Per Ivan Cotroneo, regista del film “Il Bacio” che ha catalizzato l’attenzione di studenti e famiglie giunti al ”Il Piccolo” , per la terza edizione della rassegna cinematografica LBGT ”Obiettivo Rivoluzione – Il Diritto di Amare“, organizzata dall’associazione RiSvolta di Matera,  l’occasione per rispondere a tante domande sui luoghi comuni che contrassegnano i comportamenti di persone ”troppe libere” e additate spesso da maldicenze, nascoste da ipocrisie e modelli messi in crisi quando si ha voglia di ragionare, rispettando le scelte degli altri.

Quel ”provincialismo” se vogliamo, presente a Matera come a Milano, a Firenze, a Napoli, a Reggio Calabria che fa indignare una parte dei materani come accaduto per la seguitissima fiction ” Sorelle” , che non si è riconosciuta nel taglio dato alla storia e in particolare in quello del ”taglia e cuci” sui fatti altrui o sui vizi privati e pubbliche virtù dei romanzi di Appendice. I Materani che non hanno gradito stiano tranquilli. Non ci sarà un seguito di sorelle. Ma la fiction è stata comprata in mezzo mondo e quindi il ritorno turistico ci sarà eccome.

Il seguito di Sorelle a Matera? No sono storie chiuse– risponde Cotroneo. Prima a Ponza con ”Un’altra vita”, poi a Matera con ”Sorelle” e adesso stiamo lavorando a un’ altra storia, ma non abbiamo ancora un titolo, incentrato su un’ altra donna. Questa città mi piace moltissimo. Voglio tornare. E’ molto bella. Mi hanno fermato in tanti, dicendo che molti visitatori sono venuti qui a Pasqua per vedere i luoghi della fiction Sorelle e questo mi riempie di orgoglio. Le storie sono le chiavi del mondo. Mi era capitato anche a Lecce, anche a Napoli. Questo è importante per far conoscere luoghi poco noti’‘. E’ capitato anche per Udine o per Trieste, emblema di una Italia poco conosciuta ma presentata in altro contesto. Ed è lì che si ambienta una sceneggiatura.

Un Bacio -continua il regista- nasce da un fatto di cronaca accaduto negli Stati Uniti, che avrei voluto portare in Italia cosa che ho fatto. La serie Sorelle evidenzia la storia di una donna, Elena, che ha una vita sessuale libera ed ha una sua idea di famiglia ed è criticata non solo nella fiction dai materani anche dalla sua stessa sorella e,quando arriviamo alla fine quando capiamo che Elena aveva ragione. L’atteggiamento dei materani nel film non è solo il loro ma anche di altre città, al Nord come al Sud e il sessismo è una caratteristica del nostro Paese. E questo lo troviamo anche nel film il Bacio.Pettegolezzo, maldicenza lo troviamo ovunque altrimenti non ci sarebbe quello che c’è”.

Ma cosa determina un comportamento da ‘ Tutto il Paese” e nel Belpaese assume contorni più accesi? Quali i Motivi? Modello culturale, poteri, ipocrisie? ”..Beh, intanto -aggiunge Cotroneo- dal punto di vista legislativo non c’è parità tra uomo e donna, o a parità di mansioni le donne guadagnano un terzo degli uomini. E poi ci portiamo dietro un retaggio culturale che nella pubblicità è quello degli anni Sessanta: donne che fanno la spesa, apparecchiano e l’uomo al lavoro. Ancora oggi un uomo che ha tre donne è considerato un figo, mentre una donna che ha tre uomini è considerata una poco di buono. Questo ha a che fare con ”Un Bacio”, un film che riporta al mondo dei ragazzi, per cui nelle scuole c’è una attenzione morbosa alle scelte sessuali di ragazzi: se un maschio ha tre ragazze è un figo, se una ragazza ha tre maschi è considerata ragazza facile. Nel film abbiamo raccontato proprio questo aspetto di una ragazza libera, indipendente, incompresa, che viene criticata ma alla fine avrà ragione”.

Ai ragazzi Ivan Cotroneo riserva un consiglio fatto di coraggio, coerenza come richiede la sfida lanciata nelle scuole dalla recente legge sul bullismo e il cyberbullismo.

Ai ragazzi -conclude Ivan Cotroneo- dico di essere sempre sè stessi, di non avere paura. Noi da adulti non abbiamo fatto le cose per bene, nel senso che abbiamo presentato un mondo in cui i soldi sono un valore, la bellezza esteriore è un valore e fare le cose secondo le regole è sempre un valore. Questo non è vero. E’ vero, Invece, il contrario, che la particolarità e la unicità delle persone sono dei valori. Dovremmo dire, quindi, ragazzi non abbiate paura,anche se si sentono ristretti dal punto di vista dell’orientamento sessuale,o perchè gli piacciono cose diverse e da grandi vorranno fare un lavoro che piace. Questo film è importante anche per il valore che hanno i figli e per correggere le tante imperfezioni di questo mondo”.

“Un ‘Bacio” a Matera sull’onda delle riflessioni e di un ”arrivederci” e un sostegno a quanto sta facendo Risvolta con una presenza costante nella comunità locale e sul territorio.