A bocce ferme, dopo la tormentata e inconcludente riunione di una parte dei sindaci del Materano a Potenza, voluta dall’assessore regionale ai Trasporti Nicola Benedetto, alla presenza del presidente della giunta regionale Marcello Pittella e del consigliere regionale Roberto Cifarelli, e l’annuncio che le fermate del ”Frecciarossa” saranno due in provincia di Matera, interviene il presidente della Provincia di Matera Francesco De Giacomo con una nota incentrata sulla storia da scrivere con i fatti (l’emendamento al Bilancio dello Stato, che dovrà essere approvato) e sulla necessità che si giunga al completamento e al prolungamento della Ferrandina – Matera – in direzione Adriatica.

E su questi aspetti, quelli della progettazione, si dovrà vigilare per evitare (la storia, i fatti e i fallimenti insegnano, purtroppo) che problemi e sgambetti sono in agguato anche quando il passaggio a livello è alzato. Anche la Provincia, e noi ne auspichiamo il mantenimento, vista la situazione paradossale e contraddittoria creata dalla riforma Del Rio e la inconcludenza della Regione in materie come trasporti, ambiente e viabilità, può e dovrà fare la sua parte – in maniera diretta o indiretta- per la manutenzione del territorio ( frane, dissesti) lungo la tratta ferroviaria o per i rischi di attraversamento di animali ( podoliche, cinghiali) tra Calciano e altri comuni della montagna materana.

Qualcuno ci riderà sopra, ma la consistenza metallica dei vecchi Breda a gasolio rispetto al moderno e performante, ma più leggero Frecciarossa, desta qualche perplessità. E poi ci sono le stazioni di Metaponto e di Ferrandina da migliorare nella dotazione dei servizi. I Comuni di Bernalda e Ferrandina non viaggiano nell’oro e un supporto sul piano progettuale e logistico va dato loro. Poi il sistema dei trasporti e delle navette bus per raggiungere quelle stazioni. Ma può e deve essere l’occasione per migliorare i collegamenti con il Metapontino e con le aree interne.

La Provincia ha un ruolo da svolgere e al Referendum con un convinto e secco ”No” contribuiremo, per quanto ci riguarda,a evitare la sua scomparsa di fronte a un disegno accentratore che non ci convince, affatto.

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DE GIACOMO “La storia si scrive con i fatti”

Si ricorderà che qualche tempo fa lo scrivente ebbe a dire che il completamento della tratta ferroviaria Ferrandina Matera costituiva uno di quei tasselli fondamentali per rilanciare l’intero tessuto economico-produttivo di una vasta – i cui effetti si sarebbero addirittura dilatati oltre i confini geografici della Basilicata.
Oltre a talune valutazioni di contesto, l’analisi si fondeva – e fonde – nella consapevolezza che la Basilicata, poiché collocata nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, avrebbe finalmente recuperato un ruolo strategico rispetto ai flussi di traffico su merci e persone, sviluppando una capacità produttiva nei rapporti commerciali Nord/Sud , assurgendo, altresì, a luogo attraente e attrattivo per gli investimenti anche provenienti dal sud d’Europa.
Visione, questa che ha certamente dell’utopico, ma che nasceva – e soprattutto oggi-nasce dalla convinzione che è necessario credere nel “progetto“, perchè solo chi opera e pensa alla grande, prima o poi realizza i suoi sogni.
Questo è quello che la storia ci insegna.
Il completamento della Ferrovia Ferrandina Matera (con naturale ulteriore proseguimento e valutazione di fattibilità verso il versante pugliese – dorsale Adriatica -), intimamente funzionale all’ammodernamento della tratta Ferroviaria Salerno Potenza mediante il passaggio del “Frecciarossa”, diventa uno dei fattori determinanti nella visione di futuro e di benessere che si intende consegnare alla comunità della Basilicata
In questa direzione è necessario perseverare nell’azione e presidiare la fase realizzativa.
Detto ciò, con la notizia circa il finanziamento di 210 milioni di euro per il completamento della Ferrovia Ferrandina Matera, si scrive una pagina storica di questa terra , tanto desiderata quanto sofferta. Un valore immenso che il territorio rimette alla futura memoria, fatto di speranza e non già di rinuncia e rassegnazione, con una formidabile iniezione di carica ed energia verso l’ambito riconoscimento di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Una vittoria della Basilicata, grazie ad un sapiente – e rinnovabile – lavoro di squadra portato avanti da tutte le forze economico-sociali e civili.
Un riconoscimento, quindi, al Governo Renzi che ha tradotto in fatti ciò che aveva promesso.
Un apprezzamento alle sinergie istituzionali , in particolare alla Regione Basilicata e ai Sindaci, nonché al lavoro dei Parlamentari lucani e non, che hanno sposato la causa.
Un particolare e personale ringraziamento all’On.le Antezza alla quale spetta un’attestazione di saggezza e costante impegno, in quanto maggiormente caricata della responsabilità e del valore più ampio del traguardo raggiunto.
Questa è la Politica nel suo significato più autentico.

Il Presidente
-F.TO- Dott. Francesco De Giacomo