E’ stato un successo con la “S” maiuscola il saggio di fine anno proposto dall’Istituto Paritario Sacro Cuore di Matera e presentato  presso il cinema Grande di Altamura.

Una scelta forzata, quella della location, in mancanza di un cinema funzionante e capiente nella città dei Sassi, ma questa è un’altra storia e, abbandonando questa triste nota dolente, preferiamo raccontare la straordinarietà e la ricchezza del progetto “cinema a scuola” curato da Rosaria Logallo (docente) e Toni Notarangelo (cineoperatore).

Un progetto composto da tre sezioni: disegno animato, documentario e cortometraggio con l’intento di fornire agli alunni, le prime conoscenze teoriche e pratiche di un mondo apparentemente conosciuto (poichè tutti consumatori di prodotti audiovisivi). L’intento di fornire ai piccoli “cittadini digitali” gli strumenti per decodificare in maniera critica i prodotti televisivi o quelli su tablet e smartfone.

 

Coinvolte le classi 3°, 4°, 5°  che hanno lavorato alla costruzione di storie animate e cortometraggi intrisi di tematiche civili e sociali di alto spessore. Dai principi della Costituzione Italiana al fenomeno del cyberbullismo. Da cortometraggi,  con cui i ragazzi hanno raccontato metaforicamente  le cose utili da portare nello zaino della vita, ad esempio la prudenza al posto della paura, l’apertura mentale al posto del pregiudizio, l’entusiasmo ma non le illusioni, il coraggio ma non l’incoscienza, il silenzio non il rumore, l’amore non la diffidenza, alle commoventi animazioni curate dai più piccini della classe III che attraverso i disegni e l’animazione hanno sviluppato le leggende di Icaro e Dedalo e di Narciso ed Eco rendendo la mitologia greca, oltre che affascinante e colorata, a misura di bambino.

Piccoli cammei in cui gli attori protagonisti hanno potuto esprimersi e mettere in campo gli insegnamenti del  corso di dizione e di recitazione frequentato durante l’anno scolastico. ma anche, si spera, comportamenti di vita quotidiana.

Come ha detto la Madre Superiora dello storico istituto materano rivolgendosi alla platea dei bambini e genitori: “per l’ultima lezione dal vostro zaino di viaggio vorrei che lasciaste tutti i pesi inutili, per tenere solo ciò che è leggero, utile e importante, per lasciare spazio alle cose nuove che sicuramente verranno”.

Insomma attraverso il laboratorio “cinema a scuola” i piccoli alunni del Sacro Cuore hanno avuto la fortuna, oltre che l’opportunità, di acquisire un linguaggio unico, quale quello della settima arte con cui, come ha sottolineato la dinamica e propositiva Rosaria Logallo a cui è toccato a fine proiezione un meritato coro di affetto da parte dei suoi piccoli alunni, tutto si può dire e tutto si può far raccontare. Quasi a farla sembrare una cosa semplice.

E anche se siamo consapevoli che il laboratorio ha richiesto un lavoro strutturato, costante e paziente, il messaggio intrinseco, che questo progetto ha trasmesso allo spettatore, è stato sicuramente quello che quando si lavora con la testa e con il cuore tutto diventa più possibile.