Carta, penna e una lettera garbata, dettagliata, quella del Movimento Ora, che chiede al commissario prefettizio Vittorio Lapolla di intervenire per sbloccare le diverse situazioni sospese, o nel limbo, se preferite della storia e della cultura della ”Leonessa di Puglia”’ : la cava Pontrelli dei dinosauri e lo scheletro di ”Ciccillo” noto come l’uomo di Altamura.

Il portavoce e tra gli animatori del Movimento, Francesco Fiore, cita riferimenti temporali, referenti istituzionali, prese di posizione locali e internazionali per un progetto ” Karst” che potrebbe cambiare le sorti culturali ma anche economiche ( si pensi alle ricadute turistiche) che la valorizzazione della memoria del passato potrebbe avere sulla comunità locale.

Tocca ora al dottor Vittorio Lapolla, che abbiamo avuto modo di apprezzare per serietà e capacità professionali, ripiegarsi per quanto possibile sulle questioni. Non sarà facile tra le tante incombenze amministrative che un grande e dinamico Comune come Altamura comporta.

Una conferenza di servizi sullo stato dell’arte e per riprendere le fila del discorso sarebbe un segnale positivo verso quanti, e non solo su Altamura, seguono le vicende scientifiche di siti archeologici di rilevanza internazionale. E questo anche in funzione di Matera ”capitale europea della cultura 2019” che ha aperto, con intese tra Comuni e associazioni, opportunità di collaborazione nel comprensorio murgiano.

LA NOTA DEL MOVIMENTO ORA

Egregio Commissario Prefettizio COMUNE DI ALTAMURA

Lapolla Dr. Vittorio Altamura, 10 aprile ‘18             

Alla p.a.:

Egregio Commissario, sono onorato dell’ attenzione che vorrà porgere a questa mia nella quale Le chiedo di seguire con particolare attenzione due temi che certamente risulteranno elevatissimi per il loro valore storico e culturale.

Sul fronte delle grandi risorse che Altamura possiede, nonostante la catastrofica vacatio amministrativa, ci sono, tuttavia, attività in itinere che gestite con responsabilità e consapevolezza, magari anche grazie all’occasione di Matera 2019, potrebbero rappresentare un netto spartiacque tra il buio degli ultimi lustri ed una stagione che riporti nuove grandi prospettive.

A primavera del 2019, saranno trascorsi vent’anni dal rinvenimento delle Orme di dinosauri a Cava Pontrelli e in questi giorni, direi finalmente, scadono i termini per la presentazione delle proposte di realizzazione del primo progetto per lo studio scientifico e la tutela della paleo-superficie ad Orme bandito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per il quale, ha stanziato circa un milione di euro. In più, aggiungo, da diversi mesi sulle scrivanie del Comune di Altamura si sta lavorando al progetto di valorizzazione e promozione sempre per Cava Pontrelli o Valle dei Dinosauri, i circa tre milioni e mezzo di euro sono stati messi a disposizione dalla Città Metropolitana di Bari.

Dopo circa dieci anni di continui interventi e attività sul tema e di numerosissime denunce rivolte allo Stato e in particolare al Ministero (MIBACT) e alla Sovrintendenza pugliese per la definizione dell’esproprio dell’area (definito a giugno 2016) e contestualmente sul perché non si fosse mai provveduto allo studio scientifico e alla tutela della paleo-superficie ad orme, oggi, ritengo sia quanto meno naturale che si avesse maggiore conoscenza e informazioni sullo stato dell’arte dei progetti e che quanto si intende realizzare, magari, possa diventare argomento di ampia condivisione col mondo scientifico, civico e culturale del Territorio.

Inoltre, non possiamo dimenticare quanto accade, anche in questi giorni, attorno alla Grotta di Lamalunga, habitat naturale in cui da 150 mila anni circa risiedono, conservati meravigliosamente, i resti dell’Uomo di Altamura, il Neanderthal più antico e meglio conservato del pianeta, oggettivamente minacciato dal progetto in via di realizzazione.

“Karst” è il nome del progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e che prevede, nella sua ultima parte, la rimozione dello scheletro del Neanderthal dall’ unicum carsico di Lamalunga, per ulteriori studi scientifici e successiva musealizzazione.

Peraltro, sia il Parco Nazionale dell’Alta Murgia che il Consiglio Comunale di Altamura, su richiesta della società civile, si sono fermamente espressi richiamando i vincoli giuridici e paesaggistici esistenti sull’area d’interesse: a favore della ricerca scientifica in situ ma contrari a qualsiasi possibilità di rimozione dei resti scheletrici.

Nell’attesa che la Città torni ad avere un governo che abbia a cuore temi di tale rilevanza, che si faccia interprete di una profonda esigenza civica che da troppo tempo non trova risposte né collaborazione da parte della Sovrintendenza per la Città Metropolitana di Bari, necessita un deciso ed inderogabile atto di responsabilità.

Pertanto, con la certezza che la Sua riconosciuta sensibilità e autorevolezza sono motivo di grande fiducia e garanzia, auspico e Le chiedo, Illustre Commissario, possa essere Lei ad agevolare la chiarezza necessaria affinché ognuno possa sentirsi parte di un processo evolutivo che non può, in alcun modo, prescindere dal futuro delle “Orme dei Dinosauri” di Cava Pontrelli e del Neanderthal di Altamura.

Con il desiderio che possa favorevolmente accogliere questo mio umile invito e nel ringraziarLa per l’attenzione fin qui, Le porgo i miei sinceri, distinti saluti.”

Francesco Fiore