Si preferisce licenziare e assumere con i ‘’voucher’’, una pratica nata per i braccianti agricoli che ha preso piede nel settore dei servizi e in altri comparti produttivi. La trasmissione ‘’Report’’ nelle scorse settimane ha tirato fuori un quadro a tinte fosche, che alimenta la precarietà fra i lavoratori, con redditi bassi e senza mettere da pare le indennità previdenziali.

Merito della flessibilità conveniente del ‘’Jobs Act’’ sulla falsariga dei contratti a tempo di formazione lavoro, che in passato ha alimentato e non poco la precarietà fra i giovani in cerca di prima occupazione e che continua ad alimentare i dati altalenanti di crescita degli occupati e periodicamente smentiti di volta in volta da Istat, studi di associazioni di categoria, rapporti specializzati e via elencando. Per l’Italietta dell’ottimismo e del sorriso da ‘’facciatosta’’ e ‘’ipocrita’’ va bene cosi, anche se il lavoro è precario, non si costituiscono famiglie, calano i consumi e non si costituiscono famiglie.

Governo contento? Sindacati un po’ meno che lanciano l’allarme su quanto sta accadendo in Basilicata. La nota del segretario regionale della Feneal Uil di Basilicata, Cosimo Damiano Paolicelli, è esemplare e invita gli enti di vigilanza ad approfondire la questione e tra questi l’Inps.

‘’Da un po’ di tempo a questa parte –scrive Paolicelli – stiamo assistendo, nella nostra Regione, ad un fenomeno sconcertante, sempre più in aumento, che viene perpetrato ogni giorno a danno dei Lavoratori di tutti i settori produttivi.Infatti, nonostante il considerevole aumento delle presenze turistiche nella nostra Regione e dell’Economia ad essa correlata, e nonostante la necessità di aumentare gli addetti per garantire la massima accoglienza al flusso continuo dei Turisti, registriamo un aumento dei licenziamenti ed un conseguente calo di nuove assunzioni. Se andassimo a verificare il numero di attivazioni di Voucher Inps (cosiddetti buoni lavoro),ci accorgeremmo che il loro numero è spropositamene in aumento, e ormai, sostituisce di fatto tutte le altre forme di assunzione che il jobs act del Governo Renzi ha decretato.Ricordiamo a tutti che l’utilizzo dei VOUCHER INPS, la cui indennità è cumulabile e compatibile entro certi limiti con le indennità degli ammortizzatori sociali (NASPI, MOBILITA’ E CIGS), deve essere temporaneo ed accessorio!!!!!Succede però che nel nostro territorio alcune aziende licenziano i propri lavoratori, per poi richiamarli al lavoro con lo strumento dei Voucher facendoli lavorare come se fossero regolarmente assunti!’’.

Da qui l’invito ad aprire gli occhi e a contrastare una pratica diffusa, che finirà con il penalizzare il mercato del lavoro.

‘’Il nostro richiamo – conclude il segretario regionale della Feneal- è rivolto agli Organi competenti per il controllo affinché verifichino attraverso i canali INPS il corretto utilizzo di tale strumento e sanzionino coloro che ne abusano; Contestualmente invitiamo le Associazioni datoriali ed i Consulenti del Lavoro ad informare i propri iscritti o i propri clienti, a limitare l’uso dei Voucher a quello che la legge consente!In mancanza di attenzione nei confronti di questo fenomeno sempre più in uso, provvederemo a denunciare direttamente le incongruenze agli organi preposti’’.

Per farla breve occorre una regolata a tutti i livelli…dal Governo alla Periferia. Se i nostri giovani restano precari quando potranno affrontare con fiducia e sicurezza il futuro, che passa per la stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato. L’ottimismo si costruisce con la stabilità e non con la precarietà.