Ragionare attraverso il gioco degli scacchi diventa materia scolastica all’Istituto comprensivo Semeria-   Scuola primaria ex 5° circolo di Matera che attraverso un  progetto ha inteso valorizzare il linguaggio logico-razionale, ma anche sviluppare le capacità di intuizione degli studenti  Così le insegnanti referenti, Giuseppina Bianco e Giuseppina Colazzo, hanno potuto guardare i loro alunni, della classe 3^ C, trasformarsi in piccoli grandi “campioni” degli scacchi, sotto la sapiente guida dell’esperto Francesco Vespe, Presidente dell’Accademia scacchistica materana, coadiuvato da  Lapacciana. “E’ stato ormai estesamente comprovato che il “nobil gioco” favorisce la concentrazione e rappresenta un potente strumento per acuire le doti cognitive e logiche dei ragazzi come delle persone di ogni età che si cimentano con esso – ha sottolineato il Dirigente Scolastico Gerardo Desiante –; nella nostra scuola abbiamo condotto questa attività credendo che potrà risultare utile ai nostri ragazzi per la articolazione del pensiero, in forme sempre più complesse, oltre che per la natura ludica, presente in questa attività, che favorisce il miglioramento delle relazioni e l’interiorizzazione delle regole”. E così, partendo dalle prime giornate gli studenti hanno mostrato un interesse sempre maggiore verso un gioco asceso a scienza, con il russo Kasparov, ed inserito nei programmi scolastici di molti paesi dell’Est Europa, come della Spagna. Si tratta infatti di un gioco che presenta numerosa sfaccettature; dal punto di vista psico-sociale in questa attività vengono adoperate capacità logico-matematiche,  di concentrazione prolungata; sono necessarie inoltre una robusta tempra psicologica       e creatività. L’attività progettuale nella scuola ha inteso proporre un programma da svolgere per giungere a conoscere le regole del gioco e fornire ai partecipanti le basi ed i primi elementi tattico-strategici del gioco degli scacchi. Entusiasmanti i risultati conseguiti. I ragazzi hanno ascoltato con grande interesse le spiegazioni, mostrando una grande partecipazione. Oggi possono sedersi di fronte alla scacchiera con garden consapevolezza, e magari qualcuno di loro sarà in grado di proporre una nuova “apertura” vincente, sognando Kasparov.