La nostra concittadina materana, poetessa e artista, Antonella Pagano ormai è cittadina del mondo dove porta una sensibilità e una capacità di esprimersi, che cattura l’attenzione di tutti e trovarla a Barcellona- come ci ha segnalato – è un po’ una sorpresa, visto il momento difficile che la città e la Catalogna vivono al proprio interno e in rapporto con la Spagna. Da parte, al momento, il confronto tra le parti, tra silenziose mediazioni  e prove di forza, resta la bella esperienza di amicizia che tante donne hanno compiuto nel segno dell’arte, tra i colori lussureggianti dei fiori e dei disegni che sarebbero piaciuti al grande Mirò. Il resto ve lo racconteranno più avanti le donne che, con Antonella, hanno partecipato all’invito dell’associazione Impulsem e a un progetto davvero originale. Buona Lettura.

A “BARCA” IL PROFUMO DELL’ARTE E DELL’AMICIZIA

Percorro la Rambla con devoto raccoglimento. Mi dice la Pagano. Ho letto i manifesti per le strade di Barcellona. Annunciavano La Festa del Roser. La Madonna del Rosario e’ la protettrice de’ La Rambla cosi’ mi ha riferito Vanessa una delle 35 donne che hanno voluto esserci nella giornata in cui si vuole dire che La Rambla e’ un strada che inneggia alla vita e lo fa colmando di fiori. Mi unisco a loro e come non potrei? E’ la prima edizione. Ho desiderato esserci. Dopo l’attentato yihadista del 17 agosto Barcellona ha pensato di istituire questa giornata del ricordo per le vittime ma anche per stigmatizzare che La Rambla e’ la grande strada della Pace e della Vita.

Ha collaborato e intervistato le donne che hanno realizzato il magnifico disegno di Miro’ con i fiori?

” SÌ, pareva ci conoscessimo da sempre. L’evento e’ stato ideato e voluto dall’Associazione degli Amici della Rambla. Sono questi ad aver invitato tutti ad ornare balconi, finestre e tutta la passeggiata con fiori. Il Mirador Colom, il Museo Maritim, il Centre d’Art Santa Monica, , il Museo de Cera de Barcelona, El Palau Marc, il Palau Moja, il Triangle, la Reial Academia de Ciencies i Arts di Barcelona, il Jardin de l’Ateneu e ancora e ancora, tutti si sono adornati con cascate e creazioni floreali meravigliose.E’ stato indetto anche il Premio “Ramblistes d’Honor” da attribuire alle migliori decorazioni intese anche quali simboli contribuenti al prestigio della bella citta’ catalana. Quest’anno il Vessillo e’ andato allo scenografo Alex Olle’ della escuela Elisava y Alfons Flores, Merce’ Canelles, Josefina Mora y Anibal Rodriguez. Dunque io ero con le 35 donne che hanno riprodotto -nella zona centrale della Rambla- il magnifico disegno di Miro’. Vi hanno lavorato molte ore per staccare dal gambo ben 1500 garofani, dilatare le loro corolle in maniera uniforme, sia i garofani rossi che i gialli e poi preparare ben 500 chili di sale e in parte colorarlo di nero e azzurro. Parlo delle donne dell’Associazione IMPULSEM che opera nell’antico quartiere del Raval – particolarmente vivace sul fronte culturale. Vi ho aderito poiche’ per diverse volte sono stata scelta -fra migliaia- per la mostra internazionale del Libro d’Artista che per un decennio che si e’ tenuta proprio in questo caratteristico quartiere e che – in questi giorni – si sta tenendo -in edizione italiana- a Reggio Emilia. Vanessa, Oxana, Fatima, Merce’, Maite, Balla, Sabina, Pilar… dunque ….Spagna, Ucraina, Nigeria, Russia, Bangladesch, Africa….e Italia -tutte insieme per fare cincreta la coesione sociale e l’integrazione tra persone di differenti culture, quindi per ricordare – di anno in anno – le vittime della barbarie del 17 agosto scorso utilizzando mezzi a me piu’ congeniali: petali, fiori e arte – elementi eletti universalmente a simboli di pace e convivenza. Descrivere cosa io abbia provato e’ davvero difficile…avrei bisogno d’ un intero vocabolario di aggettivi belli. Diciamo che ho colmato tutta me di una specialissima gioia. E come unica italiana … un che di delicata fierezza per rappresentare la nostra Nazione che, quanto ad accoglienza, sa essere encomiabile e non per ultima rappresentare l’amata Matera. Quel tappeto di garofani rossi e gialli, tutto quel sale che rifletteva i raggi del sole ma soprattutto il brillio dello spirito e della passione con cui tante donne erano la’ a disporre amorevolmente, di piu’, gioiosamente e cantando, i 1500 garofani; donne di tutte le eta’ oltre che etnie, …due anziane finanche in cazzozzina, beh ogni commento sarebbe a tal punto superfluo! “. Grazie per volerne parlare ….trasmettero’ loro la pagina….e sara’ il modo per dire loro GRAZIE per quanto mi hanno dato è insegnato.