Quando l’ abbiamo sfogliata, prima in edicola e poi in conferenza stampa, abbiamo subito commentato che  ‘’ Mathera ‘’ edita da Antezza Tipografi, era la rivista di pregio ( dall’impaginazione ai contenuti alla scelta delle immagini alla competenza dei collaboratori) che mancava, per alzare l’asticella della ricerca culturale su Matera e su un vasto territorio che guarda alla Basilicata e alla Puglia. Un crinale, chiamiamolo così,del quale hanno parlato a suo tempo il divino Orazio da Venosa, definitosi ‘’porco del gregge di Epicuro’’, a suo tempo il professor  Raffaele “Lello’’ Giura Longo e oggi il direttore della rivista trimestrale Pasquale Doria, da sempre ricercatore e appassionato di storia cittadina tanto da affidare alle stampe periodicamente lavori di pregio che non devono mancare nelle biblioteche di casa. Come Mathera( lasciate perdere l’acronimo  magnogreco sulla presunta etimologia del nome Matera) destinata a essere una rivista da conservare, come si faceva e ho fatto per il Bollettino e i Quaderni della Biblioteca provinciale ‘’ Tommasto Stigliani’’. Una storia e un patrimonio, quello della Biblioteca, che non deve finire nell’oblio della storia e degli uomini. C’è chi si sta muovendo e attendiamo atti concreti per il suo rilancio, anche perché il buon Pasquale con ‘’Scripta manent’’(edizioni Giannatelli) ha ricordato agli smemorati cosa rappresenti quello ‘’scrigno’’ di saperi millenari. La rivista, a giudicare dagli articoli pubblicati nel primo numero, ne potrà aprire degli altri e tracciare e ritracciare percorsi poco conosciuti o sottovalutati. L’entusiasmo e la competenza dell’associazione culturale ‘Antros’’ è una garanzia sul progetto che si intende portare, come potrete leggere nell’editoriale di Pasquale Doria. Nel primo numero sono riportati servizi che invitano alla curiosità e all’approfondimento come ”Pantaleone, il materano che inviava il pane ai crociati”, ” Il castello di Monteserico a Genzano di Lucania”, ” Pittura medievale in Puglia e Basilicata”  oltre a rubriche su vari temi.  Ma ci hanno colpito altri aspetti del progetto. La rivista, per scelta dei promotori, non riceve contributi pubblici. Viene pubblicata con il contributo di privati e conta sull’apporto dei lettori e degli abbonati. Ci ha colpiti la disponibilità degli articoli on line….solo tra un anno. Una scelta che condividiamo viste le scopiazzate senza ritegno o ‘’liberamente ispirate’’ che popolano il web. E poi le provocazioni fatte nella maniera giusta. Nella prima di copertina è stata scelta una foto che non mancherà, speriamo, di scuotere le coscienze degli addetti ai lavori su un patrimonio interdetto a cittadini e turisti.  Si tratta della chiesa di San Domenico, a Matera, chiusa da tre anni, come abbiamo riportato in altro servizio, per la quale “Mathera’’ riporta l’interno policromo di un sole radiante. Siamo sicuri che le provocazioni, accanto agli articoli di pregio, saranno proposti nelle altre uscite. Il periodico, che ha un organico di 25 collaboratori, si pone in sintesi  l’obiettivo di favorire la ricerca e la conoscenza di storia e cultura,archeologia, antropologia e arte di Puglia e Basilicata,con una attenzione particolare su Matera,privilegiando l’uso di materiale inedito. La rivista, incentrata sulla pubblicazione di saggi, rubriche e articoli redatti con spirito scientifico e metodo divulgativo, è in vendita nelle librerie ed edicole selezionate  di Puglia e Basilicata. Le uscite sono fissate in corrispondenza delle date dei solstizi e degli equinozi: 21 settembre, 21 dicembre, 21 marzo e 21 giugno.  Alla redazione  vanno gli auguri di tirare fuori altri inediti e agli abitanti culturali e a quelli che si apprestano a diventarlo l’invito a sostenere questa impresa culturale. Lo merita.