Quel ” M’patte’m” in dialetto altamurano, una esortazione a impattare con la realtà per fare e costruire, la dice lunga su come la vicina Altamura (Bari) si muova con lungimiranza e un minimo di organizzazione nel settore turistico. E i risultati ci sono, come dimostrano il parco a tema ”Boscosauro” nel solco dei dinosauri e delle impronte di Cava Pontrelli, senza dimenticare l’evento rievocativo di punta, il medievale “Federicus” (www.federicus.it) pubblicizzato da privati per un anno intero,che ha ritorni davvero interessanti sull’economia locale.

Un altro tassello,infatti, si aggiunge all’offerta con l’ampliamento della rete territoriale dell’Uomo di Altamura (il famoso Ciccillo)che ingloba molti dei principali siti di interesse del territorio grazie all’adesione del Polo Museale della Puglia, della Diocesi/Museo diocesano di Altamura, dell’ABMC – Archivio Biblioteca Museo Civico, del Consorzio del Pane di Altamura DOP e del Consorzio “ Taste and Tour in Masseria”. La novità è che durante la festa di Federicus, in programma dal 28 aprile al 1 maggio, si sperimenterà la prima operazione organizzativa e commerciale della Rete Territoriale: un biglietto integrato “visite siti della rete + pane di Altamura” che va ad aggregare l’offerta culturale e turistica della Città del Pane.

Un esempio di buone pratiche visto che a Matera vige, per motivi di opportunità e di mediocrità, la politica delle mani libere senza un minimo di cornice programmatica e i fatti confermano che il ”carrozzone va avanti da sè”, comunque. Salvo a lamentarsi con tanta ipocrisia che la gestione dei flussi turistici e di gran parte dei servizi sia in mano ai pugliesi.

E meno male, aggiungiamo, altrimenti saremmo al palo. La Puglia si è mossa e si sta muovendo bene sin dalla proclamazione di Matera a capitale europea della cultura 2019, anche per quanto riguarda per le infrastrutture viarie e per i trasporti.

E noi? Polemiche, incongruenze e tanta mediocrità voluta…e nè hanno fatto breccia i progetti mirabilanti di incoming internazionale. Nè tantomeno ci si è preoccupati in maniera credibile e concreta di estirpare la malapianta deleteria dell’abusivismo o di attivare una card o un biglietto unico per visitare i vari circuiti delle chiese rupestri o i musei ( fatta eccezione per l’ offerta del circuito Musma, Cripta Peccato Originale e Ortega) e altre attrazioni. E l’elenco dell’approssimazione potrebbe continuare con i conti in tasca che ogni turista, lo stesso vale per le agenzie, si fa prima di decidere se alloggiare a Matera o farlo, siamo in tema a Gravina, Altamura, Laterza o Montescaglioso, o cosa vedere.

Da Altamura viene un bell’esempio, concreto, di come muoversi. Passo dopo passo, impattando con la realtà e guardandosi intorno. Il turismo, come ripetono gli esperti, va affrontato con concretezza e lungimiranza altrimenti si va fuori mercato. Quanti si baloccano o trastullano con i dati a tre cifre sui visitatori alla vigilia di Matera 2019 farebbero bene a guardare quanto fanno altri, bene e da tempo, con una offerta consolidata, diversificata e di qualità e senza il brand di Matera 2019. Anzi utilizzano il nostro per incrementare e rendere più appetibile la loro, lavordando su costi, accoglienza, logistica e incoming internazionale.

E da noi, tranne poche lodevoli eccezioni di privati che vanno avanti per proprio conto, siamo ai sorrisi compiacenti, alle passerelle tv, ai talk show e ad altre mirabilanti amenità che fanno tanto fumo su un arrosto abbondantemente bruciato. Una visita, poche ore e via. Sappiamo, già da ora, si fa per dire chi ringraziare…

In attesa, probabilmente il mese entrante, che al Comune venga nominato il nuovo assessore al Turismo. Dopo Adriana Poli Bortone e le polemiche scaturite, ma non sopite, a chi tocca? Scatenatevi. Magari qualcuno nato il 19…così siamo in tema.

 

COMUNICATO STAMPA

ALTAMURA IN RETE

Conferenza stampa – Palazzo Baldassarre, ore 17.00
Press Tour – Palazzo Baldassarre – Museo Diocesano – Forno Di Gesù
Incontro pubblico – Infopoint, ore 18.30
Altamura, giovedì 19 aprile 2018

Ad un anno dal lancio della Rete Museale Uomo di Altamura il 19 Aprile 2018 nasce la Rete Territoriale Uomo di Altamura.
La rete territoriale Uomo di Altamura è una rete turistico – territoriale che riunisce al suo interno i principali siti culturali, storici, naturalistici e produttivi dell’intero territorio di Altamura.
Nata da un’iniziativa della Rete Museale Uomo di Altamura del Comune di Altamura, gestita dal RTI Coopculture, Cars e IRIS, cui fanno capo Palazzo Baldassarre, il Centro Visite Lamalunga, l’Infopoint turistico e la didattica e valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale di Altamura, attraverso la sottoscrizione di un protocollo comune la Rete diventa “territoriale” inglobando molti dei principali siti di interesse del territorio grazie all’adesione del Polo Museale della Puglia, della Diocesi/Museo diocesano di Altamura, dell’ABMC – Archivio Biblioteca Museo Civico, del Consorzio del Pane di Altamura DOP e del Consorzio “ Taste and Tour in Masseria”.
La ReteTerritoriale Uomo di Altamura rappresenta un innovativo modello di gestione dell’offerta integrata di servizi culturali, turistici e produttivi di un territorio.
Durante l’imminente Festa di Federicus si sperimenterà la prima operazione organizzativa e commerciale della Rete Territoriale: un biglietto integrato “visite siti della rete + pane di Altamura” che va ad aggregare l’offerta culturale e turistica della Città del Pane.

Giovedì 19 sarà anche il momento ufficiale in cui si inaugura l’Infopoint di via Treviso per le attività previste dalla Rete e si presenta il piano di valorizzazione della Rete Museale Uomo di Altamura.

Interverranno all’incontro presso l’Infopoint alle 18.30 Vittorio Lapolla – Commissario Straordinario Comune di Altamura, Berardino Galeota Dirigente Politiche Culturali e Turistiche del Comune di Altamura, Elena Saponaro – Direttore Museo Archeologico Nazionale di Altamura del Polo Museale della Puglia, Domenico Nicoletti Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Mauro Paolo Bruno, Dirigente Dipartimento Turismo ed Economia della Cultura e Valorizzazione della Regione Puglia, per la Rete Museale Giovanna Barni e Marianella Pucci per CoopCulture, Giovanni Ragone per CARS e Stefano Porzia per Iris.

Modera Onofrio Bruno della Gazzetta del Mezzogiorno.