C’è chi si balocca e fa voli pindarici per tutto quello che verrà sul piano del movimento economico dalla non stop di eventi, mostre a valle della cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019 per l’anno dedicato a ”Matera capitale europea della cultura ” e chi, lodevolmente,come il Consorzio albergatori materani (Cam) si preoccupa di pensare alle conseguenze…sulle attività e sugli investimenti effettuati dopo i fuochi di artificio e i tappi di bottiglia di un ”marchio”, destinato a diventare logoro.

Tanto più e lo diciamo con cognizione di causa Matera un ”Piano del Turismo” (lasciamo perdere il termine strategico) non ce l’ha e ne mai si è affidato a competenze riconsciute ( a volte messe alla porta) per organizzare e rendere competitiva l’offerta, preferendo piuttosto – come è – l’economia delle mani libere. E i risultati si vedono con un sensibile calo delle presenze, la miriade di B&B e case vacanza censiti (1300 o giù di lì) e quelli del mercato sommerso, limitato al solo fine settimana e una crescita interessante ”concorrenziale” sui prezzi e continua nei centri dell’area murgiana, come Altamura e Gravina, dell’offerta tutto compreso…tour a Matera in navetta e animazione serale compresa. Il rischio di non rientrare nelle spese c’è tutto e se provate a fare i conti della serva, ci siamo abbondantemente informati, vedrete che i margini di guadagno sono ridotti all’osso: colazioni, cambio biancheria, tasse, servizi e prestatori d’opera se non si decide di gestire il tutto direttamente. Ecco perchè e lo diciamo a quanti hanno storto il muso, scambiandola per una accusa di lesa maestà, quando i ministri per il Sud Barbara Lezzi e per i Beni Culturali Alberto hanno chiesto di conoscere lo studio dei flussi turistici sulla Città dei Sassi. Le ” Kape’s of the mellon” (l’anglicismo sgrammaticato ci sta tutto) le teste di melone o d’uovo della cultura turistica locale, colte nel nervo scoperto, si sono dette pronte ad affidare a un esperto un incarico per un progetto a sei zeri.

Proposito al momento nel cassetto viste le emergenze di cantieri e che i tempi dei tour in città si sono ridotti, anche a causa della lievitazione dei costi, a quelli dei croceristi. E l’animazione, gli storytelling itineranti, le degustazioni, i laboratori, le gite fuoriporta e gli appuntamenti di spessore (promossi per tempo) che dovrebbero far crescere il turismo stanziale dove sono? Verranno con l’appetito, tra panini, pizzette, gelati, pranzi e cene, legati alla sontuosa offerta quotidiana di appuntamenti dell’anno che verrà.

Dati? I flussi aumenteranno in maniera crescente -ci hanno detto nei giorni scorsi amministratori e amplificatori dell’anno stellare. Poi- inevitabilmente-ci sarà un calo di presenze e visitatori come ora, salvo eclatanti operazioni di ‘traino” a Natale e Capodanno. Vedremo. Nel frattempo – dopo il report dell’Ires Cgil e le denunce di Cgil, Cisl e Uil sugli effetti del grande evento sulla popolazione e l’economia locale- c’è la lodevole iniziativa del Cam, fissata per domani venerdì 12 ottobre, presso l’Hotel del Campo con un esperto e una società che dirà come muoversi.

LA NOTA DEL CAM

Venerdì 12 ottobre, alle ore 16, nella sala convegni dell’Hotel del Campo, a Matera, è in programma un incontro sul tema “ Il turismo a Matera dopo il 2019, la coopetizione per una destinazione turistica di successo”.

Relatore sarà Josep Ejarque, professionista del destination marketing e del destination management, che ascolterà gli operatori e suggerirà come rilanciare turisticamente Matera dall’anno successivo a quello di Capitale europea della cultura in poi.

L’incontro è organizzato e promosso da Consorzio Albergatori Matera e Lambda Academy srl, società di formazione materana nata su iniziativa di Studio Lambda Srl, attiva nel campo dei servizi reali alle imprese. Accreditata dalla Regione Basilicata, Lambda Academy progetta e gestisce percorsi formativi per le risorse umane attivando, laddove possibile, canali di finanziamento a beneficio di imprese, lavoratori e professionisti del territorio.

Note biografiche su Josep Ejarque

Professionista in Destination Management e Destination Marketing, spagnolo d’origine e italiano d’adozione, Dottore PhD. in Economia e Management e laureato in Scienze della Comunicazione. Ha iniziato la sua esperienza professionale nel settore turistico per l’Ente del Turismo della Catalogna e di Barcellona. Dal 1995 ha curato la direzione dell’Ente del Turismo della Corugna, in Spagna. Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino, responsabile del Destination Management e Marketing della città, ed è stato uno degli artifici del cambiamento della città. Dagli inizi del 2006 fino al 2008, è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg. Dal 2013 al 2015, è stato direttore generale di Explora S.C.p.A., la destination management organization creata per la promozione e promocommercializzazione dell’offerta turistica di Expo 2015, Milano e la Lombardia.