Un titolo che incuriosisce e che dalla stazione di Ferrandina-Matera, come lo scalo della Valbasento è stato ribattezzato nell’estate scorsa dopo il transito del Freccia Rossa, risale in paese per la presentazione del libro di Michele Rutigliano ” Alla Mirè e altri racconti ” (edizioni La Caravella) che in copertina riporta un piccolo viaggiatore con valigia. L’appuntamento è alla “stazione” del Monastero di Santa Chiara, alle 17.00 di giovedì 28 dicembre. Oltre l’autore interverranno Stefania De Toma coordinatrice del comitato promotore per il club per l’Unesco di Matera, la giornalista Mariangela Lisanti, Franco Evangelista attore della Compagnia Senza Teatro che leggerà alcuni brani e il musicista Enzo Finamore che eseguirà alcune canzoni citate nel libro. E ricordiamo quel libro , che nel 2019 festeggerà il decennale, per i raccont ispirati ai luoghi della memoria, dove rivivono i protagonisti dell’infanzia, dai parenti agli amici, dagli educatori e ai personaggi di strade, campagne e contrade. Una sintesi riportata sul web a corredo delle recensioni sintetizza lo spirito dei racconti:. ” A me il viaggio non procurava nessuna malinconia, non avvertivo alcun distacco, non provavo nessun trauma. Per dieci anni ero vissuto nello stesso paese, nella stessa casa e nella stessa via dove ero nato. I miei orizzonti geografici non spaziavano per lunghe latitudini: da Ferrandina, il mio paese, potevo spingermi massimo fino a Matera, con una tappa intermedia a Pomarico. Oppure raggiungere il mare di Metaponto con una sosta a Bernalda, il paese originario di mio zio Dino. Potenza era già una terra straniera, guriamoci se si fosse presentata l’occasione per andare a Napoli o a Roma…”- E nella capitale Michele Rutigliano, giornalista, nato a Ferrandina, ha vissuto e continua a vivere passando da una esperienza altra. Collabora -riporta la sua biografia- con quotidiani e riviste su aspetti sociali e legislativi del nuovo Meridionalismo. Alla Camera ha lavorato alla Commissione Bicamerale per il Mezzogiorno, all’ufficio stampa e alla segreteria dei Presidenti delle Commissioni parlamentari, ed è anche stato segretario particolare del vicepresidente della Camera dei Deputati. Quanto al meridionalismo ha scritto per le edizion Arion Basilicata – Dalla questione meridionale al federalismo .Già il Meridionalismo, questione irrisolta e della quale in tanti parlano ma senza prendere il toro per le corna, cominciando ad affrontare le cause che hanno portato a una Italia a due e a pià velocità, alle contraddizioni alimentate dalla ”piemontesizzazione” del Mezzogiorno fino all’azione lungimirante esperienza ( con tutti i limiti che conosciamo) legata ai programmi pubblici di investimento della Cassa per il Mezzogiorno e alla industrializzazione e poi alla attuale desertificazione della Valbasento. Ferrandina, e non solo, sta vivendo questo ”impoverimento” sociale ed economico sulla propria pelle. Chissà che i ricordi di Rutigliano non aiutino a ritrovare il bandolo della matassa, visto che un tempo da queste parti erano attive la Cucirini e poi con alterne fortune le aziende della filiera dei filati e del tessuto non tessuto. Buona lettura.

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