Un segno del destino, che ha commosso e segnato il cuore e l’anima dei tanti giovani, con il volto all’insù a Matera per ricordare Giuseppe e Davide, saliti tanto in alto in cielo da diventare delle stelle che brilleranno per l’eternità.

E’ stata la scia lampeggiante di un aereo che ha solcato un cielo scuro ma sgombro di nubi, illuminato da fiaccole, candele e lumini, a interrompere gioiosamente il silenzio -alternato a momenti di preghiera- di amici e compagni di scuola dell’istituto ”’Adriano Olivetti” confluiti in in piazza Ridola , al termine di una fiaccolata partita da piazza Matteotti.

Il passaparola, la voglia si esserci, di non dimenticare, ha portato in piazza alcune centinaia di ragazzi che hanno preparato due striscioni con parole intense : ” Sulle note di questa vita hai conquistato il Paradiso. Ciao Davide” e l’altro ”Il ricordo di te sarà la tua presenza…ciao Giuseppe ‘‘ accompagnati da un cuore azzurro come la libertà di chi vola alto nel cielo.

Al loro passaggio, in piazza Vittorio Veneto e in via del Corso, tanti segni di croce, qualche negoziante si è fatto sull’uscio, turisti si sono fermati e chiesto i motivi della fiaccolata, anche i bambini sul marciapiede hanno smesso di giocare…angeli, come Davide e Giuseppe .

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Poi la prima sosta sulla scalinata della chiesa di San Francesco d’Assisi con don Nicola Gurrado, un giovane sacerdote, che ha ricordato la loro vita, le loro aspirazioni di studenti, il rapporto con gli altri, con le famiglie e stretto tutti nella preghiera e nell’affidamento alle Protettrici di Matera, Maria Santissima della Bruna, e di Irsina Sant’Eufemia.

La fioccolata dopo è ripresa , con gli striscioni davanti alle mille luci passate di mano in mano di cuore in cuore, fino alla scalinata di Palazzo Lanfranchi. Ancora silenzio e don Nicola che ha commentato come sia difficile acccettare le lacrime dei giovani.

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”…Gli amici – ha detto guardandoli nell’anima- devono stare insieme, Siamo stati in cammino e ora lo riprenderemo, guardando a quello che loro avrebbero voluto fare, volare alto ma interiormente. Il testamento di Giuseppe e Davide è volare alto, nei valori. La vita , ricordate, si costruisce su ciò che vale. ”

Poi il segno della provvidenza o del ”Paradiso”, come hanno commentato alcuni ragazzi, con il passaggio di un velivolo. ”Un aereo che passa sopra le nostre teste -ha detto un giovane, che era accanto a don Nicola- è un segno insieme a un cielo senza nuvole, illuminato dalle stelle di Giuseppe e Davide. Guardiamole in alto, sono piene di sogni e di allegria. Trasformiamo il dolore in nuova vita”.

Poi l’invito a spegnere lumi e candele e il saluto alle stelle che brillano in cielo e scaldano l’anima di tanti giovani cuori.

Silenzio, volano gli angeli.