Non sappiamo quale apporto avrebbe dato la ” Biblioteca” provinciale (per noi resta tale) ”Tommaso Stigliani” se fosse stata inserita o citata almeno una volta nei dossier per Matera capitale europea della cultura 2019, come ha detto Angelo Bianchi a nome dell’Associazione ” Amici della Biblioteca”, nel corso della serata di intitolazione della sala incontri alla poetessa Laura Battista . Ma siamo certi che avrebbe costituito una delle punte di diamante dell’offerta culturale cittadina, e del Mezzogiorno, su scala europea. Non c’è controprova, purtroppo, ma c’è uno ”zoccolo duro” di cittadini che ha preso a cuore la situazione e affiancato i dipendenti, gli stessi amministratori provinciali attivando con un lavoro di rete , rimboccandosi le maniche su che fare attraverso i gruppi di lavoro.Ma tenendo ”occhi e orecchie ”vigili per evitare possibili e ricorrenti assalti alla diligenza per fare altro. Il Palazzo dell’Annunziata è stato acquisito dall’Amministrazione provinciale per farne una biblioteca., il nostro ”Beaoburg” come abbiamo scritto in altre occasioni. Una acquisizione, ricordiamo, maturata all’interno di un programma di buona e lungimirante amministrazione di scambio di edifici pubblici, sottoscritto dall’ex sindaco Francesco Saverio Acito e dall’ex presidente della Provincia Francesco Lisanti, autore quest’ultimo di due interessanti e preziose acquisizioni come quella dei grammofoni (collezione Merolla) e numismatica (collezioneOnorati). Angelo Bianchi ha ricordato questi passaggi, insieme alla pubblica attestazione fatta dal presidente della Provincia Francesco De Giacomo e dal delegato alla Cultura Anna Maria Amenta, nei confronti dell’ex direttore della Biblioteca Raffaele Lamacchia. Durante il suo mandato, infatti, furono pubblicati il ” Bollettino” che divenne per un periodo organo ufficiale della Deputazione di storia patria della Basiicata e venne istituita una commissione per l’acquito di libri e pubblicazione. E’ grazie a quel ‘prezioso e competente apporto’ – ha ricordato Bianchi- se la Biblioteca è cresciuta in qualità e contenuti dell’offerta. Già il direttore. Ne attendiamo la nomina e possibilmente di una professionalità che lavori con amore, dedizione e professionalità. Ma serve anche potenziare gli organici (appena 22 addetti, la metà di quanti ne servirebbero) e intensificare collaborazioni e progetti, di tutela e promozione, come quello attivato per la digitalizzazione delle pergamene con una rete di atenei della quale è capofila l’Università Federico II di Napoli. ” Biblioteca come casa della cultura -ha detto Bianchi- come luogo di studio, di crescita pubblica”. E,infatti, c’è tanto da fare sui fondi per classificare quello che è ancora nelle casse come una collezione di fumetti ” Manga” donazione Ribecco o per dare degna collocazione alla donazione fatta alla Regione, per la simbolica cifra di 1 euro. dal giornalista, scrittore ed editore Leonardo Sacco. La Biblioteca come Casa della Cultura e come Laboratorio per coinvolgere tante professionalità. Ne hanno parlato gli amministratori provincialicon il riferimento alla Carta, della quale parliamo in altro servizio e nella intensa azione svolta lo scorso anno con l’acquisto di pubblicazioni per circa 100.000 euro. Il dirigente Enrico De Capua, in particolare, ha precisato come la Biblioteca non ha mai rischiato la chiusura. Certo restano da realizzare alcuni interventi manutentivi, ma si è fiduciosi che si possano realizzare in tempi contenuti. E poi il ruolo , le aspettative e l’impegno del personale ribadito da Salvatore Incampo, che è un po’ la storia della Biblioteca. Con lui è come sfogliare tante pagine che è bene conservare, tutelare e premiare come è stato fatto con l’ex direttore Raffaele Lamacchia. Una persona d’altri tempi…per tanti motivi e per l’umiltà e la competenza con la quale ha lavorato. E in sala c’erano anche altri ex direttore come Saverio Petruzzelli, insieme a quella parte della città che crede e coltiva la cultura locale. Giovanni Caserta, senza peli sulla lingua quando si tratta di togliere il velo a ipocrisie sulle occasioni perse, e non solo su Matera 2019, ha parlato della ”giusta scelta” di intitolare la sala alla poetessa lucana Laura Battista ,alla quale ha dedicato un saggio edito da Giannatelli Matera. Ed è un input per un approfondimento poetico e letterario aldilà dell’ 8 marzo…