Applausi e alzate il sipario per il glorioso cineteatro Duni, che si appresta a tornare allo splendore del passato tanto da diventare, negli auspici, quell’opera” fisica e creativa” che Matera attende per Matera 2019. Sarà per i materani quello che l’albero della vita è stato per Expo 2015. Merito di due imprenditori locali, Nicola Benedetto e Nunzio Olivieri, abituati a rimboccarsi le maniche, a investire risorse proprie che hanno costituito una società pronta a rilevare quell’importante manufatto culturale, al centro  dell’attenzione generale e  per il quale si sono spesi in tanti ma senza costrutto. Era questione di volontà e di scelte precise, maturate dopo il diradarsi dei fumi illusori diffusi della campagna elettorale per le comunali di tre anni fa e con il nulla di fatto sulla proposta di acquisizione del Comune di Matera, in base a una stima dell’agenzia del demanio, ritenuta non congrua dalla proprietà. E così con l’obiettivo di dotare Matera ” capitale europea della cultura 2019” di un luogo storico, come il teatro Duni, per lo svolgimento di attività culturali, i due imprenditori hanno messo nero su bianco dando vita alla società ImmobiliareInvestimenti srl. A darne notizia Nicola Benedetto, imprenditore del settore turistico e metalmeccanico, nonchè consigliere regionale,che fa parte della società insieme a Nunzio Olivieri imprenditore del settore turistico e immobiliare. L’atto, sottoscritto davanti al notaio Giuseppe Disabato, è propedeutico all’acquisizione da privati del Teatro Duni. Benedetto promette tempi brevi per fare – aggiunge – le cose per bene. Per ora niente cifre ma una volontà precisa di investire insieme all’amico Nunzio Olivieri,al quale va il merito di non aver mai mollato e di essersi armato di tanta pazienza per concretizzare il progetto. Poi parleranno i fatti e a tempo debito. Del resto entrambi gli imprenditori sono dotati di notevole senso pratico e programmano gli investimenti valutando tutti gli aspetti. Per Matera è una buona notizia dopo una lunga fase di appelli accorati a salvare il Duni. Ricordiamo quelli del critico d’arte Vittorio Sgarbi proprio dal palco del Duni , di Antonio Calbi direttore del Teatro di Roma, dell’architetto Luigi Acito, autore di una proposta progettuale, e   di alcuni esponenti politici, senza dimenticare la protesta di piazza di studenti e associazioni. ” Ci siamo-ha detto Nicola Benedetto. La costituzione della società – era il presupposto per concretizzare un progetto al quale con Nunzio Olivieri teniamo tanto per dare alla città in vista di Matera 2019 un nuovo teatro, recuperando un importante luogo di cultura del passato”. Il cineteatro Duni, dotato di 1200 posti a sedere, venne realizzato nel 1948 dall’architetto materano Ettore Stella. Una targa in bronzo, posta all’ingresso, lo ricorda. Siamo certi che da lassù, nel paradiso degli architetti, sarà soddisfatto di una pagina nuova che sta per aprirsi sul sua creatura con un impegno di responsabilità che coinvolge l’imprenditoria locale.