Rappresentano la Protezione civile sul territorio e un punto di riferimento sicuro per la gente, che ne conosce spirito di abnegazione e affidabilità e si stringe accanto a loro quando mettono a rischio la propria vita o la perdono, quando operano in condizioni, spesso difficili. Sono i Vigili del Fuoco, un Corpo, che non si tira indietro ma che periodicamente segnala come occorra invertire la rotta su priorità e investimenti, partendo dalla sicurezza…E’ questione di sicurezza e di buon senso e periodicamente raccogliamo suggerimenti, proteste, come quelle legate a Matera 2019 e alle difficoltà a operare in un luogo particolare come sono i rioni Sassi o il parco della Murgia. Loro insistono e suonano la sirena per un pronto intervento. A ognuno le proprie responsabilità, finchè non accadono fatti di cronaca che alimentano poi interrogativi nel solco del ”…ma perchè non si è intervenuti prima?”. E di questo si è anche parlato a Matera nella assemblea regionale della Funzione pubblica Cgil, ospitata nella palestra del Comando dei vigili del Fuoco. Attenzione anche al Contratto, che abbiamo estrapolato dal volantino.

 

 

BENTORNATO CONTRATTO

Dopo 9 anni di blocco, arriva il rinnovo della parte economica

del contratto per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Importante avviare subito la discussione sulla parte normativa,

a partire dalla semplificazione delle carriere.

Finisce l’era degli “una tantum”. Le risorse saranno fisse e ricorrenti.

Nove anni di blocco dei contratti e di perdita del potere di acquisto dei lavoratori.

Un processo iniziato nel 2008 con i decreti e la legge Brunetta e proseguito con i tagli economici imposti delle leggi di bilancio dei governi Berlusconi e Monti.

Nel frattempo è intervenuta una sentenza della Corte Costituzionale che ha confermato la necessità di rinnovare i contratti senza però poter recuperare quelli scaduti.

Ora, dopo una lunga e complicata discussione, resa difficile sia dalle limitate risorse a disposizione sia da posizioni incompatibili con le norme contrattuali, abbiamo sottoscritto l’accordo relativo alla parte economica del Contratto e recepito la proposta presentata dalla Parte Pubblica sulla modalità di distribuzione degli 87 milioni di euro del riordino.

Con la chiusura della parte economica relativa al contratto e quella che si chiuderà a breve con il DPCM sul riordino economico sarà possibile una equa ripartizione di tutte le risorse previste, evitando ulteriori ritardi inutili e imperdonabili che avrebbero messo a rischio le risorse stanziate e rinviato tutto alla legge di bilancio del 2019.

Cosi, nei prossimi mesi, oltre agli arretrati contrattuali per gli anni 2016 e 2017, i nostri stipendi verranno incrementati nelle voci fisse e ricorrenti, per 13 mensilità, ogni anno, così come nella tabella sotto riportata:

Benefici economici contratto 2016-2018

Voci fisse e ricorrenti per 13 mensilità

AUMENTI STIPENDIALI

(stipendio tabellare + indennità di rischio e mensile)

le voci “stipendio tabellare e indennità” vengono incrementate, a regime, utilizzando il 90% delle risorse a disposizione, per un valore medio, a partire dall’anno 2018, pari a: personale non direttivo e non dirigente: 75,71 euro; Direttivi: 115,37 euro; Dirigenti: 185,34 euro. Il restante 10% di risorse a disposizione verranno utilizzate in parte per la rivalutazione dello straordinario e per la restante parte per incrementare altri istituti accessori attraverso una successiva contrattazione di secondo livello.

STRAORDINARIO

per l’anno 2018 la rivalutazione media del compenso ora per lavoro straordinario è così stabilita: personale non direttivo e non dirigente 2,09€, direttivi 3,29€. Per gli anni 2016 e 2017 saranno previsti arretrati in linea con i benefici medi di riferimento.

ARRETRATI CONTRATTO

il personale percepirà un arretrato relativo agli anni 2016 e 2017 erogato in base alla

singola qualifica e parametro di riferimento, per 13 mensilità. Per il 2018 gli arretrati saranno erogati per le mensilità maturate spettanti.

Effetti economici del Riordino (87 Milioni)

53% delle risorse sulle indennità e il 47% sulla specificità

INDENNITÀ DI SPECIFICITÀ

(riconoscimento dell’anzianità

di servizio:

14, 22, 28 anni)

viene introdotta una nuova indennità denominata “indennità di specificità” (un riconoscimento dell’anzianità di servizio). Questa comporterà incrementi economici per coloro i quali hanno maturato una anzianità di servizio di 14, 22 e 28 anni. La proposta della Cgil è sempre stata quella di posizionare le risorse disponibili sull’indennità di rischio e quella mensile partendo dal basso. Abbiamo provato, durante la discussione, ad abbassare ulteriormente a 21 anni il secondo scaglione di anzianità e di assegnare una quota di specificità anche ai vigili con meno di 14 anni di servizio purtroppo la forte contrapposizione messa in atto da altre organizzazioni sindacali non ha reso possibile la nostra proposta. La specificità è stata riconosciuta, così come dice la legge, a tutto il personale del Corpo.

INDENNITÀ DI RISCHIO

(per il personale operativo)

siamo riusciti a posizionare risorse fisse e continuative sull’indennità di rischio pari a 80€ circa per il tutto personale esclusi i Dirigenti. Questa operazione garantirà tutti benefici di quiescenza compresi quelli sul TFS cosa non realizzabile per le risorse destinate alla specificità 14/22/28 che perderanno i benefici sul trattamento di fine rapporto.

INDENNITÀ MENSILE DI FUNZIONE

(per il personale SATI)

siamo riusciti a posizionare risorse fisse e continuative sull’indennità mensile pari a 61€ circa a partire da gennaio 2018 per tutto il personale. Questa operazione garantirà tutti benefici di quiescenza compresi quelli sul TFS cosa non realizzabile per le risorse destinate alla specificità 14/22/28 che perderanno i benefici sul trattamento di fine rapporto.

Siamo arrivati al riconoscimento della tredicesima mensilità pari al 50% del valore mensile già percepita, un passo importante verso il riconoscimento del 100% che auspichiamo possa trovare compimento nella prossima tornata contrattuale.

ARRETRATI SPECIFICITÀ

tutto personale del Corpo percepirà un arretrato della specificità erogato in base alla propria anzianità maturata (14/22/28), qualifica posseduta e parametro economico di riferimento a partire dal 01 ottobre 2017.

ARRETRATI INDENNITÀ DI RISCHIO E MENSILE

tutto personale percepirà un arretrato dell’indennità spettante erogato in base alla propria mansione così disposta: operativo 79,60€ a partire dal 01 ottobre 2017; amministrativo 66€ circa da ottobre 2017 a dicembre 2017 e 61€ circa a regime da gennaio 2018.

UNA TANTUM 2017

per l’anno 2017 è previsto un incremento della retribuzione accessoria in forma di una tantum così disposto: personale operativo esclusi i Dirigenti 870€ circa, personale amministrativo 435€ circa.

VIGILI DEL FUOCO: CCNL 2016/2018

Parte normativa

La sottoscrizione dell’accordo legato alla parte economica ci permette di chiudere, in tempi brevi, la parte normativa, da cui ci aspettiamo un riconoscimento alla professionalità del Corpo ma anche un ulteriore incremento economico.

Vogliamo attuare una SEMPLIFICAZIONE DELLE CARRIERE, eliminando i troppi livelli che allungano esageratamente lo sviluppo professionale. L’accorciamento delle carriere consentirà a tutti di fare quel passo in avanti, anche in termini economici, che il D.Lgs. 217 ha finora impedito.

Intendiamo stabilizzare e rendere certo il servizio mensa in tutte le sedi di servizio cosa che negli ultimi tempi ha creato forti malumori tra il personale.

La previdenza complementare, l’annosa questione del personale non più idoneo al servizio e l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali INAIL devono essere conquistati in tempi brevi con il sostegno di tutte le forze in campo.

Dobbiamo chiudere in tempi brevi per poi preparare la prossima stagione contrattuale 2019/2021.

Nei prossimi giorni organizzeremo assemblee nelle sedi di servizio.

Vi aspettiamo numerosi.

PARTE ECONOMICA CONTRATTO

2016

ARRETRATI

PER 13 MENSILITÀ

Incremento 0,36% della retribuzione media annuale

ARRETRATI

TABELLARE + INDENNITÀ

PER MESI MATURATI

2017

2018

Incremento 1,09% della retribuzione media annuale

Incremento 3,48% della retribuzione media annuale

90%

10%

Tabellare + indennità

Rivalutazione

straordinario e altre indennità accessorie