…Come Cenerentola allo scoccare della mezzanotte ha tirato fuori i versi della poesia in rosa, ma tinti di giallo, come quelli dei fiori di mimosa per un pensiero a tutto le donne. E proprio una di loro, a Villa Schiuma, nella notte degli oscar per la XXI edizione del concorso gastronomico ”La cucina calda nella ristorazione”, ha invitato tutti -in particolare “i signori” -molto rumorosi- a fare silenzio.

Carlo è partito con la declamazione e se ci fosse stato un ”occhio di bue” ci sarebbe stata l’atmosfera giusta. Ma va bene così.

Carlo Abbatino, poeta, giornalista e preside ad honorem in pensione, ha riservato e continua a riservare alle donne omaggi in versi. E se si tratta di fiori la sua anima tira fuori il meglio e l’8 marzo è uno dei momenti più alti della sua vis poetica.

Poesia per la festa della donna
8 marzo 2018

Vuole essere questo giorno
8 marzo 2018 quale
Festa della donna
il più sublime, il più bello
da custodire perché
possa essere esternato dall’uomo
che comprenda una volta e per sempre
cosa significhi vivere per la vita
che necessita giorno dopo giorno
nel pieno sentimento dell’amore.
La donna va vissuta attimo per attimo,
momento per momento,
giorno dopo giorno per la gioia, per la serenità
che la sacra famiglia richiede.
Non si può deturpare l’oasi della felicità
con gesti di follia inaudita
volti a sopprimere la bellezza
dell’amore che nasce in sintonia con l’uomo
che deve essere compagno di vita
per esaltarne, insieme, la condivisione
e il sentimento, l’amore gratificante
che è sale perla vita.
E questo giorno, così particolare,
copriamolo di sorrisi, di baci, carezze, mimose
e rose rosse di passione
e alziamo, beneauguranti, calici di champagne.

Carlo Abbatino