L’associazione “Scanziamo le Scorie” interviene con un proprio comunicato per segnalare l’assenza di notizie sul sito dell’Osservatorio ambientale “Val D’Agri” che consenta ai cittadini di rendersi conto dello stato delle cose in merito alle attività petrolifere. Inoltre, si denuncia una sostanziale “inerzia” regionale a tutela del territorio.

Comunicato stampa

Scanziamo le Scorie, l’inerzia della Regione Basilicata su attività petrolifere mette a rischio il territorio

La nostra reale ricchezza in Basilicata non è il petrolio ma il territorio con la sua bellezza e le sue qualità. Per questo è necessario fermare l’attività estrattiva prima che comprometta lo sviluppo. Ricordiamo che l’attività petrolifera non si concilia con le produzioni agricole di eccellenza ed il turismo ma genera uno sviluppo distorto che va ostacolato.

La Regione Basilicata deve opporsi con ogni mezzo alle nuove e vecchie attività di ricerca petrolifera. Accompagnato dal coro di “bella ciao” e dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sul lungo mare del Comune di Policoro il Presidente della Regione Marcello Pittella ci disse che si sarebbe impegnato con forza per fermare le trivelle di mare e di terra.

Ma dov’è finita quella forza? Oggi il risultato è che siamo circondati. Ci sono richieste di nuovi permessi di ricerca delle compagnie petrolifere sia in mare che in terra.

Al fine di garantire la salute umana e la tutela dell’ambiente è necessario rendere limpide e trasparenti le informazioni relative all’attività estrattiva.

Non è possibile che la Regione Basilicata abbia gli strumenti per effettuare un reale monitoraggio sull’attività e non li utilizza. Basta andare sul sito internet dell’Osservatorio Ambientale “Val D’Agri” per capire la situazione. La sezione online dell’Osservatorio sulla produzione e le royalties non offre alcun dato, è sempre in aggiornamento.

Quella sul monitoraggio delle acque superficiali e di reignezione sono inaccessibili. L’Osservatorio era previsto nell’ambito del Protocollo di intenti tra ENI e Regione Basilicata del 1998, quale misura di compensazione ambientale in relazione al progetto di sviluppo petrolifero nell’area della Val d’Agri.

Perché avere un osservatorio che non offre l’informazione e la trasparenza? Su questo importante strumento aspettiamo risposte urgenti dal Presidente della Regione Basilicata.

E’ giusto conoscere la verità. Guardiamo con grande attenzione e speranza al processo per traffico e smaltimento di rifiuti in Val D’Agri affinché faccia il suo corso senza che intervenga la prescrizione. Confidiamo nell’operato dei giudici ai quali esprimiamo massima fiducia.

Il territorio della Basilicata è il nostro vero oro. Il suo ambiente deve essere tutelato, preservato e promosso da parte di tutti, da chi lo vive dalle sue origini e da chi è stato accolto.

Scanzano J.co (MT), 17 gennaio 2017 –

DONATO NARDIELLO
PRESIDENTE SCANZIAMO LE SCORIE