensa conversazione tra violino e pianoforte delle tre sonate risalta un piacevole dialogare tra elevati accenti malinconici e pronunciate cadenze ritmiche. Pur risentendo ancora qualche influenza delle forme architettoniche mozartiane e beethoveniane, esse delineano personali sviluppi armonici, indipendenza della forma architettonica, superamento degli schemi classici, individuazione di un nuovo mondo romantico con un tenue contegno spirituale che, nel secondo ottocento, ravviseremo in Gustav Mahler e Joseph Anton Bruckner. La grazia, la bellezza, la struttura melodica-armonica delle tre sonate interessò i contemporanei e soprattutto i posteri: nel 1836, otto anni dopo la morte dell’Autore, il pianista-compositore Anton Diabelli (1781-1824), unitamente ai tre brani, pubblicò la sonata in la maggiore D 574, il Rondò in si minore D 895 e la Fantasia in do maggiore D 934.

 

 

Lucania Musicale

Rassegna di musica cameristica a

Palazzo Viceconte

Progetto ideato e diretto da

Pietro Andrisani

Concerto del Duo Di Marzio De Filpo

Programma

Franz Schubert (Vienna, 1797-1828)

Tre Sonate per violino e pianoforte

  1. Sonata in re maggiore D 384 (Allegro molto Andante Allegro vivace)
  2. Sonata in la minore D 385 (Allegro moderato Andante Allegro Minuetto Allegro)
  3. Sonata in sol minore D 408 (Allegro giusto Andante Minuetto Allegro molto)Mario Di Marzio violino – Vincenzo De Filpo pianoforte

Via San Potito, 7 Matera

25 giugno 2017 ore 20.00