…. Ma il binario unico è sicuro? Se in Puglia dove due treni delle ferrovie Bari -Nord si sono scontrati per cause da accertare (un errore umano ?) procurando morti e feriti,e tra di loro anche due cittadine di Nova Siri,in Basilicata dobbiamo stare tranquilli o siamo sul crinale del dubbio? Gli investimenti di Trenitalia e Rete ferrovie italiane, in attesa del rinnovo del contratto di servizio con la Regione, e dellle Fal vanno nella direzione giusta o occorrerà attendere cosa deciderà il Ministero dei Trasporti per garantire i viaggiatori che utilizzano i treni che viaggiano su scartamento ordinario o ridotto? Le domande si susseguono visto che la Basilicata è priva di reti e tratte a doppio binario, se non per gli scambi in stazione…Nessun intento speculativo legato a un evento luttuoso, che comunque ha posto e pone forti interrogativi sulla efficacia dei sistemi di sicurezza. Ma è bene parlarne, aldilà della considerazioni sul numero di utenti che utilizza il treno (poco concorrenziali sui tempi di percorrenza) per spostarsi. Tanto più che in vista del 2019 avremo il trenino delle Fal ad assicurare il collegamento tra Bari e Matera, in attesa che il Governo decida cosa fare del completamento della tratta Ferrandina-Matera – La Martella e del suo prolungamento in direzione Adriatica. Una parte delle risorse ci sono, ma non ci sono ancora e del tutto volontà di andare avanti , sul come? e sul quando?, e in che direzione senza creare concorrenza alla linea delle Fal, che è una società sostenuta dal Ministero dei Trasporti. Resta intatta la richiesta di sicurezza, per evitare che la Basilicata -con tutti i problemi orogenitici oggettivi che ha- possa essere teatro di eventi negativi come quello del 3 marzo 1944 e noto come il disastro della galleria di Balvano ( Potenza), nel quale morirono 600 persone. Riguardò un lungo convoglio su un treno che dalla Campania doveva raggiungere Potenza su binaria scartamento ordinario. Anche per quello a scartamento ridotto, ma a Catanzaro, il 23 dicembre 1961 si registrò un disastro ferroviario che portò alla morte di 71 persone per gran parte studenti sui 99 che viaggiavano nel convoglio. Il rimorchio deragliò dal binario, a causa della rottura del gancio di trazione, e finì nel torrente Fiumarella dopo un volo di 40 metri. L’incidente portò il Governo a revocare la concessione alla Mediterranea Calabro Lucane e all’avvio della gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane. Seguì la separazione territoriale e gestionale con la nascita , nel 2001, per quanto riguarda la Basilicata delle Ferrovie Appulo Lucane. Attendiamo che il Governo guardi con attenzione alla questione della sicurezza e alle esigenze ”particolari”della Basilicata. Parlamentari e amministratori in 1^ classe sul treno a binario unico, a scartamento ordinario e ridotto, perchè si possa viaggiare in maniera sicura e con tempi moderni. Vi aspettiamo in stazione e ai passaggi a livello….
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