Ci siamo passati prima di Natale nella biblioteca provinciale ( e sottolineamo questa dicitura) ” Tommaso Stigliani” di Matera e con l’anno nuovo siamo al tutto esaurito nelle postazioni, nei corridoi e sinanche nella sala riunioni della ”Donazione Fodale” al primo piano del Palazzo dell’Annunziata. A popolarla per studiare in silenzio o consultare, far ricerca su un patrimonio documentale che non ha eguali in Basilicata e nel Mezzogiorno, sopratutto gli studenti universitari fuori sede che – auspichiamo- almeno in parte possano tornare un giorno a lavorare dove sono nati. La loro presenza, a sentire alcuni di loro, è più di una community . Anzi è l’unico luogo di aggregazione per fare cultura, studiare, far ricerca della che la città riserva ai giovani. Sì c’è l’Ateneo di Basilicata,ma la Biblioteca è anche luogo di incontro per rivedersi e fare insieme qualcosa di positivo a Siena, Bologna, Bari, Torino a Madrid, Banghor, Berlino, Parigi, Londra o a Pechino per citare alcune delle località dove stanno studiando i nostri ragazzi. In questo periodo le presenze giornaliere, in rotazione, hanno raggiunto alcune migliaia ed è la conferma che il lavoro di sensibilizzazione e recupero di identità e funzioni, con i gruppi di lavoro, avviato dagli ”Amici della Biblioteca” sta dando i suoi frutti. Se la sala Laura Battista continua a essere appetibile per la presentazione di libri o lo svolgimento di incontri e appassionati, anche di fuori regione, chiedono di visionare pubblicazioni del passato o di fondi importanti, artisti, numismatici e musicisti hanno messo in cantiere progetti per mostre e approfondimenti sulle collezioni che la Provincia ha messo da parte con la lungimiranza dei presidenti che l’hanno guidata. A cominciare dal prof Franco Lisanti protagonista di importanti acquisizioni per finire a Francesco De Giacomo, che ha messo a punto un programma di interventi di riqualificazione che, auspichiamo, confermino autonomia e rilancio della Biblioteca. E questo anche con l’apporto annunciato della Regione Basilicata e di altri soggetti ( vedi Fondazione Matera -Basilicata 2019) che hanno in cantiere alcune iniziative. Ma a patto di mantenere intatte identità e funzioni della ” Tommaso Stigliani” . E quest’anno, ricordiamo sono i 90 anni della istituzione della Provincia, che ha avuto le ali tarpate o quasi prima della “sciagurata”, e rimasta a metà , riforma avviata dal governo Renzi e poi bocciata al referendum. Sarebbe veramente ”cosa buona e giusta” ,per usare una efficace terminologia religiosa, che la Provincia riabbia quanto le spetta quale punto di riferimento concreto per il territorio. Ritorno al passato? Ridimensionare il ruolo delle Regioni, che in 40 anni non hanno certo entusiasmato nella gestione del territorio? Spetta al Governo al nuovo che verrà fuori dopo il 4 marzo 2018, rimediare agli errori del recente passato. .La Biblioteca, comunque, è in attesa di una guida autorevole (il direttore manca da quasi due anni) e che, auspichiamo, sia un addetto ai lavori…in grado di  apprezzare e valorizzare un patrimonio librario e artistico che non ha eguali e una utenza davvero variegata, a cominciare dai giovani ( e non solo quelli universitari) che sono l’investimento migliore – insieme agli  studiosi- per il futuro culturale della città.