Bell’esempio da Ginosa e dalla sua Marina, nota negli anni Settanta come la ”Shangai” dello Jonio, per la intensa e incontrollata crescita urbanistica e per il brulicare di attività imprenditoriali con investimenti anche da fuori regione, che sta lavorando attraverso incontri formativi e operativi e a un tavolo tecnico permanente a un piano di marketing turistico condiviso che faccia inserire con continuità e intelligenza le due realtà tarantine sul mercato delle vacanze, ma facendo rete con altre potenzialità e opportunità che sono a pochi chilometri e Matera 2019 è tra queste. Per farlo ci si è ripiegati su un tema semplice “Ginosa : insieme per lo sviluppo condiviso della destinazione turistica” ,con un incontro di formazione e confronto orientato alle associazioni e agli operatri turistici . Sala consiliare affollata, con presenze anche da altri comuni dell’area murgiana e della fascia jonica pugliese da Crispiano a Castellaneta, con il sindaco Vito Parisi, il consigliere con delega al turismo Sergio Basta e l’ amministratore unico della Turismore, Giacinto ”Gino” Marchionna, con la ”a” finale che lo inserisce nella radice di un cognome celebre di manager di razza come quel “Marchionn…e” Sergio che ha creato il colosso Fca. E le analisi e le indicazioni delle ‘slides”, i commenti e gli esempi di storie di successo o di potenzialità inespresse o ignorate per vari motivi, hanno confermato che occorre darsi da fare per essere credibili e concorrenziali, ma facendo rete tra pubblico e privato. Gli esempi non sono mancati e Turismore ha aperto una finestra stimolante, per esempio, sul turismo esperenziale delle ”experience” perchè i turisti cercano esperienze memorabili che vanno raccontate e condivise, che coinvolgono i cinque sensi e possono essere ,attive, educative, d’evasione o totalizzanti , definire i tuoi “pubblici” e conoscere i tuoi potenziali clienti, cercare sinergie con le realtà di Ginosa e Marina con cui creare experience, valore aggiunto che l’esperienza potrà trasmettere, le esperienze devono soddisfare determinati pubblici in determinati momenti , puntare su caratteristiche strutturali o di servizi per iniziare a creare experiences personalizzate, anche a tavola con i sapori della cucina locale . Per ogni settore occorre chiedersi, per esempio, cosa vogliono ad i cicloturisti. Cercano deposito sicuro, attrezzatura necessaria per la manutenzione ordinaria della bici, officina, guide cicloturistiche e bike manager, itinerari ciclistici, mappe e percorsi Gps della zona con descrizioni tecniche e traduzione, convenzioni con negozi specializzati, lavanderia per abbigliamento tecnico, assistenza medica e fisioterapia, ristorazione, menù turistici pre e post allenamenti, angolo fitness e massaggi . Semplice, ma occorre attivarsi ed è questa la sfida che anche Matera deve essere in grado di cogliere. Non mancano imprenditori illuminati ma la gamma territoriale dei servizi non ci rende ancora competitivi, per i limiti di impostazione culturale, professionale e organizzativa che conosciamo. Senza organizzazione, programmazione , l’umiltà e la professionalità di guardarsi intorno. interpretando esigenze e cambiamenti dei potenziali visitatori, l’offerta turista langue e si perdono fette di mercato, illudendo quanti con superficialità,inesperienza ed entusiasmo pensavano di vivere di rendita con il brand ”Matera 2019”. Le lamentele degli operatori economici sul calo di presenze e di fatturato degli ultimi mesi, pur in presenza di un piano strategico comunale in corso di elaborazione e di una programmazione regionale e territorale con limiti manageriali e finanziari consolidati, confermano che occorre rimboccarsi le maniche e andare oltre il clichet consolidato dei ritorni ”sicuri’ dell’ effetto cartolina legato all’immagine dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre. Dalla ”città del divano” alla ”capitale europea della cultura per il 2019” ,per stare sulle due ruote, occorre ancora pedalare, ricorrendo a quella ”assistita” quando occorre. E partendo dalle piccole cose. Se lo avessimo fatto e per tempo con i flussi turistici giapponesi (quanti convegni e incontri inconcludenti) per esempio avremmo allestito in maniera funzionale gli alberghi e lavorato su prezzi e offerta. Dai contatti con l’Accademia Nipponica ai viaggi vacanza mirabilanti nel Sol Levante non siamo riusciti a far pernottare una comitiva al mese( sarebbe un grosso risultato) nella Città dei Sassi. Arrivano i bus, periodicamente grazie allo scalo crocieristico di Bari, e poi (fatta eccezione per il pranzo in loco) conclusione del tour e pernottamento in Puglia. Cosa dicono le teste di legno del turismo regionale, che si baloccano con le statistiche ma non entrano, nel cuore dei problemi. Il caso delle navette (orari e numero) dall’aeroporto di Bari per Matera e il Metapontino è lampante, mentre la Regione spreca risorse (con tanto di quota di partecipazione azionaria) nell’aeroporto salernitano di Pontecagnano lasciando nel limbo quello di Pisticci.E allora partiamo dalle piccole cose, da quello che le famiglie con bambini per esempio – come appreso dall’incontro con Turismore- si attendono di ricevere o trovare nella località dove trascorrere le vacanze. Per i servizi servono Materiale informativo su parchi tematici della zona, località naturalistiche e culturali,Assistenza pediatrica su richiesta e a pagamento.Piccola farmacia pediatrica a disposizione in hotel,Servizio lavanderia per gli indumenti dei bambini, su richiesta ed eventualmente a pagamento, Pulizia quotidiana di aree e sale dedicate ai bimbi (giochi, attrezzature)
IN CAMERA:
Disponibilità di letti con spondine, culle, scalda biberon, fasciatoi per il cambio e vaschette per il bagno dei neonati
Luce cortesia personaggi cartoni animati
Bidone pannolini
RISTORANTE:
Menù su misura per i più piccoli ad orari flessibili
Apposito spazio attrezzato per la preparazione delle pappe da parte delle mamme o disponibilità di un cuoco che le prepara seguendo le indicazioni delle mamme nell’orario richiesto
Disponibilità di seggioloni, posateria, piatti ‘baby’ e tovagliette da colorare
Merende sane e gustose nel pomeriggio
Corner con prodotti BIO
ASSISTENZA BAMBINI:
Servizio di intrattenimento interno all’hotel di minimo 4 ore al giorno per 6 giorni alla settimana con personale qualificato
Spazio giochi ben attrezzato e sicuro all’interno o all’esterno dell’hotel
Agevolazioni ai bambini nei periodi di bassa stagione
Servizio baby sitting di agenzia locale su richiesta e a pagamento
Cene a tema settimanale per bambini con caccia al tesoro finale.Dove mangiare, dove andare, cosa fare , dove alloggiare, clima, pensare a proposte con quello che i turisti vogliono, quello che il nostro territorio offre, quello che siamo in grado di proporre. Piccoli esempi di come attrezzarsi per rimediare pessime figure e lavorare alla ottimizzazione del rapporto qualità prezzo. In Puglia si guarda a quanto messo in campo da Puglia Promozione, per creare un prodotto turistico, elemento indispensabile per posizionarsi sul mercato attuale e per una comunicazione efficace. L’ottica deve essere quella di ottenere il massimo dei benefici limitando il più possibile gli effetti negativi che il turismo può provocare. E qui Gino Marchionna con una domanda che ha stimolato l’uditorio sul ” ruolo del gestore della località” • in relazione alla CARRYING CAPACITY e cioè il numero massimo di persone che una località può sopportare senza creare evidenti danni materiali. Pochi suggerimenti ma efficaci: Agire da stimolo per gli investitori locali,Introdurre un sistema di incentivi,Studiare logistica, servizi e parcheggi,Creare infrastrutture importanti per turisti ma anche per residenti, Coinvolgere i residenti e creare contatti e interazione tra turisti e residenti, Coordinare il settore pubblico e privato, Evitare che la località sia solo ad uso dei turisti e, naturalmente, un percorso condiviso da Pubblica Amministrazione, residenti, operatori turistici …e turisti. Vale a Ginosa come a Matera. C’è ancora tanto da fare. Ricordate l’araba fenice del Terminal bus o il wi-fi diffuso, problemi dei quali si parla da un ventennio, il decoro urbano con la zona franca tollerata sulle deiezioni canine che inzaccherano le scarpe dei turisti, la deleteria presenza di pseudo guide che fanno parte del paesaggio e di una offerta, che ci fanno perdere punti e considerazioni a ogni stagione?

E poi ci lamentiamo che le cose non vanno. Sayonara…