Anticonformisti o un modo originale, partecipato, con tanti luoghi comuni sul Bel Paese che di domenica ha la testa nel pallone tra campi di calcio e partite che si giocano a tutte le ore? Forse di tutto un po’…ma la mostra inaugurata a Vienna nel Palazzo che, al civico 27 di Rennweg, ospita l’ambasciata italiana colpisce per l’interesse che ha destato.

Sui pavimenti storici è stato steso un manto erboso (avete letto bene) con tanto di linee bianche di un campo di calcio. E così Palazzo Metternich (lo stratega della diplomazia austriaca) ha aperto le sue sale a due creativi (complimenti davvero) Aldo Giannotti e Pablo Chiereghin per l’installazione ”Pitch Invasion” per una mostra sulla ” Domenica” tutta da vivere, curata Marcello Farabegoli .

E le immagini inviateci dall’amico materano, architetto Angelo Stagno, che non ha resisto come tanti altri a stendersi sul manto erboso per qualche scatto fotografico, confermano che la gente ha gradito eccome cogliendo essenza e valori di tanti luoghi comuni del BelPaese. A cominciare dalla azzeccata provocazione apparsa in italiano e tedesco all’ingresso de Palazzo : ” Mir Fehlt das meer…Mi manca il mare”.

Giusto! Perchè anche se siamo un popolo di navigatori, con lo stivale circondato dal mare, e con una buona metà di italiani che non sa nuotare…, siamo spaesati se non vediamo le nostre coste. Ma a Vienna un corso d’acqua c’è ed è il Danubio. Acqua dolce…ed è facile perdersi in un bicchier d’acqua. E allora vai con i bicchieri di plastica (da noi la differenziata è diffusa a macchia di leopardo), la piscina per i piccoli, le foto delle estati al mare stile balneare, le code chilometriche e poi il tifo da stadio….in tribuna o comodamente seduti in poltrona.

Italiani tifosi, ma poco sportivi e la pancetta o i maniglioni dell’amore, fino alla prova costume, confermano questa tendenza.

Soddisfatto, a leggere le cronache dell’evento, l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, per la nuova vita legata ai ritmi e alle consuetudini di oggi dell’antico palazzo.

Chissà cosa ne penserebbe Klemens Wenzel Nepomuk Lothar, Prince von Metternich l’artefice della Restaurazione europea del XVIII secolo e del noto congresso di Vienna. Immaginiamo le truppe schierate davanti ai palazzi nobiliari e una dura repressione contro gli insorti, senza alcuna concessione al dialogo come accaduto con la repressione di Vienna del 1848.

Tranquillo ”Principe”. Il calcio procura tensioni ma non la rivoluzione. Al massimo corruzione. Ma è il gioco, per noi italiani, più bello del mondo…sopratutto di Domenica.

Se vuole gli organizzatori della mostra, con l’autorizzazione dell’ambasciatore, possono farLe ascoltare ”La partita di Pallone” di Rita Pavone. Ja?