Quest’anno niente musica assordante, come il ”discreto” rave party tra i calanchi che delimitano i territori di Craco e Ferrandina, ma la pace, il mistero e la suggestione dell’amore e della musica lungo le rotte di Omero, tra il classico e il contemporaneo, e i disegni di giovani progettisti della Svizzera italiana conquistati dal ”paese fantasma”.

Il sindaco Giuseppe ”Pino” Lacicerchia lavora senza clamori nella ”terra del silenzio”, lungo gli itinerari emozionali che conquistano visitatori vecchi e nuovi come il critico d’arte Philip Daverio, il fotografo finlandese Peter Strabel o il medico escursionista Nicola D’Imperio autore della ”Lucania a piedi”.

E così mentre i turisti prediligono nelle visite e per i selfies il panorama dalla Torre Normanna, che domina la valle del Cavone, il portone istoriato e restaurato della chiesa Madre, piazzette, scalinate, usci e balconi di diversa epoca e fattura di palazzi e abitazione abbandonati , Craco si prepara a un settembre all’insegna della promozione internazionale. Fuori dai clichet abusati e finora inconcludenti e di autoconsumo di Matera 2019.

E così architettura, musica e poesia di un ambiente unico  in programma, a settembre a Craco, contribuiranno ad accrescere l’interesse verso il ”paese fantasma”, abbandonato negli anni Sessanta a causa di un movimento franoso che ha indotto gran parte degli abitanti a trasferirsi a valle a Craco-Peschiera.

Lo ha reso noto il sindaco, Giuseppe Lacicerchia, che ha stimato in oltre 11.000 i turisti giunti dall’inizio del 2017 nell’antico abitato, e con un incremento sensibile di visitatori stranieri. Il ” paese fantasma” sarà al centro di due iniziative di livello internazionale, che contribuiranno ad accrescere l’attenzione sui luoghi.

Si tratta di una mostra, in programma il 9 e 10 settembre 2017, sugli elaborati di un lavoro di ricerca e progettazione compiuto su Craco da studenti dell’ Accademia di Architettura dell’Università della svizzera italiana di Mendrisio, prestigiosa università internazionale fondata e presieduta da Mario Botta.

E dalla Masterclass, con musica e recitazioni nei percorsi dell’abitato, in programma il 15 e 17 settembre, sul tema ” Amore sacro ed amor profano”, un viaggio nella canzone da Omero alla musica classica. con i pianisti Pape Garioli e Riccardo Monopoli.

Si tratta di due opportunitàha detto il sindaco Lacicerchiache contribuiranno ad accrescere l’attenzione su Craco e di una proposta di turismo sostenibile, che lega ricerca, silenzio, arte, suggestioni, musica e poesia”.

Un esempio concreto di destagionalizzazione, fatto in silenzio come si vuole nella recente storia di Craco con il suo parco museale e le sue attrattive di animazione culturale di qualità.