Detto fatto…e con la soddisfazione del ”chi fa da sè fa per tre” anzi per quattro e per dieci se la gente dei quartieri, dal pensionato al panettiere, dalla casalinga alla impiegata,dallo scrittore dilettante all’artista che cova una passione incompresa, capisce e si fa coinvolgere nel progetto ”Amabili confini”. Un progetto, ricordiamo, di narrazione collettiva che ha coinvolto nei mesi scorsi quartieri e borghi, con un’idea-progetto partita dal direttore artistico Franco Mongiello, promosso dall’associazione Gigli e Gigliastri di Matera e sviluppata e attuata da Sergio Gallo, responsabile del progetto, pronto per l’edizione 2017.

Il frutto di questo lavoro, stampato e curato dalle Edizioni Giannatelli, è stato raccolto ne ” I racconti dei quartieri. Antologia Amabili Confini ” che dà appuntamento per la presentazione ufficiale martedì 6 dicembre, alle 19.00 presso la sala lettura della biblioteca ” Tommaso Stigliani”.

Una pubblicazione di quasi 200 pagine, con i racconti dei protagonisti, le foto degli incontri, che si apre con un auspicio di Francesco Mongiello ”Piantiamo un seme di bellezza nella comunità’‘. Ed è un incipit che ha messo radici con le fioriture, i capitoli scritti – per citarne alcuni – da Pasquale Doria ”La Martella, frammenti in ceramica’‘, da Doriano Manello con ” Teneri ricordi” o da Isabella Marchetta ” Ma la vogliamo rimettere la targa Ina-Casa sul palazzo?”.

Ma ci piace ricordare il ”lievito” di interessi per la scrittura, la lettura, la voglia di confrontarsi è venuta dai sette scrittori coinvolti nel progetto come Lidia Ravera, Cristiano Cavina, Michele Mari, Diego De Silva, Giuseppe Scaraffia, Michela Murgia e Andrea Tarabbia.

Intanto, l’organizzazione, come riporta la nota di Sergio Gallo, è già al lavoro con #amabiliconfini 2017

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#amabiliconfini2017 – Pronta la nuova edizione per il progetto culturale di rigenerazione delle periferie di Matera. Anteprima il 6 dicembre

Una grande partecipazione popolare, ed il senso di una ritrovata appartenenza alla comunità. Sono stati questi gli elementi più significativi dell’edizione 2016 di “Amabili confini”, il progetto di rigenerazione culturale delle periferie di Matera. Una spinta troppo forte per non continuare. Ecco quindi pronta l’edizione 2017, che sarà presentata in anteprima il 6 dicembre a Matera, dalle 19.00 alle 20.30, nella sala lettura della Biblioteca.
La scelta della location per presentare il progetto non è casuale: non soltanto è il riconoscimento della funzione naturale che la Biblioteca ha e deve avere nella formazione della cultura dei cittadini, ma è anche un modo forte per richiamare l’attenzione della città sulle difficoltà in cui versa il patrimonio documentale della provincia di Matera.
Anche per il 2017, Amabili Confini nasce da un’idea di Francesco Mongiello ed è promosso dall’Associazione senza scopo di lucro “Gigli e Gigliastri” di Matera. C’era però bisogno di un “respiro” maggiore, e quindi il progetto si propone questa volta con una propria “identità” rafforzata: un logo, un nuovo sito, spazi social dedicati, tutti d’ora in poi “targati” con “Amabili Confini”.
Con Amabili Confini 2017, ancora protagonisti gli abitanti delle periferie chiamati a raccontarsi attorno ad un tema predefinito – che sarà annunciato appunto il 6 dicembre – mentre incontrano prestigiosi scrittori italiani. A questi ultimi, il doppio compito di fare da curatori dei racconti nei quartieri, e presentare poi il proprio ultimo romanzo.
Accanto alla solida struttura del progetto, nuove idee si affacciano per dare all’iniziativa un respiro nazionale ed internazionale: si preannunciano molte sorprese.
In occasione dell’anteprima del 6 dicembre, sarà poi presentata l’antologia di tutti i racconti dell’edizione 2016. Era una promessa, e il team di Amabili Confini l’ha mantenuta. Un volume ricco, di oltre 240 pagine a colori, che raccoglie anche molte immagini dei momenti più significativi di quelle giornate, realizzato dalle Edizioni Giannatelli.
Per precisa scelta degli organizzatori, anche questa volta il progetto si avvarrà solo di contributi dei privati.

Sergio Gallo
Responsabile progetto AMABILI CONFINI