Con il progetto Fronte della cultura, finanziato con 550.000 euro, nella programmazione della Fondazione ‘’Matera-Basilicata 2019’’ tornano opere e operato di Pietro Consagra che nel 1978 inaugurò le mostre antologiche di scultura nei Sassi e nel parco della Murgia del circolo culturale “La Scaletta’’ . A parlarcene è Nino Sangerardi che,elencando le realtà impegnate, si chiede come mai non ci sono in loco realtà  pronte a organizzare. Cultura senza imprese culturali nella capitale europea della cultura 2019? Paradossale. Ma è cosi. Piuttosto l’idea è venuta ad altri. E veniamo alla ripartizione della spesa. Per  Ferri di Consagra : curatela artistica 40 mila euro, installazioni artistiche 110 mila, mostra documentaria 42 mila, allestimento mostra 6 mila, ricerca documentale 38 mila. A Carta di Matera vanno  curatela artistica 20 mila euro,dieci tavole rotonde 60 mila,catalogo 28 mila. Infine Sud Lux: curatela artistica 35 mila euro,installazioni artistiche 70 mila,lavori tracciato 60 mila,totem e proiettori 30 mila,spese di trasporto 35 mila-spese generali : assicurazioni varie 10 mila euro,amministrazione 10 mila euro.

 

 

 

 

Matera 2019, 550 mila euro al progetto Fronte della cultura

 

Nino Sangerardi

 

Il consiglio di amministrazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha approvato l’iniziativa denominata “Fronte della Cultura”.

Finanziata con 550 mila euro dalla Regione Basilicata,da realizzare nel periodo luglio 2018-dicembre 2019.

Evento  ideato dalle ditte romane Artis snc e GMG Progetto Cultura,in precedenza titolato “100% Arte. I Ferri di Consagra e i 100 Km d’Arte in Basilicata”.

Artis chi è? Lavora nel campo dell’arte,prima come società di conservazione e restauro,ultimamente si occupa di progetti culturali legati all’arte moderna e contemporanea. Cinque anni fa avvia la collaborazione con Fintecna spa il cui azionista unico,nel 2012, è diventato la Cassa Depositi e Prestiti  sborsando al Ministero delle Finanze 2,3 miliardi di euro. A sostegno di Artis sopraggiunge il gruppo di ricerca GMG Progetto Cultura.

La finalità del sodalizio è “ riportare l’arte al centro della vita quotidiana,delle strategie d’impresa,nella comunicazione e nello sviluppo delle soluzioni innovative”.

Perché presidente,assessori della Regione e i vertici della Fondazione Matera 2019 hanno scelto le due aziende di Roma?

Ecco : hanno elaborato e inviato alla Regione la proposta, sono specialisti nel valorizzare patrimoni artistici, operatori di educazione sociale attraverso mostre e formazione aziendale e pubblicazioni, accreditati,tra l’altro, presso Fondo edifici di culto,Ministero Interno,Circolo Ufficiali,complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande,Fondazione Sinisgalli,Maker faire Rome 2017.

Luoghi di svolgimento delle attività? Matera e Potenza.

In particolare dal 21 settembre 2018 al 31 maggio 2019 saranno esposte lungo un percorso filologico, nei Sassi e sul Parco Belvedere, le undici sculture in ferro di Pietro Consagra che l’artista costruì nel 1978.

Le opere,attualmente in bella vista presso la Rossigni Art Site di Brioso provincia di Monza,ritornano dopo 40 anni per “ permettere una riflessione sul nuovo ruolo della città Capitale della cultura oltre il 2019”.

Dal 21 luglio 2019 al 31 dicembre 2019 si terrà l’avvenimento Sud Lux e tra il 2018 e il 2019 ben 10 tavole rotonde sul tema “ La Carta europea di Matera”.

Gli ultimi contadini lucani meno sotto acculturati rammentano quanto Pietro Consagra ebbe a scrivere ,fine anni Settanta, nella lettera agli Amici di Matera : “ I Sassi vanno considerati come opera d’arte in sé e come fantastico modo di vivere con l’oggetto. Affidare il progetto di una nuova vita all’immaginazione libera degli scultori significa pensare la città non semplicemente come destinazione ma come materia e motore della creazione artistica, restituendo a Matera antica voce e memoria,futuro attraverso le opere solidali di chi nei giardini di pietra aveva riconosciuto una ricchezza da svelare e non un patrimonio da sfruttare ad ogni costo…Una città come opera d’arte deve essere restaurata nella sua stessa tipologia storica. Dalle antiche civiltà fino al secolo scorso si è costruito sempre con gli stessi criteri di gravità e incastri mentre con le strutture in ferro e con il cemento armato è stata realizzata la più grande trasformazione del costruire. I due sistemi del passato e del presente non si possono incastrare nelle integrazioni del tessuto urbano senza corruzione espressiva. Nelle integrazioni realizzate dall’architettura attuale tutti i centri storici sono stati rovinati allo stesso modo…Bisogna difendere i Sassi da restauri inadeguati…”.

 

I cinquecentocinquanta mila euro verranno spesi in questo modo :

 

-Ferri di Consgra : curatela artistica 40 mila euro,installazioni artistiche 110 mila,mostra documentaria 42 mila,allestimento mostra 6       mila,ricerca documentale 38 mila

 

-Carta di Matera : curatela artistica 20 mila euro,dieci tavole rotonde 60 mila,catalogo 28 mila

 

-Sud Lux: curatela artistica 35 mila euro,installazioni artistiche 70 mila,lavori tracciato 60 mila,totem e proiettori 30 mila,spese di trasporto 35 mila

 

-spese generali : assicurazioni varie 10 mila euro,amministrazione 10 mila euro.

 

Strano, in Matera dal 2014 capitale europea della cultura (e in Basilicata) non c’è un sodalizio pubblico o privato in grado di organizzare e gestire una più o meno elementare mostra artistica?