Non c’è due senza tre e per l’artista olandese,Kuhlmann Twan. L’amore per Matera cresce come l’intensità dei colori che esplodono nelle sue tele che ricoprono le pareti del ”Saxart, il nuovo e pittoresco spazio espositivo che si affaccia nel vicinato del prospicente Sax Cafè di via Fiorentini. Arte e sapori della buona tavola, quelli preparati per l’occasione dalla chef Piera Parisi dell’Associazione cuochi materani,con il collega Enzo Contini, che hanno contribuito a celebrare un evento ricco di significati. Ma andiamo per gradi e spazio all’ospite, che ricordiamo in altre occasioni presso la Galleria D’Imperio, annunciato dalle sonorità internazionale della musica jazz e dal richiamo possente – al suono della trombetta- del ”scettabbann” Rino Locantore. E il banditore ha portato in galleria residenti e turisti per ascoltare il curatore della mostra, professor Nicola Lisanti, prodigo di complimenti, accostamenti e descrizioni minuziose sull’arte moderna, astrattista, della quale Kuhlmann Twan è un autorevole e creativo interprete. La sua pittura conquista i cinque sensi, che diventano sei quando ci si sofferma davanti alle tele che riproducono scorci dei rioni Sassi, o figure come quelle del Seminatore (The Sower in inglese e De Zaaier in olandese), il Vialle Boulevard e altre piccole miniature che troviamo davanti al camino o sul tavolino, accanto a salvadanai a forma di mucche e maialini decorati, E’ il luogo giusto della creatività e della fatica, questo Saxart, dove un tempo erano la forgia e l’incudine e il fabbro artigiano, pronto a creare e a cialliddare (chiacchierare) come piace dire ai padroni di casa Rosa e Aldo e Montemurro. E già perchè qui l’ospitalità è di casa e il turista è a proprio agio, figuriamoci artisti, poeti, scrittori che qui trovano un’oasi di pace per la mente e il corpo. Qui entra in campo la dinamica Piera, una chef che con umiltà ma con piglio deciso sa come aggiungere quel ”qualcosa” in più, che induce i commensali ad apprezzare e a chiedere informazioni su quello che ha portato in tavola. Questa volta, con il collega Enzo Contini che lavora all’agriturismo ”Il Praedio della Reale” di Ginosa (Ta), ha sintetizzato piatti e sapori della tavola contadina. E così i visitatori hanno potuto gustare orecchiette con crema di melanzane, frigitelli e pomodorini confit, poi la classica cialledda fredda materana , panini di Matera con capocollo lucano, ricotta con fiori eduli, fichi e susine bio, nonchè mozzarelline e formaggi e dell’ottimo vino rosso, per un buffet offerto da Sax Barisano,Caseificio Maggiore, Pane &Pace di Lucia Perrone e Cantine San Vito di Vito Cifarelli . Bis inevitabile come la richiesta delle ricette…sopratutto dei primi piatti. E se i turisti apprezzano la dieta mediterranea è merito dell’offerta culturale e gastronomica del mostra inaugurata al Saxart…dal ”ciallidd” alla cialleda e con un bicchiere di quello buono per parlare dell’arte di Kuhlmann Twan o di Matera 2019,se preferite.