Dopo dieci anni di attesa – ha dichiarato il Consigliere Comunale Augusto Toto – finalmente si realizza a Matera il progetto della Zona Franca Urbana e come amministratore sono soddisfatto per aver dato il giusto contribuito per generare nuovamente economia e sviluppo nelle aree produttive della mia città”.

“Dopo anni di attesa, le imprese -prosegue il comunicato stampa- che sono ubicate nell’area industriale di Serritello la Valle, nei quartieri di Serra Rifusa, San Giacomo, via Gravina fino ai due Paip, nel Borgo e nell’Area Industriale la Martella, potranno finalmente fruire di questa opportunità che consente riduzioni fiscali e contributive. Da domani 4 maggio e fino al 23 maggio 2018, a seguito della pubblicazione della Circolare MISE 9 aprile 2018, n. 172230, sarà possibile presentare domanda per le piccole e micro imprese localizzate nel perimetro dell’area franca urbana riconosciuta con Deliberazione Cipe n. 14/2009.”

“Complessivamente per il comune di Matera -dice Toto- ci sono a disposizione 6,3 milioni di euro: una boccata di ossigeno per le piccole e micro imprese e gli studi professionali che concorreranno al bando e che potranno così vedere alleggerita parte della quota delle imposte sui redditi. Le agevolazioni, infine, consistono nell’esenzione delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta municipale propria; le imprese potranno inoltre essere esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro indipendente.”

“Riqualificare il tessuto urbano della città –conclude il consigliere comunale– soprattutto in quelle aree dove più forte la crisi economica aveva falcidiato numerose aziende artigiane, era uno degli obiettivi che il sottoscritto aveva inteso raggiungere quando nel lontano 2007 si era fatto promotore di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale per l’istituzione di una zona Franca Urbana nella città di Matera. Non voglio prendermi alcuna primogenitura rispetto a questo grande strumento sperimentale per lo sviluppo territoriale ma sicuramente è un dato di fatto che senza l’approvazione di quell’ordine del giorno l’allora Amministrazione Comunale non avrebbe attivato tutte le procedure utili e necessarie per chiedere alla Regione prima ed al Governo poi, l’inserimento della nostra città tra quelle beneficiarie di questo dispositivo”.