Il divino Orazio sarebbe arcicontento nel vedere insieme dall’8 al 10 giugno, nella sua Venosa, per il festival ”Borgo d’Autore, il fervore di una ”Culturalia” moderna con lettori, scrittori, editori e, perché no, curiosi sfogliare e leggere libri, interloquire su questo o quel tema. E, sopratutto, vedere insieme gente proveniente dai comprensori dell’antica Lucania, dal Lete all’Ofanto, e oggi delle fondovalli che dall’Agri, al Sauro, al Bradano e al Basento, unite da una comune passione. Un bel risultato davvero nella Basilicata di oggi, fanalino di coda per lettori di quotidiani (la crisi ha radici antiche, aggravate dalla concorrenza gratuita e accattivante del web) ma con segnali di ripresa per acquisto di libri. Non sono grandi numeri. Ma la voglia di scoprire radici comuni o di far conoscere quello che si è scritto è un bel segnale e l’appuntamento di Venosa ne è una conferma. Gli editori ci sono, tra di loro tanti giovani, e con uno ”zoccolo duro” le Edizioni Giannatelli di Matera, che porteranno nella città oraziana a un bel po’ di titoli della loro corposa sezione lucana. L’ 8 giugno, alle 19.45, in piazza Orazio, sarà presentato il volume del prolifico Armando Sichenze “Architetture clandestine. Viaggi nelle 131 città – natura della Basilicata”, che offre uno spaccato interessante e anche inedito di tutto quello che è possibile vedere con le lenti dell’Architettura, ma anche dell’Ambiente, dell’Artigianato e dell’Amore per i luoghi (quante A e potremmo continuare) nella nostra Basilicata. La presentazione avverrà all’interno dell’incontro confronto, coordinato dal consulente letterario Fabio Ivan Pigola sul tema ”VIAGGIO IN BASILICATA IERI E OGGI”. Le editrici Giannatelli, nello stand, hanno altri titoli da proporre come ”Per Matera Si cambia” , Matera 55 ”, ”Il Prezzo della Libertà” , Scripta Manent e tanti altri. Una occasione per conoscere la storia della nostra terra, alle prese con un lento spopolamento e con una crescente emigrazione e per capire perché si è arrivati a questo punto. Cogliamo l’attimo… come consigliava Orazio e leggiamo a fondo un libro, che è un capitolo della nostra vita.