Rispetto per le esigenze scientifiche ma “Ciccillo”, l’Uomo di Altamura, non può essere smembrato, privandolo del cranio, e trasferito a Roma per uno studio più approfondito. Il Movimento Ora, guidato da Francesco Fiore, non ci sta ed esprime perplessità su una operazione che priverebbe di fatto il territorio di una ”attrattiva” dalle notevoli potenzialità culturali e turistiche, dopo la inaugurazione del marzo scorso della rete museale. E così ha scritto al Soprintendente per i Beni ambientali e archeologici di Puglia, Luigi Larocca, a sindaco di Altamura Giacinto Forte, al presidente Cesare Veronico e al direttore Fabio Modesti del Parco dell’Alta Murgia affinchè “Ciccillo” resti dov’è. Se volete studiarlo fatelo pure ma in loco. Del resto la tecnologia consente di farlo. E poi Ciccillo va ammirato dove è sempre stato.

LA NOTA DEL MOVIMENTO ORA

Oggetto: Uomo di Altamura, discese in Grotta e la volontà scientifica di asportare il “cranio”

Dopo i riflettori accesi dovuti all’inaugurazione del Polo Museale dedicato all’Uomo di Altamura, mentre tutto sembra ritornare alla normalità di sempre, si ripropone insistente l’interesse scientifico per il singolare ritrovamento neanderthaliano. Gli accademici capitolini, guidati dal paleo-antropologo Giorgio Manzi, interessati allo studio dei resti della struttura scheletrica dell’ “UOMO” e con particolare attenzione rivolta al cranio, alcuni mesi fa, già manifestarono l’intenzione di voler asportare la parte di interesse per poterla analizzare e studiare nelle sedi romane. Questa azione avrebbe sottratto quella parte del reperto dal suo resto e dall’ambiente naturale che ha permesso si conservasse adeguatamente per circa 150 mila anni. La proposta, allora, fu responsabilmente respinta, all’unisono. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in qualità di Ente territoriale interessato e preposto, competente per la conservazione delle formazioni paleontologiche e geologiche, pose il veto. Ora, alla luce delle nuove insistenti sollecitazioni, che vertono nella medesima direzione di allora, riteniamo necessario capire quale è la posizione della Sovrintendenza Pugliese come organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Sindaco e dell’Amministrazione altamurana, e chiediamo al Parco Nazionale dell’Alta Murgia, come accaduto in precedenza, che torni a seguire da vicino la situazione e ad evitare con determinazione che la struttura scheletrica di questa straordinaria risorsa scientifica a cui è stato dato il nome di “Ciccillo” venga, di fatto, sezionata e asportata in altre sedi: violentata. Ma soprattutto, ci chiediamo e chiediamo, per quale maledetto motivo, questo Territorio, debba essere puntualmente penalizzato ad ogni grande e singolare occasione.

Francesco Fiore Movimento Culturale ORA