Un tuffo nelle consuetudini del passato, per respirare il clima degli spettacoli a corte o nei palazzi della nobiltà, che si divertiva e si acculturava con la rappresentazioni di opere teatrali o di concerti musicali di autori italiani e stranieri. Anche a Matera, con la sua genia di principi, conti, marchesi, baroni e una pletora di cavalieri, infanti e dame, aveva il suo foyer nei Palazzi della Civita: Marchesi di Venusio ( dove è sorta la nota struttura ricettiva di lusso), dei duchi Malvinni Malvezi, dei conti Gattini, senza dimenticare i Pomarici, i Giudice Pietro e altri descritti dagli storici del tempo e che meriterebbero un percorso di valorizzazione adeguato. Non ce ne meravigliamo vista la mediocrità della politica locale, contrassegnata dall’ assenza di un quadro o di un piano turistico di sviluppo e il persistere di una politica economica dalle mani libere. Salutiamo, pertanto, e incoraggiamo il progetto della Camerata delle Arti e la valorizzazione dei Palazzi nobiliari, in attesa che l’inconcludenza della politica e delle istituzioni che sovrintendono(ahinoi) a Matera 2019 tirino fuori un ‘’concreto’’ progetto di teatro.

 

  1. LA NOTA SULLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
  2. Un vero e proprio viaggio attraverso musica e storia di Matera. E’ quello che verrà compiuto domenica 25 febbraio, a partire dalle 19, nei saloni di Palazzo Viceconte dove verrà messo in scena “Vi racconto l’opera”, il primo appuntamento della rassegna “L’Opera a Palazzo” promossa dalla Camerata delle Arti.Francesco Zingariello, direttore artistico della Camerata ha spiegato: “I giovani cantanti che si esibiranno domenica, rappresentano il risultato del nostro progetto Opera Studio 2.0 che tra i docenti conta Katia Ricciarelli,il maestro Nicola Samale e il regista Davide Garattini. Vogliamo ricreare l’atmosfera degli antichi palazzi che nel ‘700/’800 animavano la vita culturale, godendo di musica operistica vissuta nella modalità cameristica, ovvero in formazione ridotta con solo flauto e pianoforte– ha aggiunto – L’opera non sarà unica ma illustrerà un racconto dell’opera e dei suoi differenti stili. Da Mozart a Donizetti, Verdi, Bizet e Rossini.All’incontro era presente anche il musicologo Pietro Andrisani che si è soffermato su uno dei progetti più suggestivi che la Camerata porterà in scena, sempre a Palazzo Viceconte, nel corso dell’estate “Il cuoco e la Madama” di Giuseppe Sigismondo musicista di origini lucane, presentato per la prima volta in pubblico a Arenzo nel casertano nel 1785. e più recentemente al Festival di Spoleto.Intervenendo alla conferenza stampa, l’assessore comunale ai Sassi e al Patrimonio Unesco, Paola D’Antonio, ha sottolineato il ruolo svolto da realtà come l’Accademia delle Arti e il rapporto con lo straordinario valore storico delle dimore della Civita. “Questa iniziativa non si limita ad un evento ma rappresenta un percorso non solo musicale ma anche storico. IOltre ai contenuti scenici del tutto pregevoli, vale la pena segnalare questa chiave di lettura che coinvolge i luoghi storici di Matera e i giovani artisti che con il loro entusiasmo daranno valore aggiunto all’iniziativa”.                   LA CAMERATA DELLE ARTI Associazione di Cultura MusicaleE-mail: info@lacameratadellearti.it; pec: lacameratadellearti@pec.it
  3. Sito web: www.lacameratadellearti.it
  4. Sede legale: Via F.lli Grimm n°15 – 75100 MATERA – TEL. 349.5657880
  5. Matera, 23 febbraio 2018
  6. Al termine dell’appuntamento “Vi racconto l’Opera”, in programma il 25 febbraio alle 19 a Palazzo Viceconte è prevista la degustazione di vini di qualità e soft drink offerti dalla Sala ricevimenti Alma Resort
  7. n questo contesto si inserisce questa particolare location. Palazzo Viceconte ha sede in un sito come la Civita, da sempre luogo di riferimento della vita cittadina, della sua storia. Colpisce molto – ha aggiunto -vedere con quanta attenzione e precisione si sia riusciti a ricreare non sola la suggestione descrittiva, ma anche quella musicale in un luogo così unico.
  8. La messa in scena prevede la presenza di due personaggi e 7 strumenti ed è ispirata molto liberamente a “Les Précieuses ridicules” di Molière. La trama racconta della servetta di una nobile famiglia che si fa passare per la padrona. Corteggia e si fa corteggiare da un colonnello il quale però, è il cuoco travestito di un gentiluomo respinto dalla nobildonna.
  9. Il nostro progetto consente a ragazzi e a professionalità che si formano nella nostra città di produrre un lavoro che entro giugno porterà alla realizzazione dell’Elisir d’amore diretta dal maestro Garattini. Il valore di questa offerta si colloca nel quadro delle attività di promozione turistica della città, in modo da valorizzare la proposta culturale, come già accade in città come Venezia o Roma”.
  10. L’iniziativa, che rientra nell’ambito di un programma più ampio che si snoderà fino alla stagione estiva, è stata presentata stamane a Palazzo Viceconte . All’incontro erano presenti in abiti di scena anche i protagonisti del primo appuntamento: i soprani Chiara Lavecchia e Marica Lospalluti, il mezzosoprano Francesca Copertino, il tenore Nicola Malagnini, il baritono Eldar Akhmedov, il basso Gianluca Convertino.