Presso la “Sala Mandela” del Comune di Matera, si è tenuta questa mattina una conferenza stampa presenziata dal Sindaco, Raffaello de Ruggieri, assistito dall’Assessore al Verde Pubblico, Adriana Violetto, dall’Assessore al Patrimonio UNESCO e Qualità Urbana, Paola D’Antonio, e dai tecnici, ingegneri del Comune, Giuseppe MontemurroSante LomurnoMichele di Lecce.

E’ stata presentata alla stampa ed ai cittadini la perizia eseguita  in seconda istanza ed in concorrenza a quella commissionata ed  eseguita a spese dei cittadini e di Lega Ambiente di Matera che si battono per salvare una delle oramai rare aree verdi della città,  tesa a verificare lo stato generale di salute dei Pini che insistono nell’area di via Lanera. La perizia commissionata dal Comune di Matera, che segue quella a corredo del progetto di riqualificazione dell’asse viario di via Lanera a Matera, eseguita dai dottori Agronomi Forestali, Domenico Delfino, Mauro Frattegiani e Domenico Agostini, si è conclusa avendo valutato secondo protocollo adottato, 152 Pini con valutazione visiva dettagliata, 90 Pini  con analisi tomografiche con relativi calcoli di resistenza alla rottura, 45 Pini con analisi densitometriche.

Dalla perizia gli esperti hanno valutato che su 152 Pini esaminati, 104 Pini sarebbero da abbattere nell’immediato perchè sono a rischio crollo, ulteriori 18 da abbattere  per interventi di stabilizzazione dei gruppi, 16 avrebbero bisogno di intervento di potatura straordinaria, 4 di potatura ordinaria, 10 non avrebbero bisogno di intervento.

Il Sindaco, ascoltata la relazione, ha subito fatto notare che la responsabilità verso le strutture e le persone, in caso di crollo dei Pini ricade direttamente sulla sua persona , e che, pertanto, non intende attendere oltre per dare l’ordine di abbattimento dei Pini, salvo poi ricordarsi di avere fondi sufficienti soltanto per l’abbattimento di 75 alberi. Assumerà il rischio per gli alberi rimanenti.

Dalle domande poste dai colleghi professionisti della stampa, si evince poi anche un conflitto di valutazione sulle perizie, in quanto quella pagata ed eseguita a spese dei cittadini e di Lega Ambiente, della quale sono già a conoscenza, e che da una valutazione opposta a quella pagata dal Comune, è basata su criteri diversi, pur essendo scientifici ed in linea con le attuali linee guida comunitarie. Rossano Cervellera chiede ai Dottori Agronomi  Forestali se tali perizie abbiano basi scientifiche o filosofiche, considerata l’opinabilità dei giudizi. Risponde Frattegiani puntualizzando che si tratta solo di differenza di metodo ma che senza dubbio la perizia eseguita da entrambe le parti sia scientifica. La risposta, se pure esauriente, non fuga il dubbio di quale sia il criterio più neutro da adottare per la valutazione.

Vengono chiesti chiarimenti anche sulla accidentale “scoperta” nel cantiere di alcune condotte idriche di grossa portata che neanche la conferenza dei servizi, tenutasi a settembre dello scorso anno, dice l’ing. Lomurno, aveva evidenziato, pur essendo presente l’ente acquedotto, probabilmente perchè si tratta di una condotta impiantata agli inizi degli anni ’80 per superare quelle che erano le urgenze idriche e posta a quote diverse da quelle previste nel progetto per la rotatoria e l’adiacente parcheggio di servizio, non evidenziata neanche dai saggi di cantiere. Bisognerà adeguare il progetto a quote differenti.

Un altro dato è emerso con evidenza dalla conferenza stampa. Gli alberi sono da abbattere perchè in passato non è mai stata fatta manutenzione o cura dei giardini.  Il Sindaco da parte sua oltre a ricordare che per ogni albero abbattuto verranno piantati cinque nuovi alberi, che ha messo a disposizione della sistemazione del verde urbano 9 milioni di €, annuncia che è alla ricerca di un professionista che al Comune si farà carico della manutenzione e valutazione  del verde urbano. Per tale incarico sembra abbia già dato disposizioni di selezionare una figura ai suoi assessori.

Mentre nel mondo si moltiplicano le città “car free” (senza auto), si cerca di favorire l’uso del trasporto pubblico senza emissioni per sopperire a quello privato, Matera Capitale della Cultura costruisce parcheggi e strade urbane restringendo a spazi sempre più angusti il verde, lasciando irrisolti molti altri problemi.